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Città Alta, Lista Futura contraria al secondo varco per le auto: “Si rinforzi il trasporto pubblico”
Porta San Lorenzo

Il gruppo di maggioranza contro l’ipotesi del Comune di consentire l’accesso al borgo anche da Porta San Lorenzo: “Compromette la sicurezza dei pedoni, monitorare il rapporto tra numero di visitatori e superficie del centro storico”

Bergamo. A Pasquetta le auto dei turisti dirette nei tre parcheggi di Città Alta si sono incolonnate lungo viale Vittorio Emanuele, unico accesso oggi consentito per recarsi all’interno delle Mura durante le ore di attivazione della Ztl. Un ingorgo viabilistico che puntualmente si ripresenta nelle domeniche di bel tempo e nei giorni festivi.

Risale a qualche settimana fa l’annuncio del Comune che dichiarava l’intenzione di valutare l’apertura di un secondo ingresso al borgo per le auto , attraverso via Maironi da Ponte e Porta San Lorenzo, mettendo in comunicazione i varchi della zona a traffico limitato. Un’ipotesi, però, non condivisa da una parte della maggioranza che siede a Palazzo Frizzoni.

“Il secondo varco – sostiene la Lista Futura, costituita da Alleanza Verdi Sinistra e dal gruppo Oltre – andrebbe a discapito della pedonabilità e ciclabilità di un percorso storico, compromettendo la sicurezza di ciclisti e pedoni, considerato che la via è senza marciapiede, ma anche la piacevolezza del tratto”.

I due consiglieri eletti nel 2024 per la Lista Futura, Aldo Lazzari e Laura Brevi, si dicono preoccupati per la possibilità ventilata in Consiglio dall’assessore Berlanda. “Il sovraffollamento turistico di Città Alta è già una realtà che impatta sulla vivibilità del territorio – si legge nella nota -. Riteniamo che la prospettiva della mobilità nel centro storico e nei colli non sia quella di incentivare l’afflusso con mezzi privati, ma di agevolare il trasporto pubblico in modo che la cittadinanza abbia sempre l’opportunità di una scelta sostenibile”.

Secondo l’amministrazione, l’apertura del secondo varco potrebbe decongestionare viale Vittorio Emanuele, offrendo un’alternativa alle auto dirette ai parcheggi.

“L’utilizzo delle strutture – osserva Lista Futura – dovrebbe però essere una soluzione residuale, a maggior ragione nei giorni di picco. Dopo aver svuotato le piazze di Città Alta dalle auto, in coerenza con questa visione occorre monitorare il rapporto tra numero di visitatori e superficie del centro storico e sulla base di questo valore pensare a un accesso che avvenga principalmente con forme di trasporto pubblico e di mobilità dolce per preservare il territorio e la qualità dell’abitare”.