Alessandra Gallone: “Tentorio lascia una traccia indelebile nella sua Bergamo”
“Competente, ma mai arrogante. Determinato, ma sempre rispettoso. Era, in una parola, un signore d’altri tempi. La sua cifra era lo stile. Quello stile innato, che si riconosce nei toni, nei gesti, nel modo di stare dentro le istituzioni senza mai piegarle a interessi personali” ricorda Alessandra Gallone
“Ci sono persone che attraversano la vita pubblica lasciando un segno. E poi ci sono persone che diventano esse stesse parte della storia di una comunità. Franco Tentorio è stato questo per Bergamo – inizia così il ricordo di Alessandra Gallone, già senatrice e presidente di Ispra dell’ex sindaco Franco Tentorio scomparso venerdì 27 marzo all’età di 81 anni -. Commercialista di straordinaria competenza, amministratore preparato e rigoroso, uomo delle istituzioni nel senso più autentico, ha ricoperto ogni ruolo per la sua città – consigliere comunale, assessore al bilancio, vicesindaco, sindaco – con serietà, equilibrio e profondo rispetto per il bene pubblico e per ogni collega. Brillante e simpatico. Persona dell’armonia. Il mio ricordo è anche personale. Era il 1995, la mia prima elezione in Consiglio comunale, insieme a lui e a Pierluigi Buzzanca, dopo Marzio Tremaglia. In quell’aula ho trovato in Franco una presenza solida, autorevole, ma mai distante. Capace di ascolto, di confronto, di quella misura e saggezza che oggi appaiono ancora più preziose.
Franco aveva una qualità rara: univa intelligenza e sensibilità. Sapeva essere fermo nelle decisioni, ma sempre umano nei rapporti”.
“Competente, ma mai arrogante. Determinato, ma sempre rispettoso. Era, in una parola, un signore d’altri tempi. La sua cifra era lo stile. Quello stile innato, che si riconosce nei toni, nei gesti, nel modo di stare dentro le istituzioni senza mai piegarle a interessi personali. Oggi la sua scomparsa lascia un vuoto grande. Per me, anche un dolore profondo. Perché oltre al collega, se ne va un amico con il quale ho condiviso una parte importante e indimenticabile del mio cammino umano e politico. Ma resta ciò che davvero conta: l’esempio. E la traccia indelebile che ha lasciato nella sua città. E in tutti noi. Mi stringo forte con affetto ad Angela, a Ottorino a Francesca e a tutta la famiglia” conclude Alessandra Gallone.



