Logo

Temi del giorno:

Pasqua con il tutto esaurito in Bergamasca. Turismo: bene il lago, Valle Imagna in crescita
Photo Oleg Bylik Unsplash

Per Pasquetta i ristoranti attendono le prenotazioni dell’ultimo minuto. In Val Brembana boom del turismo termale, in città continuano ad aumentare le presenze da Polonia e Romania

Bergamo. I ristoranti stanno per chiudere le prenotazioni per il classico pranzo di Pasqua e si confida in un buon numero di coperti anche a Pasquetta, per cui le prenotazioni continuano ad essere all’ultimo secondo. Molti locali, oltre alle località più turistiche, da Città Alta al Sebino fino ad arrivare alle valli, propongono il menù alla carta, per dare la massima libertà di scelta. Il menù fisso comunque sopravvive e per molti resta la formula preferita, anche per avere certezza dei costi, specialmente se sono inclusi vini e bevande.

Quanto alla proposta, a tavola vince la tradizione. La spesa va in media dai 55 agli 80 euro, con punte oltre i 120 euro per i locali più blasonati. Prosegue, nonostante il periodo di spending-review familiare, la scelta del “fuori casa” per le festività dei bergamaschi, sebbene si avverta in generale da mesi qualche rallentamento.

Le previsioni delle presenze nelle festività rappresentano il termometro della tenuta del settore, ma i problemi non mancano, tra inflazione, rincari energetici, aumenti delle materie prime e il clima di instabilità internazionale. “Il crescente costo della vita impone inevitabilmente tagli alle famiglie, ma le feste sono sempre molto sentite – commenta Luigi Pesenti, vicepresidente Gruppo Ristoratori Confcommercio Bergamo -. Pasqua e Pasquetta saranno decisamente positivi: le prenotazioni sono alte, non è facile trovare posto nei locali. Ma, se alle feste non si rinuncia, credo che ci aspettino mesi tutt’altro che semplici”.

Per il Lunedì dell’Angelo la partita è ancora aperta: le prenotazioni tendono sempre ad arrivare all’ultimo minuto e fare previsioni diventa più difficile. Tradizionalmente appesa all’invito all’ultimo minuto e al clima, Pasquetta si preannuncia buona grazie anche al meteo. In alta montagna si scia ancora e alla classica gita fuori porta non si rinuncia: dai castelli della Bassa alle località sul lago, dalle ciclabili alle valli.

Non mancano le insegne che hanno deciso di tenere aperto sia a pranzo che a cena, sia a Pasqua che a Pasquetta. Si festeggia in famiglia, con tavoli abbastanza piccoli dai 4 ai 12 commensali, in media. Quanto alla proposta gastronomica, se la tradizione ha la meglio, prevale lo sforzo di accontentare tutti: largo a menù di pesce, ai piatti vegetariani e ad alternative alle carni ovine, affiancate quindi da arrosti, conigli e altre specialità. Agnelli e capretti vengono proposti con spezie o esaltati con tecniche di cottura innovative, dalla bassa temperatura al fieno. Sempre apprezzate le costolette, nella loro semplicità. Non si rinuncia alle uova, con cotture gourmet, a carciofi e asparagi. Germogli ed erbe spontanee esaltano la primavera nel piatto. Quanto ai dolci, cioccolato e colombe artigianali accompagnano i brindisi augurali o il caffè. Il dolce simbolo pasquale viene rivisitato, proposto in semifreddi con crema di zabaione o mascarpone, o servito in dessert creativi.

Bene il lago, in crescita destinazioni meno battute

Il trend positivo vissuto dalla ristorazione segue l’andamento soddisfacente del turismo, che viene da un marzo buono, trainato da grandi eventi, a partire dallo sport, dalle partite di Champions League a Italia-Irlanda. Pasqua continua a confermarsi un momento interessante per il turismo primaverile, anche in città, in linea con il trend nazionale che premia la scoperta di itinerari meno battuti, città più piccole e borghi, dove il viaggio incontra ancora una comunità viva, al di fuori delle mete più iconiche. Buone le presenze italiane, per effetto anche del quadro internazionale instabile che premia viaggi a corto raggio (non ultimo il fattore caro-carburante); in linea con lo scorso anno le presenze straniere.

