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Al Cimitero Monumentale: Nisoli, Gabrieli e Curti accolti nella tomba dei Partigiani

La decisione, assunta dalla Giunta comunale su proposta della Commissione Partigiani, si inserisce nel percorso di valorizzazione della memoria storica della città e nel riconoscimento del ruolo che Bergamo ha avuto nella Resistenza, pagando un alto tributo in termini di vite umane

Bergamo. Le spoglie di Carlo Nisoli, Bruno Gabrieli e Lydia Curti, figure che hanno contribuito alla lotta di Liberazione e alla difesa dei valori democratici, saranno accolte nella tomba collettiva dedicata ai Partigiani presso il Cimitero Monumentale. La decisione, assunta dalla Giunta comunale su proposta della Commissione Partigiani, si inserisce nel percorso di valorizzazione della memoria storica della città e nel riconoscimento del ruolo che Bergamo ha avuto nella Resistenza, pagando un alto tributo in termini di vite umane.

L’accoglimento delle spoglie di Nisoli e Gabrieli, attualmente custodite presso il deposito cimiteriale del Famedio, è già stato autorizzato, mentre per Lydia Curti la traslazione sarà possibile al termine delle operazioni di estumulazione avviate dai familiari. L’obiettivo dell’Amministrazione è completare le operazioni in concomitanza con le celebrazioni del prossimo 25 aprile.

La tomba dei Partigiani, situata tra i viali Sant’Esteria e San Procolo, Campo D3, rappresenta il sacrario cittadino dedicato alla memoria collettiva dei caduti della Resistenza e ospita attualmente le spoglie della partigiana Bianca Letizia Artifoni e dei partigiani Aldo Berera, Armando Berera, Franco Bolzoni, Camillo Cassina, Norberto Duzioni, Ermenegildo Gambirasio, Arturo Gavazzeni, Evaristo Locatelli, Enzo Pedrali, Alessandro Questi, Domenico Schiaffonati, Giorgio Serantoni e Angelo Stefanoni.

“A ottantuno anni dalla Liberazione, queste nuove annessioni non sono semplici trasferimenti di spoglie, ma raccontano la continuità di un progetto di memoria viva che la nostra Amministrazione porta avanti con convinzione. Un progetto che vuole aiutare la città a non dimenticare chi, per renderci liberi, ha dedicato gli anni migliori della propria giovinezza”, ha commentato l’assessore ai Servizi Cimiteriali Giacomo Angeloni.

Di seguito i profili di Carlo Nisoli, Bruno Gabrieli e Lydia Curti:

CARLO NISOLI (30/10/1912 – 18/03/1971)

Figura di primo piano della Resistenza bergamasca e Comandante della VI Brigata “Giustizia e Libertà”. Sfruttò il suo ruolo nei Vigili del Fuoco per fornire supporto logistico alle formazioni partigiane e fu determinante nell’organizzazione dell’evasione di Pasqualino Carrara dall’Ospedale Maggiore, nascondendolo nella propria abitazione. Le sue spoglie sono attualmente custodite presso il deposito del Famedio.

BRUNO GABRIELI (14/08/1923 – 01/10/1988)

Partigiano combattente attivo tra la città e le valli con i gruppi legati al PCI. Arrestato a Lovere nel febbraio 1945 dalla Guardia Nazionale Repubblicana, restò detenuto fino alla vigilia della Liberazione. Partecipò alle operazioni insurrezionali a Bergamo nei ranghi della 170° SAP Brigata Garibaldi (distaccamento di Longuelo). Anche le sue spoglie si trovano attualmente presso il deposito del Famedio.

LYDIA CURTI (04/04/1900 – 24/10/1990)

Esponente di rilievo della Resistenza civile e del cattolicesimo democratico. Farmacista presso l’Ospedale Maggiore, collaborò con la Banda Decò-Canetta. Fu arrestata nel 1943 e condannata a 3 anni di reclusione dal Tribunale militare germanico per il supporto logistico e sanitario alla Resistenza, subendo la deportazione nei campi di Hagenau ed Ebersbach. Nel dopoguerra servì la città come Consigliera Comunale e Assessora, ricevendo nel 1988 la Medaglia d’Oro di benemerenza civica.