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“La carta del limite”: all’Accademia Carrara esperti a confronto sul tema del fine vita

Un’occasione di confronto su uno dei temi più complessi e delicati della contemporaneità: interverranno Giuseppe Remuzzi, Giulio Dellavite e Massimo Foglia

Un’occasione di confronto aperto e guidato su uno dei temi più complessi e delicati della contemporaneità: il fine vita. È questo l’obiettivo dell’incontro “La carta del limite: fine vita tra cura, accompagnamento e diritto”, in programma venerdì 10 aprile all’Accademia Carrara.

L’iniziativa è promossa dalla Categoria degli Operatori Funebri di Lia (Liberi Imprenditori Associati) di Bergamo nell’ambito del format “Parliamone da Vivi”, nato per favorire riflessioni e approfondimenti su temi legati alla morte, al rito e al commiato. L’evento gode del patrocinio del Comune di Bergamo e di Assem, ed è realizzato in collaborazione con il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Bergamo.

L’incontro si propone di affrontare il tema del fine vita in modo non polarizzato, offrendo strumenti di orientamento sia ai cittadini che ai professionisti, i quali quotidianamente si confrontano con la perdita. Il dibattito sarà articolato attorno a tre prospettive fondamentali: medica, religiosa e giuridica.

Interverranno Giuseppe Remuzzi, che approfondirà i processi che segnano il confine tra malattia e possibilità terapeutiche; Giulio Dellavite, con una riflessione sul limite come esperienza umana e spirituale; e Massimo Foglia, che analizzerà i profili normativi ed etici legati all’autodeterminazione del paziente.

evento carrara

A moderare il confronto saranno la tanatologa Simona Paganessie Antonio Ricciardi, rappresentante provinciale della Categoria degli Operatori Funebri di Lia Bergamo. L’appuntamento si inserisce in un più ampio percorso culturale volto a promuovere una maggiore consapevolezza sui temi della dignità della persona e dei confini del diritto, incoraggiando un dialogo civile e costruttivo su questioni che toccano profondamente la dimensione individuale e collettiva del vivere.