Sanità, Casati (Pd): “Necessario rendere la professione più attrattiva”
Secondo il consigliere regionale Pd e membro della Commissione Sanità, serve aumentare borse di studio e incentivi per le aree interne della Lombardia
Borse di studio più generose, sgravi dai costi amministrativi e incentivi per chi lavora nelle aree interne. Sono solo alcune delle misure che, secondo Davide Casati, consigliere regionale Pd e membro della Commissione Sanità di Regione Lombardia, andrebbero messe in campo per affrontare la carenza di medici.
La regione è tra le più colpite d’Italia. La scarsità di professionisti pesa soprattutto sui Comuni più piccoli, dove garantire un’assistenza stabile è sempre più difficile.
“I medici di famiglia e i pediatri – spiega il consigliere regionale – sono troppo pochi e la situazione peggiora di anno in anno alla luce dei nuovi pensionamenti e del mancato ‘ricambio’: si tratta di figure centrali per la tenuta della sanità territoriale, e dunque occorre agire al più presto per aumentarne il numero”.
Due le direttrici individuate: “a livello nazionale – aggiunge Casati – intervenire fin da subito nel percorso di formazione, prevedendo già all’interno del percorso universitario moduli specifici sulla medicina di base e successivamente l’istituzione di una specializzazione universitaria ad hoc, che valorizzi questa figura ed equipari il percorso alle altre specialità”.
Poi, aggiunge: “Anche Regione Lombardia deve fare la sua parte aumentando le borse di studio e fornendo supporti concreti per migliorare le condizioni di lavoro, dotando case di comunità, hub e ambulatori spoke di attrezzature e tecnologie moderne e prevedendo risorse economiche a copertura delle spese amministrative, per ridurre il peso burocratico sui medici. Per sostenere chi lavora nelle aree interne – conclude Casati – occorrono incentivi economici e condizioni lavorative più agevoli”.


