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Operai assenti e subappalti ‘non coerenti’: tutti i problemi del cantiere della scuola Rosa. Accordo per evitare nuovi ritardi
I lavori alla scuola Gabriele Rosa nel quartiere Conca Fiorita

I lavori si chiuderanno entro il 20 luglio, un anno dopo le previsioni iniziali, dopo l’intesa tra Comune e l’impresa per evitare la risoluzione del contratto (con penali fino al 10% in caso di ulteriori inadempienze). Per l’inizio dell’anno scolastico 2026/27, però, la primaria non sarà pronta

Bergamo. Da una parte un cantiere in forte difficoltà e vicino alla rottura, dall’altra la scelta del Comune di non rescindere ma ‘tenere in vita’ il contratto per non allungare ancora i tempi. L’obiettivo di Palazzo Frizzoni è chiaro: completare l’opera evitando ulteriori ritardi.

Non solo la nuova Gamec, anche i lavori di ricostruzione della scuola primaria Gabriele Rosa in zona stadio rischiano di diventare un caso. Dopo il parere favorevole del Collegio consultivo tecnico, l’amministrazione comunale ha firmato un accordo con la società romana Gvg Spa per evitare la risoluzione del contratto e il conseguente congelamento del cantiere finanziato con fondi regionali.

L’attivazione della procedura era tra le possibilità di Palafrizzoni già tre mesi fa, nel gennaio 2026, a causa dei gravi ritardi maturati dall’impresa. La Gvg, la stessa società dei lavori al nuovo palazzetto dello sport , si era aggiudicata l’opera nel 2024 a fronte di un importo complessivo di 4,69 milioni di euro, cifra poi lievitata di poco più di 100 mila euro a seguito dell’approvazione di tre varianti progettuali.

Il cantiere era stato consegnato il 14 maggio 2024 e avrebbe dovuto chiudersi inizialmente il 7 agosto 2025, in tempo per l’anno scolastico attualmente in corso. Una data che la relazione del geometra Paolo Previtali, responsabile unico del procedimento (Rup) nominato dal Comune, chiarisce essere stata fin da subito un miraggio: la variante n.1, con la concessione dei primi 12 giorni di proroga, risale al luglio 2024, appena due mesi dopo la consegna dei lavori.

Il dossier ricostruisce nel dettaglio tutti i passaggi di un’opera tormentata. Già la scorsa estate, dopo aver esaminato il cronoprogramma aggiornato, il geometra esprime preoccupazione per l’andamento dei lavori, che difficilmente – si legge nella relazione pubblicata da Palafrizzoni – “avrebbero potuto chiudersi entro i termini”.

Previtali segnala un andamento estremamente lento, attribuendolo a “carenze organizzative dell’impresa, alla presenza discontinua della manodopera e a una definizione di subappalti non coerente con le esigenze dell’opera”. Davanti al Collegio tecnico, lo scorso 4 settembre, il Rup lamenta che nel mese di agosto il cantiere è risultato “sostanzialmente fermo”, evidenziando gravi ritardi rispetto ai piani previsti.

A ottobre, dopo l’approvazione della variante n.3, la fine lavori slitta ufficialmente di altri 3 mesi, con nuova scadenza fissata al 2 gennaio 2026. Ma l’odissea della scuola Rosa non è destinata a finire. A fine dicembre il direttore dei lavori – l’ingegner Emanuela Giavarini -, richiamando gli 87 sopralluoghi effettuati, ordina la messa in sicurezza immediata dei solai in legno e la verifica della presenza di eventuali infiltrazioni d’acqua nella vasca bianca del locale interrato.

Le criticità si susseguono. L’azienda chiede altri 6 mesi di proroga, fino al 10 giugno, mentre il cantiere nel quartiere di Conca Fiorita prosegue a singhiozzo con ordini di servizio in parte non rispettati. Il Comune, dopo che il direttore dei lavori accerta la “negligenza dell’appaltatore”, pensa di avviare la procedura di risoluzione del contratto e avverte la Gvg che ulteriori inadempienze avrebbero portato a provvedimenti in questa direzione.

cantiere scuola rosa conca fiorita

Il 16 febbraio le parti si incontrano a Palazzo Frizzoni. L’impresa presenta un nuovo cronoprogramma che fissa la chiusura dei lavori al 20 giugno, dichiarando la volontà di rispettare queste tempistiche e di evitare il contenzioso. Il Comune valuta la proposta “meritevole di positivo apprezzamento”, ma introduce una serie di clausole a sua tutela: la Gvg Spa deve rinunciare alle contestazioni economiche e accettare penali fino al 10% in caso di ulteriori inadempienze. La nuova fine lavori viene fissata per il 20 luglio. L’auspicio, questa volta, è che si tratti di una data definitiva.

Quello che è certo è che la scuola non sarà pronta in tempo per l’inizio dell’anno scolastico 2026/27: dal settembre 2023 gli alunni sono redistribuiti nelle primarie dei dintorni. “Dopo la chiusura del cantiere – spiega Ferruccio Rota, assessore ai Lavori Pubblici – servirà arredare gli ambienti e completare i collaudi. Solo a lavori finiti valuteremo le tempistiche esatte insieme al dirigente. Il mio obiettivo – conclude – è portare a termine l’opera in modo dignitoso così come era stata progettata”.