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Pamela, la madre dopo la profanazione del corpo: “Non viviamo più”. Tutte le piste del giallo

Anche l’ex fidanzato della giovane Francesco Dolci in tv: “Io minacciato e aggredito, vogliono zittirmi”. La procura non esclude nessuna ipotesi: dal movente economico a quello idolatrico-feticista, fino all’esoterismo

“È un dolore che non lascia vivere me e i miei familiari. Vi prego, aiutatemi a ritrovarla perché non possiamo più andare avanti così, non ce la facciamo più. Non abbiamo più la forza di aspettare”.

Spera in un’accelerata delle indagini Una, la madre di Pamela Genini, la 29enne uccisa a Milano lo scorso 15 ottobre con 24 coltellate dall’ex compagno, il cinquantaduenne Gianluca Soncin. Lunedì scorso il feretro è stato aperto, il corpo profanato e la testa portata via. “Uno scempio disumano”, come l’ha definito la madre.

“Stiamo vivendo un incubo continuo, è un dramma sopra l’altro – ribadisce al programma di Canale 5 ‘Dentro la notizia’ -. Non so come fare ad andare avanti senza poter seppellire mia figlia. Il nostro desiderio più grande, in questa Settimana Santa prima della Pasqua, è che queste persone abbiano un risveglio di coscienza e aiutino a ritrovarla”.

Titolare del fascicolo per vilipendio e furto è il pm Giancarlo Mancusi. Nei giorni scorsi l’avvocato della famiglia Genini, Nicodemo Gentile, ha escluso un movente di tipo economico, smentendo indiscrezioni secondo cui la madre e i parenti stretti della ragazza avrebbero subito pressioni legate a somme di denaro sul conto della 29enne. Ad ogni modo, quella economica resta una delle piste seguite con più attenzione dagli investigatori. All’orizzonte potrebbero esserci degli accertamenti patrimoniali, oltre che di carattere medico-legale. Non una vera e propria autopsia, ma una semplice ispezione volta a dare un orizzonte temporale all’abominio compiuto sul cadavere della giovane.

C’è poi la pista dell’”ossessionato”, caldeggiata dalla stessa famiglia (un soggetto che, per usare le parole dell’avvocato Gentile, avrebbe sviluppato “dinamiche di possesso deviate e un pensiero disturbato e ossessivo nei confronti di Pamela, della sua immagine e della sua identità”). Una pista ancor più inquietante, che richiama alla mente storie come quella di Ed Gein, il profanatore di tombe che ha ispirato Psycho e Il Silenzio degli Innocenti.

Terza pista, è quella che ipotizza il coinvolgimento di persone legate a sette che utilizzano feticci per compiere riti esoterici. Può sembrare incredibile, ma del resto cosa non lo è già in una vicenda simile? Per questo ogni strada, anche la più fantasiosa, rimane sulla carta da battere.

Nel frattempo è tornato a parlare Francesco Dolci, ribattezzato dai media “l’ex fidanzato di Pamela”. Intervistato dal programma ‘Ore 14’ su Rai Due, l’imprenditore edile sostiene di essere stato bersaglio negli ultimi mesi di “minacce, intimidazioni e aggressioni”. “Ho cambiato casa – aggiunge – sono stanco di rischiare la vita”. Parla di un “disegno criminoso” volto a zittirlo e a impedire che lui e altri possano raccontare ciò che sanno. Un racconto molto ermetico, dove il confine tra prudenza e opacità non è del tutto chiaro.

Le denunce sono reali e anche piuttosto numerose, ma davanti alle telecamere Dolci non chiarisce praticamente nulla (“non è questa la sede”, punto di vista più che legittimo). Il suo avvocato, Eleonora Prandi, mantiene il massimo riserbo, ma non sembra avere granché condiviso l’idea dell’intervista in tv. Una comparsata che, in fin dei conti, al netto di ogni possibile buona intenzione, non fa altro che aggiungere tensione e ambiguità a una vicenda già drammatica. “Io voglio solo giustizia per Pamela – chiarisce Dolci -. E permetterle di riposare in pace”.