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Il ministro Valditara in ospedale a Bergamo dalla professoressa Mocchi: “Mi mancano i miei alunni”

Il colloquio, di quasi un’ora, domenica mattina al Papa Giovanni. Il ministro: “Abolire l’accesso ai social ai minori di 15 anni”

Bergamo. Domenica mattina, 29 marzo, il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara è stato all’ospedale di Bergamo per visitare la professoressa Chiara Mocchi, la docente di francese accoltellata mercoledì a scuola a Trescore da un suo alunno tredicenne. Il ministro si è confrontato e ha riflettuto con la prof in un colloquio durato quasi un’ora. Mocchi, 57 anni, è fuori pericolo e, come riferito da fonti vicine al ministro, sente la mancanza dei suoi studenti.

A Tg2 Post su Rai2 il ministro in mattinata ha dichiarato che è “di tutta evidenza la pericolosità di una gestione dei social da parte dei ragazzini. Anche da questo punto di vista abbiamo individuato linee guida e stanziato risorse per educare i giovani all’uso corretto di cellulari, social e Ia. Abbiamo vietato l’uso del cellulare nelle scuole e il prossimo passo credo sia quello di abolire l’accesso ai social ai minori di 15 anni”. Un divieto simile è già presente in altri Paesi europei ed è stato recentemente introddo anche in Francia.

“Abbiamo introdotto con il decreto sicurezza  – ha precisato il ministro ai microfoni della Rai – una serie di misure molto forti per impedire la vendita e il porto dei coltelli per i minorenni e per responsabilizzare i genitori nel caso di situazioni di questo tipo o  atti di bullismo. Se ci sono particolari esigenze da parte delle scuole, abbiamo previsto anche la possibilità di dotare gli istituti di metal detector mobili per individuare immediatamente armi. Definire repressive queste misure – ha concluso – è francamente incomprensibile perché nessuna persona di buon senso penso possa tollerare che i nostri ragazzi vadano in giro con i coltelli”.