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Val Brembana, il caso dei fondi per la ciclabile: “Già persi 5 milioni, urgente la messa in sicurezza”

Lungo il tracciato della ciclopedonale servono interventi di manutenzione straordinaria a Sedrina, San Pellegrino Terme, San Giovanni Bianco, Zogno e Piazza Brembana. Nuova opportunità di finanziamento nel 2026, l’interpellanza del consigliere Milesi in Comunità Montana

Torna al centro del dibattito politico la situazione della pista ciclabile della Valle Brembana, infrastruttura considerata strategica per il turismo e la mobilità locale, ma oggi segnata da criticità e problemi di sicurezza. Vittorio Milesi, vicesindaco di San Pellegrino Terme e consigliere della Comunità Montana, ha presentato un’interrogazione all’ente sovracomunale per chiedere chiarimenti sulle condizioni del tracciato della ciclopedonale e sulle scelte amministrative che negli ultimi anni hanno inciso sul suo sviluppo.

La questione è stata affrontata lo scorso 27 febbraio in un incontro promosso dal Gal Valle Brembana, a cui oltre agli amministratori locali hanno partecipato i rappresentanti della Provincia di Bergamo e di Regione Lombardia. Era emersa una situazione definita “preoccupante”, con diverse criticità lungo il percorso della ciclabile che, per essere risolte, sono in attesa dei fondi necessari: a Sedrina serve 1 milione di euro per la messa in sicurezza del Ponte Fugino, a San Pellegrino poco più di 1 milione per la mitigazione del rischio di caduta massi in località Balconcello. Poi ancora 350 mila euro a San Giovanni Bianco per la messa in sicurezza del tratto nord, mentre interventi sono necessari – con costi non ancora quantificati – anche nei territori di Zogno e Piazza Brembana.

Al termine del confronto i presidenti di Provincia, Comunità Montana e Gal Valle Brembana, i rappresentanti di Fondazione Cariplo e del Consorzio Bim, i consiglieri regionali Jonathan Lobati, Alberto Mazzoleni, Ivan Rota e Michele Schiavi e i sindaci dei Comuni interessati hanno sottoscritto un ordine del giorno per condividere la “necessità di sostenere congiuntamente gli interventi necessari per la manutenzione straordinaria del percorso, per garantire la totale apertura e scongiurare situazioni di pericolo”.

pista ciclabile val brembana

Al centro dell’interrogazione c’è anche il tema dei finanziamenti mancati. Nel 2024, riporta Milesi, Regione Lombardia e Provincia di Bergamo avevano manifestato la disponibilità a investire complessivamente 5 milioni di euro per la valorizzazione della pista, a condizione di una compartecipazione da parte della Comunità Montana pari a 1 milione di euro. Nell’incontro del 27 febbraio, l’allora presidente della Provincia Pasquale Gandolfi ha evidenziato come il mancato contributo dell’ente abbia fatto sfumare l’intero finanziamento.

Una nuova opportunità potrebbe però aprirsi nel 2026. La Provincia aveva infatti confermato, prima dell’elezione del nuovo presidente Gianfranco Gafforelli, la disponibilità a stanziare 1 milione di euro, subordinato ancora una volta alla partecipazione economica della Comunità Montana.

Milesi chiede di spiegare le ragioni della scelta del 2024 e sollecita un impegno concreto per recuperare le risorse necessarie. Tra le proposte: riattivare il dialogo con Regione Lombardia, confermare i fondi provinciali e individuare risorse proprie, anche attraverso i fondi Bim e il coinvolgimento di Fondazione Cariplo. La richiesta è che l’interpellanza venga discussa nella prossima assemblea utile della Comunità Montana.