Longevity: conquista e responsabilità
La longevity non è “solo” una conquista, ma anche una responsabilità. Una conquista perché rappresenta il risultato di progressi straordinari. Una responsabilità perché richiede di ripensare il modo in cui pianifichiamo la nostra vita
La longevity è oggi uno dei temi più rilevanti e trasformativi della nostra epoca. Spesso tradotto semplicemente come “longevità”, il termine viene comunemente associato all’allungamento dell’aspettativa di vita. Tuttavia, questa interpretazione è riduttiva. La vera sfida della longevity non consiste soltanto nel vivere più a lungo, ma nel vivere meglio più a lungo. Si tratta di un cambiamento di paradigma che coinvolge individui, famiglie, istituzioni e sistemi economici e che impone una riflessione profonda su come prepararsi ad una vita che può durare decenni oltre i modelli tradizionali.
Negli ultimi decenni, i progressi della medicina, il miglioramento delle condizioni di vita e una maggiore attenzione alla prevenzione hanno contribuito a un aumento significativo della durata media della vita. In molti Paesi sviluppati, raggiungere gli 80 o 90 anni è diventato sempre più comune. Ma vivere più a lungo non è di per sé un successo, se questi anni aggiuntivi sono caratterizzati da malattia, isolamento o difficoltà economiche. È qui che entra in gioco il concetto più ampio di longevity: non solo quantità di vita, ma qualità della vita.
La qualità della vita in età avanzata è oggi al centro di una rivoluzione silenziosa. Le persone over 65 non sono più quelle di una volta. Non si riconoscono più nel modello tradizionale dell’anziano ritirato, passivo e dipendente. Al contrario, sono spesso attive, dinamiche, curiose e desiderose di continuare a partecipare pienamente alla società. Viaggiano, coltivano passioni, si formano, fanno volontariato, avviano nuove attività. In molti casi, desiderano persino reinventarsi professionalmente o mantenere un ruolo produttivo più a lungo.
Questo cambiamento nei desideri e nelle aspettative rappresenta uno dei fattori più importanti da considerare quando si parla di longevity. Non si tratta più solo di garantire assistenza sanitaria e pensioni, ma di creare le condizioni affinché le persone possano vivere una vita ricca e soddisfacente anche dopo i 65 anni. Ciò implica l’accesso a servizi di qualità, opportunità culturali, supporto sociale, tecnologie assistive e, naturalmente, risorse economiche adeguate.
Ed è proprio sul piano economico che emergono alcune delle sfide più complesse. Vivere più a lungo significa anche dover sostenere spese per un periodo più esteso. Questo include non solo i costi quotidiani, ma anche quelli legati alla salute, all’assistenza, alla casa e al tempo libero. Inoltre, il rischio di eventi imprevisti — come malattie croniche, perdita di autonomia o necessità di cure a lungo termine — aumenta con l’età.
Di conseguenza, diventa fondamentale disporre di risorse finanziarie sufficienti per affrontare questa fase della vita con serenità. Tuttavia, molte persone non sono pienamente consapevoli di quanto sarà necessario per mantenere il proprio stile di vita nel lungo periodo. Spesso si tende a sottovalutare la durata della pensione o a fare affidamento esclusivamente sui sistemi pubblici, che però sono sempre più sotto pressione a causa dell’invecchiamento della popolazione.
In questo contesto, la pianificazione finanziaria assume un ruolo centrale. Non può più essere vista come un’attività opzionale o rimandabile, ma come una componente essenziale della preparazione alla longevity. E, soprattutto, deve iniziare il prima possibile. Prima si comincia, maggiori sono le possibilità di costruire un patrimonio solido e di beneficiare degli effetti positivi del tempo, come la capitalizzazione degli investimenti.
Una pianificazione efficace si basa su un approccio integrato che combina diversi strumenti. Da un lato, gli investimenti rappresentano il motore principale per la crescita del capitale. Dall’altro, le coperture assicurative svolgono una funzione di protezione, mettendo al riparo da rischi che potrebbero compromettere la stabilità finanziaria.
Per quanto riguarda gli investimenti, è importante adottare una strategia coerente con i propri obiettivi, il proprio orizzonte temporale e la propria tolleranza al rischio. In una prospettiva di lungo periodo, la diversificazione è un elemento chiave per ridurre la volatilità e aumentare le probabilità di rendimento. Inoltre, è fondamentale rivedere periodicamente il portafoglio, adattandolo ai cambiamenti della propria situazione personale e alle condizioni di mercato.
