Aggressione in un bar a Castione, lite degenera in violenza: “Crescente senso di insicurezza”
A Pasquetta in un locale a pochi passi dal municipio. La sindaca Tagliaferri: “Le strumentalizzazioni dell’opposizione sono all’ordine del giorno, monitoriamo la situazione con le forze dell’ordine”
Nel pomeriggio del giorno di Pasquetta, il 06 aprile scorso, i Carabinieri della Compagnia di Clusone hanno arrestato in flagranza, un 27enne, di origini tunisine e residente a Castione della Presolana, ritenuto responsabile di una serie di gravi condotte criminose avvenute nel centro del paese.
L’operazione, scattata a seguito di una richiesta d’intervento pervenuta al numero unico di emergenza 112, ha visto impegnati più militari della sede, anche liberi dal servizio, per la concomitanza di interventi richiesti dagli utenti in tutta la Val Seriana e nei territori d’interesse. Secondo quanto ricostruito dagli operanti, l’uomo, già noto alle forze dell’ordine, avrebbe dapprima aggredito fisicamente la propria convivente all’interno delle mura domestiche, tentando di abusarne sessualmente.
Successivamente, allontanatosi dall’abitazione, il giovane ha raggiunto un esercizio pubblico del centro cittadino dove, senza giustificato motivo, in successione ha percosso una barista presente all’interno dell’esercizio pubblico e sottratto con violenza il telefono cellulare a una seconda dipendente, dileguandosi per le vie del paese.
Le immediate ricerche avviate sul territorio, supportate da ulteriori pattuglie della Compagnia, hanno permesso di rintracciare l’indagato in breve tempo. Quest’ultimo, nel tentativo di sottrarsi alla cattura, ha opposto una strenua resistenza, causando la caduta di uno dei militari impegnati nel controllo, ma che fortunatamente è stato dimesso dopo gli accertamenti con qualche giorno di prognosi.
La sera del 6 aprile l’uomo è stato arrestato e, su disposizione del Pubblico Ministero della Procura della Repubblica di Bergamo, è stato portato in carcere a Bergamo. Successivamente il GIP ha convalidato l’arresto ed ha disposto la custodia cautelare in carcere.
L’episodio ha acceso il dibattito politico locale, con il gruppo consiliare d’opposizione “Comunità e Futuro” che ha riportato la lente sul problema sicurezza a in paese. “Da mesi denunciamo la questione, più volte è stato risposto come sia ‘tutto sotto controllo’ – sostiene la minoranza -. Non è così: non vogliamo essere allarmisti, ma il problema esiste e non deve essere minimizzato”.
“I cittadini – sostengono i consiglieri d’opposizione – percepiscono un crescente senso di insicurezza e assistono a episodi che meriterebbero ben altra attenzione. Non si tratta di una questione politica, ma di responsabilità. Il ridotto organico della polizia locale limita inevitabilmente la capacità di presidio e controllo del territorio, serve un cambio di passo marcato nell’approccio: occorre attivare un raccordo operativo con tutte le autorità competenti e introdurre azioni concrete”.
La sindaca di Castione, Samantha Tagliaferri, è stata subito informata di quanto accaduto. “Siamo costantemente in contatto con le forze dell’ordine per monitorare la situazione – dichiara -. Le strumentalizzazioni della minoranza sono all’ordine del giorno: già più volte si sono resi responsabili di mistificazioni e false verità diffuse tra la popolazione. Al contrario, il rigore non verrà mai meno da parte della nostra amministrazione comunale: come già, con discrezione, si sono risolte le problematiche del passato, anche queste si affronteranno nel rispetto dei ruoli, delle competenze e della privacy”.


