Imparare giocando coi mattoncini: Brick Education, un concorso dedicato alle scuole nel 200° anniversario della nascita di Carlo Collodi
Un progetto ludico-didattico interdisciplinare in cui i bambini da lettori passivi diventano co-autori della storia
Bergamo. Sbagliare, provare, ricostruire: è così che i bambini imparano davvero ed è da questa consapevolezza che nasce il concorso ‘Bricky nel mondo di Pinocchio’, un’iniziativa che unisce l’universo classico di Carlo Collodi con l’approccio educativo contemporaneo di Brick Education.
Il progetto è aperto alle scuole primarie di tutta Italia e terminerà con l’esposizione degli elaborati durante Bergamo Brick City 2026 il 17 e 18 ottobre. Le classi possono iscriversi compilando l’apposito modulo online.
Il termine ultimo per presentare i lavori è il 30 giugno 2026. In palio percorsi gratuiti di Brick Education e numerosi gadgets.

Cosa fa Brick Education
Brick Education è un centro pedagogico che collabora con le scuole da una decina di anni. I percorsi proposti nascono dall’esperienza di educatori, pedagogisti e psicologici che utilizzano i mattoncini come strumento per lavorare sulla scoperta di sé e la collaborazione. “La proposta alle scuole arriva grazie a una maestra – spiega Fabio Erba, pedagogista – che, dopo aver visto le nostre attività, ha deciso di proporle alla sua classe’’.
Le attività vengono presentate ai bambini come allenamenti: una scelta lessicale non casuale, perché introduce l’idea che l’errore sia parte integrante del processo di apprendimento attraverso il coinvolgimento di esercizi corporei e sensoriali. “L’errore – afferma Erba – viene visto come un amico che ti dice dove hai bisogno di migliorare”. L’obiettivo è creare un contesto interattivo in cui, ciò che si impara a scuola venga rielaborato in modo attivo, favorendo autonomia e capacità di riprovare. “In questo modo – sottolinea il pedagogista – si crea una testa ben fatta”.
La scelta di utilizzare i mattoncini per la didattica nasce dall’osservazione di bambini con difficoltà di attenzione, iperattività o disturbi dello spettro autistico: il mattoncino diventa uno strumento motivante per affrontare l’apprendimento in modo diverso.
I percorsi offerti da Brick Education non sono rivolti solo alle scuole: vengono proposti anche a genitori, educatori e gruppi di adulti interessati a sperimentare metodologie educative basate sulla collaborazione.

Il concorso
Il progetto, con il patrocinio culturale della Fondazione Nazionale Carlo Collodi, si inserisce nella collaborazione tra Brick Education, Csi Bergamo e l’associazione Traiettorie Instabili di Villa di Serio per Bergamo Brick City, fiera dedicata al mondo dei mattoncini che propone workshop a chi lavora in ambito educativo, creativo e didattico.
In occasione del bicentenario della nascita di Collodi, nasce l’idea narrativa del concorso: Bricky, personaggio simbolo del progetto, si perde nel mondo di Pinocchio e ha bisogno dei bambini per tornare alla realtà.
Le classi dovranno leggere la storia introduttiva e realizzare cinque piccole costruzioni, una per ciascun blocco narrativo individuato nei capitoli del romanzo. Ogni costruzione dovrà proporre una soluzione che permetta alla storia di proseguire. Le scuole, potranno scaricare il testo originale di Pinocchio anche in forme riassunte e semplificate pensate per le diverse età degli alunni.
Questa impostazione narrativa viene utilizzata per trasformare gli studenti da lettori passivi a co-autori e risolutori. Il compito prevede settetraguardi, attraverso un sistema di sfide basato sulla metodologia Pro-A-Pro: approccio che consiste in processi di assimilazione che avvengono tramite il fronteggiamento di problemi e strategie risolutive in cui errori e blocchi narrativi diventano un’opportunità di apprendimento e creazione. Le prove verranno valutate da una commissione esperta in base a: coerenza narrativa, originalità del traguardo e qualità del progetto.
Ogni classe invierà le costruzioni accompagnate da un breve proseguimento scritto della storia. I lavori finali saranno esposti durante la fiera e potranno essere “giocati” da visitatori.
Il progetto si basa su un racconto interdisciplinare che funziona come aggancio tra le diverse discipline scolastiche. In questo modo, chi partecipa può far rientrare il concorso in un’attività scolastica, agli insegnanti viene dunque offerto uno spunto in più da inserire all’interno della loro didattica.



