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La sindaca Carnevali: “Tentorio, un punto di riferimento per la comunità di Bergamo”
Franco Tentorio ed Elena Carnevali

La Sindaca Carnevali: “Nel 2021 il Comune di Bergamo gli ha conferito la Medaglia d’oro civica, a riconoscimento del suo lungo impegno istituzionale e del contributo offerto alla città”

“Di Franco Tentorio ricordo la cordialità, la propensione all’ironia e uno stile appassionato, ma mai sopra le righe – inizia così il ricordo di Franco Tentorio della Sindaca Elena Carnevali -. Ricordo le sue qualità: la cortesia, la capacità di ascolto e di confronto, un carattere aperto e disponibile, insieme a un profondo rispetto delle istituzioni. Professionista stimato, dottore commercialista tra i più apprezzati della città, ha affiancato alla propria attività un lungo e costante impegno politico e amministrativo, che lo ha reso protagonista della vita istituzionale cittadina per quasi cinquant’anni. Consigliere comunale dal 1970 al 2019 e vicesindaco dal 1999 al 2004 con delega al Bilancio, è stato un punto di riferimento per la comunità bergamasca”.

“Con radici politiche nella Prima Repubblica, ha saputo interpretare lo spirito dell’alternanza della Seconda Repubblica, candidandosi già alla carica di sindaco nel 1995. Eletto sindaco nel 2009, ha guidato la città in anni complessi, mantenendo attenzione all’equilibrio dei conti pubblici e portando avanti scelte significative sul governo del territorio – prosegue Carnevali -. Nel 2021 il Comune di Bergamo gli ha conferito la Medaglia d’oro civica, a riconoscimento del suo lungo impegno istituzionale e del contributo offerto alla città.
Ho avuto modo di conoscerlo fin dal 1999, quando, da consigliera comunale neoeletta, sono stata nominata nella Commissione Bilancio, di cui lui, da vicesindaco, aveva la delega, e di confrontarmi con lui in più occasioni, apprezzandone la disponibilità e il senso delle istituzioni. Quella Commissione è stata per me una palestra in cui ho potuto imparare molto sul piano amministrativo; il confronto è poi proseguito negli anni anche da posizioni diverse: durante il mandato del sindaco Bruni, quando lui guidava l’opposizione, e successivamente, quando era sindaco e io capogruppo del Partito Democratico in aula. Ricordo campagne elettorali anche vivaci, ma sempre mantenute entro un confronto corretto e rispettoso. Alla moglie Angela, ai figli Francesca e Ottorino, alla nipote Ida, alla sua famiglia politica e a tutte le persone che gli sono state vicine va il cordoglio mio personale e dell’Amministrazione comunale. Bergamo saluta oggi un suo ex sindaco e una figura che, con il proprio impegno civile e professionale, ha contribuito in modo significativo alla vita della città”.