Bergamo Next Level 2026, UniBg si apre alle scuole con la Kids University. Tra le novità le benemerenze di ateneo
Dal 15 al 17 aprile la 6ª edizione: tre giorni di conferenze e tavole rotonde, tra gli ospiti il pioniere belga dell’IA Dado Van Peteghem. Le onorificenze a personalità che hanno contribuito alla crescita dell’ateneo: da Cristina Bombassei all’arbitra Maria Sole Ferrieri Caputi, ecco i primi 12 ‘ambasciatori’
Bergamo. Nel pieno delle trasformazioni che stanno ridefinendo la nostra società, l’Università di Bergamo riapre il suo spazio di confronto concreto tra saperi e territorio. Da mercoledì 15 a venerdì 17 aprile è in programma la 6ª edizione di Bergamo Next Level, l’annuale rassegna dell’ateneo dedicata al dialogo tra ricerca, istituzioni e imprese.
Il titolo scelto per quest’anno, “Officine del Futuro. Connessioni e sinergie di sperimentazione nell’ecosistema territoriale”, riflette una necessità sempre più attuale: costruire visioni condivise capaci di tradursi in azione, valorizzando reti esistenti, attivando nuove connessioni e promuovendo ambiti di sperimentazione in sinergia con il territorio. “La rassegna – ricorda il rettore Sergio Cavalieri – nasce nel 2021 per dare una speranza alla Bergamasca nel periodo post pandemico. L’idea originale si è tradotta in un’iniziativa annuale che per l’ateneo rappresenta una messa a sistema delle sue attività, un ponte tra territorio e contesto internazionale”.
Tre giorni di conferenze, tavole rotonde e workshop animeranno le sedi dell’ateneo: dal complesso di Sant’Agostino al campus economico-giuridico di via dei Caniana, dal polo ingegneristico di Dalmine fino alla sede di Confindustria Bergamo al Kilometro Rosso. Un programma articolato attorno a tre assi strategici: patrimonio culturale e industrie creative, innovazione e meccatronica, benessere e salute. Temi che intercettano le grandi direttrici del presente e le sfide future del territorio bergamasco.
Per la prima volta nella sua storia, nella serata conclusiva di Bnl l’Università di Bergamo conferirà le benemerenze di ateneo, riconoscimento destinato a personalità che hanno contribuito alla crescita della comunità universitaria. Quest’anno il titolo di ambasciatore UniBg sarà attribuito a 12 figure del mondo imprenditoriale, culturale, istituzionale, sociale e sportivo. “Essere ambasciatori – spiega il rettore – significa essere stati in grado di trasmettere e promuovere i valori alla base dell’ateneo”. Il conferimento avviene sulla base di un regolamento approvato dal Senato Accademico e attraverso la valutazione di una commissione dedicata.
I primi 12 ambasciatori
Dall’imprenditrice Cristina Bombassei all’arbitra Maria Sole Ferrieri Caputi, dottore di ricerca in Formazione della persona e mercato del lavoro nell’ateneo orobico. Poi la presidente del Festival Pianistico Daniela Guadalupi, la politica e attivista per i diritti civili Pia Locatelli, il presidente nazionale di Avis Oscar Bianchi, il parlamentare Gilberto Bonalumi e il fondatore di FraMar Francesco Maffeis. Infine, l’imprenditore Emilio Moreschi, il cavaliere del lavoro Emilio Zanetti e Jason Wang, promotore del Ci-Lam, il laboratorio congiunto nato nel 2017 per promuovere la cooperazione tra Italia e Cina. Titoli alla memoria saranno invece conferiti al fondatore di Gewiss Domenico Bosatelli e al già presidente della Camera di Commercio di Bergamo Roberto Sestini.
Il programma
Debutto mercoledì 15 aprile con una tavola rotonda sul turismo accessibile e inclusivo nel territorio bergamasco, nell’ambito del progetto “Bergamo for All” coordinato dalla Provincia con il supporto scientifico dell’ateneo. Nel pomeriggio talk e tavola rotonda sulla digitalizzazione del patrimonio museale, con la partecipazione del Museo delle Storie di Bergamo. Nel tardo pomeriggio, in Aula Magna, talk in collaborazione con Siad dal titolo “Dimensione, Velocità e Anima: cosa ci aspetta nell’IA e come restare al passo”, con l’intervento di Dado Van Peteghem, riconosciuto come un pioniere nel settore della trasformazione digitale e dell’AI e co-autore di Digital Transformation, bestseller dedicato alle trasformazioni organizzative indotte dall’intelligenza artificiale. A chiudere la giornata, la tavola rotonda “Officine diffuse della Cultura”, in collaborazione con il Comune di Bergamo, che esplorerà come la rigenerazione urbana si intreccia con eventi e iniziative culturali, attraverso luoghi simbolo come il Monastero del Carmine, Palazzo della Libertà e la Valle di Astino.
