la Politica agricola
Pac post 2027, Confai: dalla Regione Lombardia un contributo per un’agricoltura più equilibrata e competitiva
3 aprile 2026 | 10:06
M. Tuna (Unsplash)
Cattaneo (presidente): “Nella futura politica agricola auspichiamo scelte coerenti con le esigenze dei territori”
“Le proposte presentate dalla Regione Lombardia a Bruxelles rappresentano un contributo importante al dibattito sulla futura Politica agricola comune, soprattutto perché riportano al centro dell’attenzione il ruolo produttivo dell’agricoltura e la necessità di politiche costruite a partire dai territori”: lo afferma Pietro Cattaneo, presidente di Confai Bergamo, commentando la missione istituzionale guidata dal presidente Attilio Fontana e dall’assessore all’Agricoltura, Sovranità Alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi.
Secondo Confai, il richiamo alla tutela del budget della Pac e alla salvaguardia del suo vincolo specifico con il settore primario costituisce un passaggio essenziale in un contesto caratterizzato da forti incertezze. “Il rischio di una riduzione delle risorse e di una loro confluenza in strumenti indistinti – osserva Cattaneo – potrebbe indebolire la capacità della politica agricola di rispondere in modo mirato alle esigenze del settore, soprattutto nelle aree più produttive”.
Un ulteriore elemento critico riguarda l’impostazione delle politiche ambientali. Confai condivide l’esigenza di un approccio alla transizione ecologica fondato su criteri misurabili, evitando modelli rigidi che non tengano conto delle specificità produttive. In questo senso, l’attenzione agli investimenti in innovazione, ricerca e digitalizzazione rappresenta una leva fondamentale per coniugare sostenibilità ambientale ed efficienza.
“È altrettanto importante – prosegue il presidente di Confai Bergamo – che venga riconosciuto un ruolo effettivo alle Regioni nella gestione della Pac. La dimensione territoriale consente infatti di calibrare gli interventi in modo più aderente alle caratteristiche locali, valorizzando le esperienze già in atto e favorendo una programmazione più efficace”.
Confai evidenzia inoltre la necessità di proseguire nel percorso di riconoscimento del ruolo delle imprese agromeccaniche all’interno delle misure della Politica agricola comune. “In particolare – aggiunge Enzo Cattaneo, segretario provinciale di Confai Bergamo – è opportuno che venga lasciato spazio alle amministrazioni regionali per promuovere forme di integrazione degli agromeccanici tra i beneficiari degli interventi, soprattutto in ambiti legati all’innovazione e alla tecnologia, dove il contributo del contoterzismo è oggi del tutto determinante”.
Per l’associazione, il confronto in corso a livello europeo rappresenta un passaggio decisivo per definire il futuro dell’agricoltura. “L’obiettivo – conclude il presidente Pietro Cattaneo – deve essere quello di costruire una politica agricola pragmatica ed efficace, capace di sostenere la competitività delle imprese, semplificare gli strumenti operativi e accompagnare in modo concreto la transizione tecnologica e ambientale del settore”.
Secondo Confai, il richiamo alla tutela del budget della Pac e alla salvaguardia del suo vincolo specifico con il settore primario costituisce un passaggio essenziale in un contesto caratterizzato da forti incertezze. “Il rischio di una riduzione delle risorse e di una loro confluenza in strumenti indistinti – osserva Cattaneo – potrebbe indebolire la capacità della politica agricola di rispondere in modo mirato alle esigenze del settore, soprattutto nelle aree più produttive”.
Un ulteriore elemento critico riguarda l’impostazione delle politiche ambientali. Confai condivide l’esigenza di un approccio alla transizione ecologica fondato su criteri misurabili, evitando modelli rigidi che non tengano conto delle specificità produttive. In questo senso, l’attenzione agli investimenti in innovazione, ricerca e digitalizzazione rappresenta una leva fondamentale per coniugare sostenibilità ambientale ed efficienza.
“È altrettanto importante – prosegue il presidente di Confai Bergamo – che venga riconosciuto un ruolo effettivo alle Regioni nella gestione della Pac. La dimensione territoriale consente infatti di calibrare gli interventi in modo più aderente alle caratteristiche locali, valorizzando le esperienze già in atto e favorendo una programmazione più efficace”.
Confai evidenzia inoltre la necessità di proseguire nel percorso di riconoscimento del ruolo delle imprese agromeccaniche all’interno delle misure della Politica agricola comune. “In particolare – aggiunge Enzo Cattaneo, segretario provinciale di Confai Bergamo – è opportuno che venga lasciato spazio alle amministrazioni regionali per promuovere forme di integrazione degli agromeccanici tra i beneficiari degli interventi, soprattutto in ambiti legati all’innovazione e alla tecnologia, dove il contributo del contoterzismo è oggi del tutto determinante”.
Per l’associazione, il confronto in corso a livello europeo rappresenta un passaggio decisivo per definire il futuro dell’agricoltura. “L’obiettivo – conclude il presidente Pietro Cattaneo – deve essere quello di costruire una politica agricola pragmatica ed efficace, capace di sostenere la competitività delle imprese, semplificare gli strumenti operativi e accompagnare in modo concreto la transizione tecnologica e ambientale del settore”.

