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In Lombardia trapianti da record: 9 donatori in 72 ore, speranza di vita a 16 pazienti
Foto d'archivio

All’ospedale di Bergamo donazione di fegato e cornee. Due ‘prime volte’: a Busto Arsizio il primo trapianto di polmoni da donatore a cuore fermo non controllato, a Sondrio la prima donazione a cuore fermo della storia dell’ospedale

La rete trapianti lombarda conferma la sua forza con una tre giorni di attività operativa senza precedenti. Nel mese di marzo la Lombardia è stato teatro di uno sforzo corale che ha portato alla gestione di 7 donatori multiorgano e 2 multitessuto in 72 ore, garantendo una nuova speranza di vita a 16 pazienti in lista d’attesa.

L’operazione, coordinata dal Coordinamento Regionale di Procurement (Crp) di Areu e dalla SC Trapianti Lombardia Nitp, ha coinvolto vari ospedali, confermando la capacità della rete di intervenire con prontezza anche nelle situazioni cliniche più complesse.

Due ‘prime volte’: all’ospedale di Busto Arsizio è stato effettuato il primo prelievo e trapianto di polmoni da donatore a cuore fermo non controllato; a quello di Sondrio è stata eseguita la prima donazione a cuore fermo controllata della storia dell’ospedale, grazie al supporto del team mobile dell’Asst Niguarda.

Un intervento è stato portato a termine all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, con una donazione di fegato e cornee. Operazioni anche all’ospedale San Paolo di Milano, a Varese, Brescia, Cremona e Lodi.

ospedale papa giovanni 16:9L'ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo

Regione punta a raggiungere entro la fine del 2026 la quota di 36 donatori per milione di abitanti (erano 20 nel 2021). Un obiettivo sostenuto dal rafforzamento dei programmi Dcd (donazione a cuore fermo) e da una rete che presidia 100 ospedali.

Fondamentale anche il ruolo delle banche dei tessuti: la cute prelevata è stata cruciale, tra l’altro, per ripristinare le scorte di tessuti in seguito all’emergenza ustionati legata alla recente tragedia di Crans-Montana. All’ospedale Niguarda è in fase di realizzazione la Banca Regionale dei Tessuti, destinata a diventare un modello di riferimento nazionale.

“Una tre giorni di attività straordinaria – dichiara l’assessore al Welfare di Regione Lombardia, Guido Bertolaso – non sono il frutto del caso, ma il risultato di una programmazione rigorosa e di una rete di professionisti che non ha eguali. Vedere 16 trapianti eseguiti in sole 72 ore, insieme a decine di innesti di tessuto che cambieranno la vita a moltissimi pazienti nei prossimi mesi, ci rende orgogliosi”.

La mappa della donazione

Ecco dove sono avvenuti i prelievi e quali organi/tessuti sono stati donati.

Asst Lodi (Lodi): cuore, fegato, pancreas, reni, oltre a cornee e muscolo-scheletrici.

Asst Valle Olona (Busto Arsizio): Risultato storico con il prelievo di 2 polmoni (tecnica DCD – Donation after Cardiac Death – donazione a cuore fermo). Donati anche cornee, tessuti vascolari e muscolo-scheletrici, oltre a cute

Asst Valtellina-Sondrio (Sondrio): Primo caso storico in provincia di donazione a cuore fermo, con il prelievo di fegato e reni.

Asst Settelaghi (Varese): Grazie alla tecnica DCD sono stati prelevati fegato e reni, oltre a cornee.

Asst Santi Paolo Carlo (Milano – San Paolo): Donazione a cuore fermo che ha permesso il prelievo di reni, cornee e cute.

Asst Cremona: Prelevati fegato e reni, cornee.

Asst Papa Giovanni XXIII (Bergamo): Donazione di fegato e cornee.

Asst Spedali Civili (Brescia): Donazione multitessuto di cornee, tessuti vascolari e muscolo-scheletrici, oltre a cute