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Studente sale sul davanzale e si butta dal 3° piano: la prontezza del professore che lo trattiene a testa in giù e lo salva

Attimi di tensione lunedì mattina all’Itis Paleocapa. Decisiva la reazione di Salvatore Antonio Muzzupappa, 51enne docente di lettere

Bergamo. Un gesto “eroico”, lo definisce uno studente. “Eroico, ma anche e soprattutto umano”, osserva un’insegnante, quasi a voler sottolineare la naturalezza dell’azione, il senso di responsabilità, l’empatia e la prontezza verso un altro essere umano in pericolo.

Lunedì mattina, intorno alle 11, la routine di una normale giornata scolastica è stata improvvisamente interrotta da un grido all’Itis Paleocapa di via Gavazzeni. “Il grido di una ragazza – racconta un giovane alunno -. Lo abbiamo sentito tutti, ci siamo chiesti subito che cosa stesse succedendo”.

Poco prima, un ragazzo maggiorenne, iscritto a un altro istituto, si era introdotto nell’edificio raggiungendo il terzo piano. Era diretto verso un’aula precisa, dove era in corso una lezione di storia tenuta dal professor Salvatore Antonio Muzzupappa, 51 anni.

Il giovane ha bussato alla porta, chiedendo di parlare con una studentessa. Senza attendere l’autorizzazione del docente, è entrato nell’aula. Dopo pochi secondi, secondo le ricostruzioni dei presenti, ha rivolto lo sguardo verso la finestra aperta, è salito sul davanzale e ha provato a lanciarsi nel vuoto da un’altezza di circa 10-12 metri.

A fare la differenza è stata la prontezza di riflessi del professore, che è riuscito ad afferrare il giovane per le gambe, trattenendolo mentre fissava il vuoto a testa in giù. Istanti di fortissima tensione, vissuti sotto gli occhi degli studenti presenti in aula.

Le grida di aiuto, comprese quelle dell’insegnante, hanno richiamato il personale scolastico. Due collaboratori sono intervenuti tempestivamente, aiutando il docente a mettere in salvo il ragazzo.

Immediato l’intervento dei soccorsi sanitari, mentre sul posto è giunta anche la Polizia di Stato per gestire la situazione. Al giovane, poi affidato alle cure degli operatori competenti, è stato sequestrato un piccolo coltellino artigianale che teneva in tasca, mai utilizzato né mostrato durante l’episodio.

Intorno a mezzogiorno, la situazione è progressivamente tornata alla normalità. Grazie al gesto eroico – o umano, poco importa – di un professore di lettere.