Chiuso il punto vendita di Bergamo, i dipendenti di Giochi Preziosi in sciopero
Nella mattina di martedì 7 aprile, adesione al 100% da parte dei lavoratori del negozio di via XX Settembre alla protesta indetta dalla Cgil: “Siamo preoccupati, il silenzio dell’azienda non è più accettabile”
Nel corso della mattinata di martedì 7 aprile, tutti e dieci i dipendenti del negozio Giochi Preziosi di via XX Settembre a Bergamo hanno aderito allo sciopero indetto dalla Cgil, riunendosi proprio dinanzi al punto vendita e determinandone di fatto la chiusura per l’intera giornata. L’adesione al 100% testimonia il clima di forte incertezza presente e destinata a “denunciare l’assenza di un piano industriale credibile – si leggeva nella nota che annunciava la protesta odierna – e la prosecuzione di riorganizzazioni che minacciano l’occupazione”.
I primi a patire questa situazione sono certamente i dipendenti, per ora avvolti da incertezza. Simona Ceresoli, Rsa di Giochi Preziosi Bergamo, spiega: “Siamo molto preoccupate perché non abbiamo risposte o certezze. Ogni giorno entriamo in un negozio sempre più vuoto senza sapere cosa ne sarà del nostro lavoro domani; il silenzio dell’azienda non è più accettabile”.
Nicholas Pezzè, segretario della Cgil di Bergamo, sottolinea come la vertenza locale rifletta le preoccupazioni nazionali sulla tenuta occupazionale del Gruppo: “La situazione di Bergamo è lo specchio di un quadro nazionale incerto. Per questo le organizzazioni sindacali hanno già sollecitato l’intervento del Ministero delle Imprese e del Made in Italy affinché accompagni un percorso di confronto che garantisca la continuità lavorativa e soluzioni concrete per evitare la perdita di ulteriori posti di lavoro”.






