In Bosnia-Italia l’incrocio tra Kolasinac e i 4 azzurri della Dea, ma Scalvini e Scamacca vanno in tribuna
A Zenica calcio d’inizio alle 20,45: la Nazionale contro le sue paure per tornare, 12 anni dopo, a giocare la fase a gironi dei Mondiali. Poche speranze di titolarità per gli atalantini a disposizione di Gattuso: il difensore e il 9 fuori dai convocati
Zenica (Bosnia). Le insidie, per gli azzurri, si stagliano dietro a ogni angolo. A partire dalla sede della gara, il Bilino Polje di Zenica – stadio tutto tranne che accogliente – e dalle condizioni del campo, pesante dopo la neve caduta sabato e poi sciolta dalla pioggia. Tuttavia, la trappola forse più pericolosa per gli uomini di Gattuso potrebbe presentari nei primi minuti: sbagliare approccio potrebbe rivelarsi fatale.
Proprio come cinque giorni fa a Bergamo, l’Italia in Bosnia ha tutto da perdere. Se è vero che, rispetto all’Irlanda del Nord, la selezione di Sergej Barbarez dispone di individualità più importanti, sulla carta il divario tecnico resta netto. I veri avversari degli azzurri potrebbero, forse, essere soprattutto mentali: la pressione, la paura di sbagliare, il terrore di rivivere un film già andato in scena contro Svezia e Macedonia del Nord.
Il calcio d’inizio della finale dei play-off Mondiali è fissato per le 20,45 di martedì 31 marzo. In palio un posto ai Mondiali americani la prossima estate: alla competizione più importante dell’universo calcistico gli azzurri mancano da 12 anni.
Dopo una seduta mattutina mattinata a Coverciano, la Nazionale è volata nel pomeriggio della vigilia da Firenze verso Sarajevo. “Le partite sono tutte difficili, specialmente quando sai che non puoi sbagliare e fallire – ha detto Gattuso nella conferenza della vigilia nella piccola sala stampa del Bilino Polje -. Speriamo di non deludere i nostri tifosi, dobbiamo scendere in campo con voglia”.
Lo stadio Bilino Polje di Zenica. Getty ImagesBosnia-Italia rappresenta anche l’incrocio tra Sead Kolasinac, uno degli uomini più rappresentativi della selezione balcanica, e i quattro nerazzurri chiamati da Gattuso: Carnesecchi, Scalvini, Raspadori e Scamacca.
Il 9, dopo il recupero lampo dalla lesione all’adduttore destro, alla vigilia si è allenato in gruppo con i compagni, ma non è bastato per rientrare nei 23 inseriti in lista per la gara: non ‘sopravvive’ al taglio neanche Scalvini, che andrà in tribuna. Il ct aveva a disposizione l’intero gruppo chiamato per i play-off. “La squadra ce l’ho in testa – ha confidato in conferenza -. I cinque cambi saranno fondamentali”.
L’ipotesi più accreditata si muove verso la conferma in blocco dell’undici visto allo stadio di Bergamo contro l’Irlanda del Nord. In attacco Gattuso dovrebbe riproporre Kean-Retegui, anche se, dopo l’opaca prova in semifinale, l’ex Atalanta è insidiato da Pio Esposito. Sulla fascia destra, invece, Politano è ancora in netto vantaggio su Palestra, che ha debuttato in Nazionale giovedì scorso.
I convocati
Portieri: Donnarumma (Manchester City), Carnesecchi (Atalanta), Meret (Napoli).
Difensori: Palestra (Cagliari), Dimarco (Inter), Spinazzola (Napoli), Buongiorno (Napoli), Calafiori (Arsenal), Gatti (Juventus), Cambiaso (Juventus), Bastoni (Inter), Mancini (Roma).
Centrocampisti: Locatelli (Juventus), Tonali (Newcastle United), Pisilli (Roma), Cristante (Roma), Frattesi (Inter), Barella (Inter).
Attaccanti: Retegui (Al-Qadsiah), Raspadori (Atalanta), Kean (Fiorentina), Esposito (Inter), Politano (Napoli).
Esclusi: Caprile (Cagliari), Coppola (Paris Fc), Scalvini (Atalanta), Cambiaghi (Bologna), Scamacca (Atalanta)
La probabile formazione dell’Italia
Italia (3-5-2): Donnarumma; Mancini, Bastoni, Calafiori; Politano, Barella, Locatelli, Tonali, Dimarco; Kean, Retegui. Ct: Gattuso.
Ballottaggi: Retegui-Esposito 70-30%, Politano-Palestra 60-40%.
Gli avversari
La Bosnia ha conquistato l’accesso alla finale dei play-off battendo ai rigori il Galles. Nella conferenza della vigilia il ct Barbarez, ex giocatore di poker professionista, non ha nascosto le carte in tavola: “Se segniamo e andiamo sull’1-0, parcheggeremo un autobus davanti alla porta”. Un copione teorico non così dissimile da quello preparato dai nordirlandesi.
La squadra si schiera con un 4-4-2 compatto. Kolasinac, uscito affaticato al 62′ nella semifinale, dovrebbe stringere i denti e agire come terzino sinistro. Al centro della difesa ci sarà l’ex Juve, ora al Sassuolo, Tarik Muharemovic, nome chiacchierato in vista della prossima sessione di calciomercato. Oltre all’eterno Edin Dzeko, ex Roma, Inter e Fiorentina tra le altre, in attacco Barbarez può contare anche su Ermedin Demirovic, centravanti dello Stoccarda in Bundesliga.
Ermedin Demirovic con la maglia dello StoccardaDovrebbe invece partire dalla panchina il giovane Kerim Alajbegović, classe 2007, considerato la speranza per il futuro della Nazionale balcanica. Dopo una promettente prima stagione tra i pro a Salisburgo, l’esterno offensivo farà a giugno ritorno al Bayer Leverkusen.
La probabile formazione della Bosnia
Bosnia (4-4-2): Vasilij; Dedic, Katic, Muharemovic, Kolasinac; Bajraktarevic, Sunjic, Tahirovic, Memic; Dzeko, Demirovic. Ct: Barbarez.
Ballottaggi: Bajraktarevic-Alajbegović 65-35%,
L’arbitro
La direzione della gara è affidata al francese Clément Turpin, il miglior arbitro odierno secondo l’Iffhs. Per gli scaramantici, la designazione non è delle più felici: il fischietto 44enne nativo di Oullins è infatti lo stesso di Italia-Macedonia del Nord nel 2022, la gara che sancì la seconda mancata qualificazione degli Azzurri ai Mondiali.
Dove vedere la partita
La partita sarà visibile in diretta tv su Rai 1 e in streaming su Rai Play.




