L'Innovazione
Droni in agricoltura, Confai: passo avanti sulla semplificazione, ora servono regole operative chiare
30 marzo 2026 | 09:43
M. Tuna (Unsplash)
Pietro Cattaneo (presidente): “L’innovazione è già disponibile, ma va resa pienamente utilizzabile dalle imprese”
“L’approvazione della recente risoluzione in Commissione Agricoltura del Senato è un segnale positivo verso un maggiore impiego dei droni nel settore primario, soprattutto nella direzione di una semplificazione delle procedure”: lo afferma Pietro Cattaneo, presidente di Confai Bergamo, facendo riferimento agli ultimi sviluppi normativi relativi all’impiego di queste tecnologie nel settore primario.
Secondo Confai, l’utilizzo dei droni può contribuire in modo significativo al miglioramento dell’efficienza nelle lavorazioni e alla sostenibilità dei processi produttivi, in particolare nell’ambito dell’agricoltura di precisione. “Si tratta di strumenti che permettono interventi mirati, finalizzati ad una gestione più razionale e ad un monitoraggio costante delle colture – osserva Cattaneo –. D’altra parte, affinché tutto ciò si traduca in benefici concreti, è necessario un quadro normativo stabile e tempi autorizzativi compatibili con le esigenze delle imprese e dei mercati”.
Sul tema è intervenuto anche il presidente di CAI Agromec, Gianni Dalla Bernardina, che ha espresso soddisfazione per l’iniziativa parlamentare, sottolineando come la semplificazione degli adempimenti sia un passaggio fondamentale per ottimizzare l’uso di queste tecnologie. “Semplificare le procedure – ha ricordato – significa dare concretamente agli imprenditori agromeccanici e all’agricoltura italiana gli strumenti per lavorare in modo più efficiente e sostenibile”.
Riprendendo le risultanze del dibattito parlamentare, Confai evidenzia inoltre la necessità di definire chiaramente scenari d’uso specifici al fine di promuovere uno sviluppo ordinato del settore. “Le imprese agromeccaniche – aggiunge Enzo Cattaneo, segretario provinciale di Confai Bergamo – sono già da tempo impegnate nell’adozione di soluzioni innovative e nella raccolta di dati utili alla gestione delle attività agricole. Tuttavia, persistono difficoltà legate all’integrazione delle tecnologie e alla piena valorizzazione delle informazioni raccolte, aspetti sui quali sarà necessario continuare a investire anche in termini di formazione”.
Per Confai, i droni rappresentano dunque un tassello importante nel processo di modernizzazione del comparto agricolo, a condizione che l’innovazione sia accompagnata da strumentinormativi e operativi adeguati. “L’obiettivo – conclude il presidente Cattaneo – deve essere quello di mettere le imprese nelle condizioni di utilizzare al meglio le tecnologie disponibili, ponendo le basi per un’agricoltura sempre più sostenibile e competitiva”.
Secondo Confai, l’utilizzo dei droni può contribuire in modo significativo al miglioramento dell’efficienza nelle lavorazioni e alla sostenibilità dei processi produttivi, in particolare nell’ambito dell’agricoltura di precisione. “Si tratta di strumenti che permettono interventi mirati, finalizzati ad una gestione più razionale e ad un monitoraggio costante delle colture – osserva Cattaneo –. D’altra parte, affinché tutto ciò si traduca in benefici concreti, è necessario un quadro normativo stabile e tempi autorizzativi compatibili con le esigenze delle imprese e dei mercati”.
Sul tema è intervenuto anche il presidente di CAI Agromec, Gianni Dalla Bernardina, che ha espresso soddisfazione per l’iniziativa parlamentare, sottolineando come la semplificazione degli adempimenti sia un passaggio fondamentale per ottimizzare l’uso di queste tecnologie. “Semplificare le procedure – ha ricordato – significa dare concretamente agli imprenditori agromeccanici e all’agricoltura italiana gli strumenti per lavorare in modo più efficiente e sostenibile”.
Riprendendo le risultanze del dibattito parlamentare, Confai evidenzia inoltre la necessità di definire chiaramente scenari d’uso specifici al fine di promuovere uno sviluppo ordinato del settore. “Le imprese agromeccaniche – aggiunge Enzo Cattaneo, segretario provinciale di Confai Bergamo – sono già da tempo impegnate nell’adozione di soluzioni innovative e nella raccolta di dati utili alla gestione delle attività agricole. Tuttavia, persistono difficoltà legate all’integrazione delle tecnologie e alla piena valorizzazione delle informazioni raccolte, aspetti sui quali sarà necessario continuare a investire anche in termini di formazione”.
Per Confai, i droni rappresentano dunque un tassello importante nel processo di modernizzazione del comparto agricolo, a condizione che l’innovazione sia accompagnata da strumentinormativi e operativi adeguati. “L’obiettivo – conclude il presidente Cattaneo – deve essere quello di mettere le imprese nelle condizioni di utilizzare al meglio le tecnologie disponibili, ponendo le basi per un’agricoltura sempre più sostenibile e competitiva”.