Accanto agli investimenti, le soluzioni assicurative rappresentano un pilastro altrettanto importante della pianificazione. Polizze sanitarie, coperture per la non autosufficienza (Long Term Care- LTC), assicurazioni sulla vita e strumenti di protezione del reddito possono fare la differenza in situazioni critiche. Questi strumenti permettono di trasferire parte del rischio ad un soggetto terzo, garantendo maggiore sicurezza e prevedibilità.
Un aspetto spesso trascurato è l’integrazione tra queste due componenti. Investimenti ed assicurazioni non devono essere considerati separatamente, ma come parti di una strategia complessiva. Ad esempio, una buona copertura assicurativa può consentire di assumere un profilo di investimento più dinamico, sapendo di essere protetti in caso di eventi avversi. Viceversa, un patrimonio ben costruito può ridurre la necessità di alcune coperture.
La pianificazione della longevity richiede anche una riflessione su altri aspetti fondamentali, come la gestione del patrimonio nel tempo, la trasmissione alle generazioni future e la tutela dei propri interessi in caso di perdita di autonomia. Strumenti giuridici come testamenti, trust o mandati di protezione possono contribuire a garantire che le proprie volontà siano rispettate e che il patrimonio venga gestito in modo efficiente.
Mi permetto di aggiungere che la longevity dovrebbe essere vista non solo come una questione individuale, ma anche collettiva. Le istituzioni devono adattare i sistemi pensionistici, sanitari e di welfare ad una popolazione che invecchia. Le imprese dovrebbero ripensare i modelli di lavoro e valorizzare l’esperienza dei lavoratori senior. Le città dovrebbero diventare più inclusive e accessibili. Il settore finanziario dovrebbe continuare a sviluppare soluzioni in grado di rispondere ad esigenze che cambiano nel tempo e sono in continua evoluzione.
Dal mio punto di vista quindi la longevity non è “solo” una conquista, ma anche una responsabilità. Una conquista perché rappresenta il risultato di progressi straordinari. Una responsabilità perché richiede di ripensare il modo in cui pianifichiamo la nostra vita.
Non si tratta di avere tutte le risposte fin da subito, ma di iniziare a porsi le domande giuste: come voglio vivere negli anni futuri? Quali sono le mie priorità? Quali rischi devo considerare? Quali risorse ho a disposizione e quali devo costruire?
Rispondere a queste domande significa intraprendere un percorso di consapevolezza e di preparazione. Significa passare da una visione passiva della vecchiaia a una visione attiva della longevity. Significa riconoscere che il tempo è una risorsa preziosa, ma anche che va accompagnato da strumenti adeguati per essere vissuto al meglio.
* Sofia Baggi, donna, mamma e libera professionista. Laureata in Economia e Commercio ho poi conseguito un Master in Microfinance che mi ha consentito di fare una delle esperienze più significative della mia vita: un progetto di quasi 3 mesi in Etiopia, per studiare la loro forma di microinsurance e valutare se fosse o meno sostenibile. Dal 2005 sono Consulente Finanziario e, rendendomi conto che la richiesta più forte da parte dei miei clienti era quella di proteggere il proprio patrimonio ed i propri cari ho deciso di approfondire le mie conoscenze conseguendo un Master in Consulenza Patrimoniale con l’Università Cattolica, convinta che solo unendo più discipline (economica e giuridica) sia possibile rispondere alle esigenze di chi si affida a me. Nel 2022 ho conseguito un altro Master in ESG, perché il tema della sostenibilità, i tutte le sue sfaccettature, rappresenta il presente ma soprattutto il futuro. Quel che più mi appassiona nella mia professione è la forte valenza sociale. Ritengo sia fondamentale per ciascuno di noi, fin da giovane, individuare i propri obiettivi abbiamo e capire come è possibile raggiungerli attraverso un’attenta pianificazione. Assegnando le corrette priorità, facendo scelte ragionate che devono poi essere monitorate nel tempo. “Il futuro appartiene a chi crede nella bellezza dei propri sogni” (Roosvelt) – io ci credo e mi piace poter aiutare ciascuno dei miei clienti a realizzare questi sogni. Adoro leggere, viaggiare, nuotare e ascoltare musica.


