La situazione
|L’Edonè cerca un futuro, avviato l’iter per il partenariato pubblico-privato: “Esito entro la fine dell’anno”
Chiuso da ottobre, lo spazio di Redona mostra i segni di mesi di inutilizzo. Interesse per la gestione dell’estate 2026: certa la partecipazione di Nutopia, i rumours su altri possibili operatori
Bergamo. Il destino dell’Edonè è ancora incerto. Chiuso dallo scorso ottobre, in attesa di una nuova gestione lo spazio estivo nel quartiere di Redona si trova in una fase di transizione delicata, sospeso tra la momentanea conclusione dell’era targata Nutopia e la definizione del suo futuro.
Un giovane di 22 anni segnala come l’area si presenti oggi in condizioni poco curate. “Sporco diffuso, verde degradato e pavimentazioni rotte – osserva T.V. -. Una situazione inaccettabile, che compromette la fruibilità e l’accessibilità del parco e che rischia di scaricare sui futuri gestori i costi e le responsabilità di un ripristino che dovrebbe invece essere oggetto di attenzione pubblica”.
Dall’amministrazione arriva però una lettura diversa. L’assessora alle Politiche Giovanili, Marzia Marchesi, chiarisce il passaggio di consegne dopo la scadenza dell’ultimo bando. “Nutopia – spiega – aveva lasciato lo spazio pulito, come previsto. L’area è chiusa da ottobre: è normale che, dopo mesi di inutilizzo, non si presenti in condizioni perfette. Al momento della riconsegna, però, l’Edonè era a norma”.
Sulla stessa linea anche Nutopia, la società che ha gestito lo spazio a Redona fin dalla sua nascita. “L’area è stata riconsegnata dopo un sopralluogo con il responsabile del Servizio progetto giovani – ricorda il legale rappresentante Marco Bonomi -. Avevamo smontato 15 anni di storia dell’Edonè; le attrezzature rimaste sono state concordate con il Comune. Le criticità segnalate sono una conseguenza dei mesi di chiusura”.
Le attrezzature rimaste all'Edoné“È comunque indubbio – aggiunge Marchesi – che l’area necessiti di una riqualificazione completa”. In questa direzione si inserisce l’iter avviato dal Comune per valutare la proposta di partenariato pubblico-privato presentata dagli ex gestori. “Gli uffici stanno analizzando tutte le componenti tecniche – conferma l’assessora -. Dopo l’estate è prevista la gara per l’aggiudicazione”.
I dettagli non sono ancora noti, ma l’ipotesi sul tavolo è una forma di collaborazione tra Comune e soggetto privato: a fronte di una concessione pluriennale, il gestore dovrà realizzare una serie di interventi. “Il bando sarà pubblico – precisa l’assessore ai Lavori Pubblici Ferruccio Rota -. Stiamo predisponendo la procedura, ma le tempistiche non saranno brevi: l’esito potrebbe arrivare entro la fine dell’anno”.
Il percorso segue passaggi definiti: un operatore propone un progetto, l’amministrazione ne dà notizia aprendo a eventuali alternative entro due mesi; nei successivi 45 giorni vengono valutate le proposte e individuata quella da inserire negli strumenti di programmazione, preludio alla gara pubblica.
“Sappiamo che la nostra proposta è stata recepita – conferma Bonomi -, ma non abbiamo ancora ricevuto un responso. Attendiamo l’esito della procedura. Da parte nostra c’è la volontà di proseguire il percorso, investendo in un’ottica di riqualificazione. Per garantire un futuro all’Edonè è necessario un intervento importante”.
Nel frattempo, l’avviso pubblico per la gestione temporanea durante l’estate 2026 avrebbe già suscitato l’interesse di altri potenziali operatori. Secondo alcune indiscrezioni, tra i soggetti interessati ci sarebbero anche gli imprenditori che in città gestiscono lo Zero Club di via Baschenis e, a Treviolo, la discoteca Vibe.
La partecipazione di Nutopia è data per certa. “Stiamo lavorando alla candidatura – assicura Bonomi -. Siamo un’impresa giovanile: mettere i giovani al centro è sempre stata la nostra filosofia e lo resterà anche in prospettiva futura”. Il nome del gestore per la stagione estiva dovrebbe essere noto entro l’inizio di maggio.




