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L’abbraccio della città a Franco Tentorio: “Esempio autentico di cosa significhi dedicarsi agli altri”

La camera ardente allestita nell’aula che per decenni lo ha visto protagonista della politica cittadina. Il feretro accolto dalla sindaca Carnevali, il via vai di cittadini accorsi per rendergli omaggio

Bergamo. Chissà quante volte ha preso posto nella stessa aula che oggi lo veglia, dentro le pareti silenziose e i banchi che per mezzo secolo lo hanno visto elegante protagonista della politica cittadina. Domenica mattina, 29 marzo, il feretro di Franco Tentorio è arrivato a Palazzo Frizzoni: ad accoglierlo, insieme a tanti altri rappresentanti del Comune, la sindaca Elena Carnevali.

Per consentire ai cittadini di omaggiare l’ex sindaco di Bergamo la camera ardente allestita nella sala consiliare resterà aperta fino alle 19. Le bandiere fuori dal palazzo comunale sventolano a mezz’asta in segno di lutto.

“Sei stato per me una guida capace di esserci con semplicità – lo ha ricordato la nipote Ida, che ne ha raccolto l’eredità politica e siede oggi con Fdi in Consiglio comunale -. In te ho trovato un esempio autentico di cosa significhi dedicarsi agli altri con cuore e con responsabilità. È grazie a te se porto avanti il mio impegno per la città con grande passione e senso del dovere”.

Sindaco di Bergamo dal 2009 al 2014 e storica figura storica del centrodestra cittadino con 49 anni di attività in Consiglio comunale, Franco Tentorio è morto nel primo pomeriggio di venerdì 27 marzo, colpito da un infarto alla sua scrivania dello studio da commercialista di via Vigliani. Tifosissimo dell’Atalanta e grande appassionato di ciclismo, Tentorio è stato salutato per l’ultima volta da una fiumana di persone che lo ricordano con affetto. “Un gentiluomo della politica”, “un guerriero fino alla fine”: solo due dei tanti messaggi lasciati domenica mattina dai visitatori della camera ardente.

Alle 16 il vescovo di Bergamo, monsignor Francesco Beschi, porterà il suo saluto e la sua benedizione all’ex sindaco, seguito alle 17 dai membri della sua Giunta comunale.

“Umile e misurato, ma soprattutto buono – il ricordo del consigliere comunale Roberto Amaddeo -. Di lui avevo quasi soggezione, mi sembrava una figura irraggiungibile per competenza. Lo ascoltavo quando parlava in Consiglio leggendo sempre il solito foglio. Un giorno, per curiosità, mi sono appostato dietro di lui mentre interveniva, non capivo come fosse possibile che parlasse così a lungo davanti a quel foglio striminzito. Scoprii che sul foglio c’erano scritti solo pochi appunti: parlava a braccio, in modo così lucido da far impressione per la bravura. Le parole gli uscivano fluide e con un vocabolario ricco. Dote rara, si vedeva che per lui le parole erano frutto di pensieri tanto ragionati quanto semplici da capire”.

Già sabato, nella Casa del commiato di via San Bernardino, l’ex sindaco era stato accolto da una folla di gente: amici, familiari, colleghi e cittadini desiderosi di porgergli un ultimo saluto. Lunedì mattina, 30 marzo, la camera ardente a Palazzo Frizzoni sarà aperta dalle 8 alle 9,30.

“Tentorio ha servito la comunità con dedizione, rigore amministrativo e rispetto per le istituzioni – il cordoglio del Comune -. Stimato professionista e uomo di grande garbo, ha guidato l’amministrazione con sguardo attento verso il bene comune, esprimendo il suo impegno politico con uno stile sempre improntato alla moderazione e alla disponibilità al dialogo”.

Dopo la chiusura della camera ardente, lunedì mattina la salma sarà trasferita al Tempio Votivo di via Statuto dove alle 10 si svolgeranno i funerali. Lunedì sera era prevista una seduta di Consiglio comunale, annullata e indetta per mercoledì 1° aprile in convocazione straordinaria per omaggiare, stringendosi alla famiglia, l’ex sindaco. L’assemblea cittadina si riunirà alle 18 alla presenza della moglie Angela, dei figli Ottorino e Francesca e dei parenti più stretti.