Il trapper Bello Figo a processo: accusato di aver palpeggiato una 15enne dopo una serata a Treviolo
I fatti in discoteca nella notte tra il 6 e 7 gennaio 2023. I legali: “Chiarirà”
Bergamo. I video ‘trash‘ da milioni di clic, le serate in discoteca e ora un’udienza in tribunale a Bergamo per violenza sessuale. Pantaloni larghi fiammeggianti e cappellino con il logo ‘Ferrari’, Paul Yeboah, meglio noto come Bello Figo, trapper e youtuber ghanese classe 1992 conosciuto per i testi provocatori e satirici (“Non pago affitto” e “Pasta con tonno” le sue hit più celebri), giovedì 2 aprile si è presentato accompagnato dai suoi avvocati per rispondere di un fatto avvenuto la notte tra il 6 e 7 gennaio 2023, in una discoteca di Treviolo dove era stato invitato come ospite. A denunciare il trapper una giovane, all’epoca 15enne, per una presunta mano appoggiata sui glutei.
La giovane si trovava lì per il compleanno di un amico. Avevano il tavolo vicino al palco, a separarli dall’artista c’erano solo i bodyguards. Dopo aver rifiutato un primo invito a proseguire la serata insieme e aver ignorato una seconda richiesta di seguirlo nel camerino mentre si trovava con lui alla consolle, la ragazza ha raccontato di essere stata presa da uno degli addetti alla sicurezza del cantante mentre era con i suoi amici e accompagnata nel camerino insieme a un’altra giovane. Dopo aver dichiarato la propria età, il bodyguard avrebbe commentato con l’espressione “carne fresca”.
Secondo quanto ricostruito davanti alla pm Giulia Angeleri e al collegio presieduto dalla giudice Donatella Nava, il cantante si sarebbe avvicinato a lei toccandole il fondoschiena e stringendolo per alcuni istanti. A quel punto la 15enne avrebbe tentato di uscire dal camerino, ma sarebbe stata fermata dal bodyguard, che le avrebbe permesso di andare via solo dopo aver salutato l’artista con un bacio sulla guancia, su sua richiesta. Nei giorni successivi, alcune foto pubblicate sui social dal trapper avrebbero scatenato numerosi commenti, coinvolgendo negativamente sia lei sia l’altra ragazza presente negli scatti.
L’imputato respinge ogni accusa. “Trattasi di accusa relativa ad un presunto fugace palpeggiamento, che sarebbe avvenuto all’interno del piccolo camerino del locale dove si era esibito l’artista e dove era presente buona parte dello staff e la compagna di allora – si legge in una nota diffusa dagli avvocati Carmine Migale, Giovanni Tarquini ed Enrico Fontana -. Accusa che l’artista rigetta nel modo più fermo. In realtà, come emerso alla udienza odierna, alla base della denuncia sporta vi è soprattutto il malessere della persona offesa conseguente alla pubblicazione sui social di alcune foto che la ritraevano, seppur di spalle, all’interno del camerino con il noto cantante. L’artista, ripone la massima fiducia nella autorità giudiziaria di fronte alla quale confida di poter fornire ogni chiarimento sui reali accadimenti, sia sottoponendosi personalmente ad esame che attraverso la deposizioni dei testi a difesa, anche presenti ai fatti, che saranno escussi alla prossima udienza”, fissata per l’8 ottobre. Attraverso i suoi legali, Bello Figo ha proposto un risarcimento di 2.500 euro: una compensazione per il danno morale derivante dai commenti online.






