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Treviglio, il Comitato replica sull’occupazione di piazza Manara: “Nessuna propaganda”

Dopo l’interpellanza urgente al sindaco sulla concessione del gazebo per la raccolta firme, il Comitato chiarisce la propria posizione e difende la regolarità dell’iniziativa

Treviglio. Il Comitato per la Proposta di Legge di Iniziativa Popolare sulla Remigrazione e Riconquista interviene per fare chiarezza sulla presenza del gazebo in piazza Manara nella mattinata di sabato 21 marzo, oggetto di attenzioni da parte delle opposizioni che, attraverso un’interpellanza urgente, chiederanno lumi al sindaco di Treviglio, Juri Imeri, circa la concessione dello spazio pubblico nel giorno di silenzio elettorale in vista del referendum costituzionale.

“La nostra proposta di Legge di iniziativa popolare – fanno sapere dal Comitato – non ha nulla a che vedere con il referendum sulla Riforma della Giustizia e, durante la raccolta firme, non è mai stata fatta propaganda né per il Sì né per il No. Se qualcuno affermasse il contrario starebbe affermando un falso. Per tutta la durata del banchetto, infatti, siamo stati strettamente osservati da funzionari delle forze dell’ordine i quali avrebbero eventualmente segnalato eventuali irregolarità”.

Gli organizzatori sottolineano, inoltre, che il gazebo era stato autorizzato secondo il regolamento comunale e che, pertanto, tutte le procedure sono state rispettate. Poi, aggiungono: “In quella piazza effettivamente qualcuno ha manifestato senza autorizzazione alcuna, nonostante fosse nota la posizione per il No anticipatamente dichiarata sui media nazionali: l’Anpi. I 5 soggetti che si sono presentati per contestare la nostra regolare presenza hanno tenuto un comportamento provocatorio, insultando e additando la nostra iniziativa come non gradita, nonostante le numerosissime firme raccolte evidenzino come la nostra proposta di Legge sia invero assai gradita ai cittadini”

Il Comitato conclude sottolineando l’importanza della partecipazione civica e del rispetto delle regole: “La nostra iniziativa ha proceduto sempre nel pieno rispetto delle norme e degli spazi pubblici, dimostrando che la raccolta firme può svolgersi correttamente anche in giorni delicati, senza alcuna forma di propaganda elettorale”.