Pasquetta, ‘fiume’ di inciviltà lungo l’Adda. La minoranza: “Mancato ogni tipo di controllo”
Il comandante Luca Ubbiali per il futuro annuncia l’introduzione di agenti a scavalco e di chiusure mirate dei varchi
Fara Gera d’Adda. Sacchi di rifiuti accatastati, bottiglie di vetro sparse qua e là, campeggi improvvisati e auto parcheggiate senza rispetto dei divieti. È lo spettacolo del “dopo Pasquetta” lungo le sponde del tratto di Adda che attraversa il paese e che, soprattuto nel periodo estivo, è meta prediletta di numerosi visitatori.
A sollevare il caso è stata la minoranza di Nuova Proposta per Fara e Badalasco che, attraverso una nota, ha denunciato come, per i due giorni di festa, sia “mancato ogni tipo di controllo”, e come i divieti in vigore siano rimasti disattesi: una situazione che, secondo i consiglieri, ha creato disagi alla viabilità e potenziali rischi per la sicurezza.
Il comandante della polizia locale, Luca Ubbiali, ha precisato che “è vero, a Pasquetta ci sono stati problemi, ma tutto sommato gestibili. Per gestire un flusso di visitatori così imponente servirebbero almeno sei agenti sia a Pasqua che a Pasquetta, ma noi siamo in tre. Inoltre – aggiunge – i nostri operatori lavorano su base volontaria. Pertanto, possiamo sì chiedere la loro disponibilità, ma non imporre turni nei festivi”.
Il comandante precisa che al di là delle festività pasquali la situazione è molto più gestibile: “È chiaro che nessuno si sarebbe aspettato una simile affluenza, a questi livelli solo durante il periodo di Covid. Ciò dimostra che il nostro paese è attrattivo anche durante il resto dell’anno, dove grazie a un afflusso decisamente più contenuto riusciamo a garantire controllo e sicurezza”.
Ubbiali, poi, annuncia l’introduzione di nuove misure per il futuro: “Stiamo valutando per l’anno prossimo di inserire degli agenti a scavalco nei periodi critici e chiudere i varchi circa 200 metri prima, tra via Pirotta e via Longobardica e via Adda, per evitare che le auto possano arrivare fino al fiume. Chiaramente – spiega – il problema non verrà risolto ma, anzi, si sposterà altrove”.


