Scuole superiori, calano le iscrizioni nei licei e nei tecnici. Studenti verso i professionali
Tutti i dati forniti dalla Provincia di Bergamo sugli oltre 11.200 studenti che stanno concludendo la terza media. Debutta il liceo del Made in Italy, che partirà con due classi e 31 studenti
Iscrizioni sostanzialmente stabili per il prossimo anno scolastico nelle scuole superiori della provincia di Bergamo: diminuiscono, anche se lievemente, le iscrizioni nei licei e negli istituti tecnici, mentre aumentano quelle ai percorsi professionali. È quanto emerso nella mattina di mercoledì 1° aprile durante la presentazione del report aggiornato nello Spazio Viterbi in Provincia.
Al tavolo sono stati analizzati i dati relativi agli oltre 11.200 studenti che stanno concludendo la terza media e si preparano a scegliere il proprio percorso. Rispetto allo scorso anno, il numero complessivo delle iscrizioni registra un calo di circa 40 unità, confermando – secondo la Provincia – una sostanziale tenuta del sistema.
I licei mostrano un andamento diversificato. Crescono gli indirizzi delle scienze umane e il liceo musicale, mentre restano stabili il classico e il linguistico. Segna invece una flessione l’area scientifica, che perde 149 iscritti, pur restando la più scelta con oltre il 41% delle preferenze. Tra le novità, debutta il liceo del Made in Italy, che partirà con due classi e 31 studenti.
Negli istituti tecnici si registra un calo complessivo, con diminuzioni significative soprattutto negli indirizzi Informatica e Telecomunicazioni e Grafica e Comunicazione. In controtendenza, crescono Amministrazione, Finanza e Marketing – che si conferma il più scelto – insieme a Costruzioni, Ambiente e Territorio ed Elettronica.
Segno positivo invece per gli istituti professionali, che registrano un incremento complessivo di 153 iscritti. A trainare la crescita è soprattutto l’indirizzo Servizi per la Sanità e l’Assistenza Sociale, che diventa il più richiesto tra i professionali. In aumento anche Manutenzione e Assistenza Tecnica e Servizi Commerciali.
Le iscrizioni ai percorsi di istruzione e formazione professionale restano nel complesso stabili, con alcune differenze tra le aree: crescono i settori agricolo ed elettrico, mentre cala quello alimentare.
I dati mostrano anche l’attrattività delle scuole bergamasche: 745 studenti arrivano da fuori provincia, a fronte di 477 residenti che scelgono istituti altrove. Oltre la metà degli studenti resta comunque a studiare nel proprio territorio, con picchi dell’83% nell’area del capoluogo.
Durante l’incontro è stato anche avviato il percorso di aggiornamento dell’offerta formativa per l’anno scolastico 2027/2028, partendo dall’analisi dei trend attuali. “Si conferma la fiducia delle famiglie nelle scuole del nostro territorio, nonostante il calo demografico – sostiene Umberto Valois, vicepresidente della Provincia e consigliere con delega alla Pianificazione scolastica provinciale -. I dati raccolti saranno fondamentali per programmare spazi e servizi e per orientare le scelte future”.