In città continuano a crescere le presenze da Polonia e Romania, che affiancano gli arrivi da Germania, Spagna, Regno Unito, Francia e Svizzera. In ripresa i viaggi dal Nord Europa, dai Paesi scandinavi. Un po’ sottotono le richieste per il Salone del Mobile, da sempre una settimana clou per il turismo anche nella nostra provincia, che risente in questa edizione dell’instabilità internazionale. La sensazione è che si aspetti l’ultimo minuto per valutare l’effettiva convenienza di sportarsi da Bergamo a Milano.

Nell’hinterland c’è rinnovato interesse per Leolandia, Le Cornelle e parchi divertimento. L’occupazione per Pasqua è alta in tutto il territorio, altissima nelle località più richieste. Il periodo di ferie pasquali conferma un interesse diffuso per le valli, dalla Val Seriana alla Val di Scalve, con presenze distribuite tra le diverse tipologie di strutture ricettive.

Un trend incoraggiante quello descritto da Promoserio, consorzio di cui l’associazione Confcommercio Bergamo è socia. I soggiorni si concentrano su permanenze brevi (1-3 notti) e la clientela è prevalentemente italiana, con una forte componente lombarda, proveniente in larga misura dall’area milanese. Da segnalare una tendenza sempre più marcata alle prenotazioni last minute, influenzata dall’incertezza legata al meteo, ai costi del carburante e al contesto generale. Va inoltre considerato che quest’anno la Pasqua cade in anticipo rispetto alla media, elemento che ha probabilmente compresso i tempi di prenotazione.

Val Seriana

Sul fronte della ristorazione il segnale è decisamente positivo: i ristoranti registrano un’ottima affluenza, a conferma di un territorio capace di attrarre visitatori anche al di là del solo pernottamento. Le prospettive per i prossimi ponti e festività primaverili sono incoraggianti, con una domanda in crescita che lascia prevedere una stagione positiva nei mesi a venire.

Buone le presenze in Val Brembana specialmente nell’Alta Valle, come emerge da un’indagine in collaborazione con VisitBrembo (che vede Confcommercio Bergamo tra i soci). Di grande richiamo San Pellegrino Terme, grazie alla crescita continua del turismo termale: si registra il tutto esaurito ed è sempre più scelta come località per abbinare gite nel verde o in montagna a relax e trattamenti. Si registrano anche nell’extra alberghiero crescenti richieste di appartamenti anche per i mesi estivi.

grand hotel san pellegrino terme

In crescita- di circa il 10% rispetto al 2025- la Valle Imagna, specie se al soggiorno si abbinano pacchetti benessere, cucina gourmet e trekking. Si tratta soprattutto di turisti italiani e lombardi, ma non mancano tedeschi, olandesi e svizzeri. Gli amanti del wellness scelgono hotel, anche in zone a minor vocazione turistica, per la spa, oltre alla già citata Valle Imagna alla Bassa Bergamasca, ancora meglio se in pacchetti esperienziali con degustazione di vini, indirizzi gourmet, cicli di massaggi, cure estetiche, noleggio biciclette e altri servizi.

Sul Sebino oltre ai turisti a corto e medio raggio lombardi si registrano buone presenze anche di stranieri, dalla vicina Svizzera al Nord Europa, con grande crescita anche qui delle presenze di turisti dalla Polonia. “Anche quest’anno Pasqua e Pasquetta si confermano momenti importanti per i flussi turistici di primavera in città – commenta Alessandro Capozzi, presidente Federalberghi Bergamo -. Anche in provincia e nelle valli i segnali sono buoni. Il turismo termale e wellness continuano la loro crescita e attirano sempre più. Nelle valli si può ancora sciare quasi ovunque, ciaspolare o anche semplicemente godersi giornate di sole in quota”.

“Pasqua è estremamente positiva anche per appartamenti e bed and breakfast- commenta Ilze Allena, presidente Federalberghi Extra-. La proposta di attività ed esperienze abbinate al soggiorno, unitamente al suggerimento di indirizzi gourmet incentivano il ritorno degli ospiti e valorizzano la visita e la scoperta di tutto il territorio, anche delle località meno frequentate”.