Giovedì 16 aprile il focus si sposta sull’industria manifatturiera: da un lato il convegno “Il Ccnl metalmeccanici: il rinnovamento è compiuto!”, con i protagonisti della trattativa e i massimi esperti di diritto del lavoro, dall’altro la conferenza “Manifattura oggi: sfide e opportunità”, che vedrà riuniti rappresentanti del Ministero delle Imprese, del Cnr, del Politecnico di Torino, di Confindustria e delle principali realtà dell’ecosistema innovativo bergamasco. In serata, in collaborazione con la Fiera dei Librai di Bergamo, il geologo e divulgatore Mario Tozzi porterà in Aula Magna “Caro Sapiens. La storia della Terra e le scelte dell’umanità”, un racconto sul rapporto tra la specie umana e il pianeta. A seguire, il talk in collaborazione con l’Istituto Mario Negri su un caso clinico di malattia rara e le nuove frontiere della diagnosi genetica.
Venerdì 17 aprile si apre con il workshop sulla sostenibilità nella sede di Confindustria Bergamo al Kilometro Rosso, che riunirà ricercatori degli otto dipartimenti dell’ateneo con imprese e istituzioni del territorio in tre tavoli tematici dedicati alle dimensioni economico-finanziaria, tecnologica e sociale della sostenibilità, con una poster competition per dottorandi e giovani ricercatori. In chiusura, venerdì sera, il palco dell’Aula Magna accoglierà Marco Paolini e Telmo Pievani per “La fabbrica del mondo”, il laboratorio di storie sulla sostenibilità e l’Agenda 2030 nato come programma televisivo.
“Personalità di respiro nazionale – afferma Cavalieri – atterreranno a Bergamo per recepire gli stimoli dell’ateneo e interpretare fenomeni – come la longevità, il benessere e lo sviluppo sostenibile – per trasformarli in opportunità economiche”. Qui il programma completo della rassegna.
L’università per bambini
Tra le novità più attese di Bnl 2026 c’è la UniBg Kids University. Si tratta di un progetto, realizzato con la collaborazione di Fondazione BergamoScienza, che trasforma l’ateneo in un laboratorio diffuso dedicato ai più giovani. “Per l’ateneo è importante sensibilizzare i ragazzi, anche in chiave di orientamento – spiega il rettore -. Il futuro appartiene a loro: l’obiettivo è trasmettere alle famiglie l’entusiasmo della formazione”.
Nella tre giorni della rassegna le sedi universitarie si apriranno ai bambini delle scuole primarie e ai ragazzi delle medie con più di 20 attività interattive, guidate da docenti, ricercatori e studenti degli otto dipartimenti. Un’esperienza immersiva per avvicinare i più giovani al mondo della conoscenza. “L’azienda Locatelli Autoservizi – sottolinea Federica Burini, delegata del Rettore al Public Engagement – inaugurerà una flotta di nuove navette trasportando bambini, studenti e docenti nei vari spostamenti tra le diverse sedi dell’università”.
Gli Young Ambassadors
Come lo scorso anno, gli UniBg Young Ambassadors – oltre 80 studenti provenienti da 12 nazioni su quattro continenti – saranno protagonisti attivi della manifestazione. A coordinarli Elena Canovo, dottoranda in Landscape Studies for global and local challenges. “Il nostro gruppo è una piccola officina del futuro – osserva -. Siamo rimasti stupiti dalla risposta della comunità studentesca, c’è grande entusiasmo”.
Completano il palinsesto le visite guidate in italiano e in lingua inglese al complesso di Sant’Agostino, in programma tutti i tre giorni della rassegna dalle 10 alle 22. “L’obiettivo è portare bergamaschi e turisti alla scoperta del patrimonio culturale racchiuso nell’Aula Magna dell’ateneo – spiega la coordinatrice delle visite Federica Bagini, studentessa della magistrale in Valorizzazione del patrimonio culturale materiale e immateriale -. Mostreremo la storia dell’ex chiesa degli Agostiniani, dall’epoca medievale ai nostri giorni, offrendo la possibilità di entrare in un luogo aperto in poche occasioni durante l’anno”.


