Provincia di Bergamo
|Democratici e Civici: “L’accentramento delle deleghe una forzatura, noi contrari alla Bergamo-Treviglio”
Il capogruppo Mauro Bonomelli e i consiglieri provinciali del gruppo Democratici e Civici per la Bergamasca in una nota denunciano il cambio di passo dell’amministrazione Gafforelli
“Come gruppo “Civici e Democratici” riteniamo da sempre che la Provincia sia la “Casa dei Comuni”. È questo l’approccio che ha guidato la nostra azione di amministratori provinciali: un impegno trasversale rispetto ai colori politici, ma profondamente radicato nei territori, nei loro bisogni e nei loro amministratori. Autonomia e collaborazione saranno i principi che continueranno a orientarci nei prossimi mesi, fino al rinnovo del Consiglio provinciale”, scrivono il capogruppo Mauro Bonomelli e i consiglieri provinciali del gruppo Democratici e Civici per la Bergamasca.
“Abbiamo apprezzato la dichiarazione del Presidente Gafforelli di voler essere il presidente di tutti e di portare avanti l’idea della Provincia dei Comuni. Lo prendiamo in parola. Tuttavia non possiamo non rilevare come le posizioni di alcune forze politiche siano un sostanziale arretramento rispetto alla “casa dei comuni”. L’accentramento di deleghe importanti che prima esercitavano 7 consiglieri a soltanto 3 è sostanzialmente una forzatura che il gruppo di Fratelli d’Italia ha ottenuto a scapito della “casa dei comuni”.
“La nostra linea resta coerente: crediamo che l’autonomia debba essere il tratto distintivo di questa nuova presidenza, capace di tenere insieme, senza forzature, un territorio ampio e plurale. Allo stesso tempo, siamo consapevoli che le grandi infrastrutture e le scelte strategiche non possano essere lette solo su scala locale, ma vadano inserite in una visione più ampia, regionale, nazionale ed europea, dentro la quale la Provincia di Bergamo ha da tempo dimostrato di saper giocare un ruolo da protagonista nello sviluppo economico e sociale”, prosegue la nota di Democratici e Civici.
“In questo quadro, riteniamo fondamentale anche il ruolo della città di Bergamo, che negli ultimi anni ha saputo esprimere esperienze di eccellenza – dalla Capitale della Cultura alla qualità della vita e del volontariato – rappresentando un punto di riferimento per l’intero territorio provinciale. Proprio perché siamo dalla parte dei Sindaci, ribadiamo la nostra contrarietà all’idea di dare “nuovo impulso alla Bergamo-Treviglio affinché si possa procedere il più celermente possibile”: come noto, 8 amministrazioni su 11 interessate al tracciato hanno espresso posizione contraria in aggiunta alle numerose criticità sollevate dai ministeri competenti. Allo stesso modo auspichiamo che il consiglio provinciale possa ribadire la forti preoccupazioni e perplessità rispetto alla realizzazione del termovalorizzatore di Montello già sostenute dai consiglieri provinciali nel recente passato. Non abbiamo preclusioni su nuove infrastrutture per la provincia di Bergamo a patto che ci sia chiarezza, visione e strategicità. Rimaniamo fermamente convinti che la gestione della Provincia debba superare gli steccati imposti dalle segreterie dei partiti. È questo lo spirito della riforma Delrio che, pur con i suoi limiti, ha consentito in questi anni un’amministrazione trasversale, contribuendo a rendere la nostra Provincia tra le più virtuose e meglio amministrate a livello nazionale. Noi ci siamo e continueremo a essere disponibili al confronto e alla collaborazione, nell’esclusivo interesse dei territori e dei loro amministratori. La bergamasca non ha bisogno di strappi, veti o forzature, ma di un confronto serio e condiviso sul proprio futuro”.


