Logo

Temi del giorno:

Addio Tentorio, Ceci: “È stato un maestro, simbolo di una politica che non c’è più”
Gianfranco Ceci e Franco Tentorio

L’avvocato, che è stato suo vicesindaco e assessore, ricorda il primo cittadino venuto a mancare nella giornata di venerdì 27 marzo

“Franco Tentorio per me è stato un maestro sia dal punto di vista personale sia a livello politico”. Così l’avvocato Gianfranco Ceci, che è stato suo vicesindaco e assessore, ricorda il primo cittadino venuto a mancare nella giornata di venerdì 27 marzo.

Legati da un profondo rapporto di amicizia e stima, hanno condiviso tantissime esperienze e un lungo percorso di impegno in città. Esprimendo il proprio dolore per la drammatica notizia e un’affettuosa vicinanza ai familiari, Gianfranco Ceci spiega: “Per me Franco Tentorio è stato un maestro dal punto di vista personale e politico. L’ho conosciuto nel 1995 in consiglio comunale tra i banchi dell’opposizione: io facevo parte del gruppo di Forza Italia e lui di Alleanza Nazionale. Successivamente abbiamo condiviso tante esperienze: dal 1999 al 2004, nel mandato dell’amministrazione Veneziani, lui è stato vicesindaco e io presidente del Consiglio comunale, poi ho vissuto l’esperienza più significativa accanto a lui, ossia ho avuto l’onore di essere stato suo vice quando è stato eletto sindaco. Ho lavorato al suo fianco per cinque anni e ho potuto comprenderne le competenze di amministratore e le grandissime capacità di mediatore, le notevoli qualità di uomo delle istituzioni e di stimatissimo professionista. Dopo quell’esperienza tutti continuavano a chiamarlo sindaco perché è stato la persona e l’amministratore più vicino ai cittadini e alla città. La sua indole era quella di ascoltare e aiutare tutti: la sua vicinanza al territorio e il suo impegno erano costanti come testimonia il motto che lo ha sempre guidato, ossia ‘Tutti i sì possibili se possibile’, per indicare che prima bisognava ascoltare e poi dare risposte. È il segno di una notevole attenzione alle persone e ai loro bisogni, l’emblema di una politica che oggi non c’è più”.

“Era un uomo generoso, disponibile, aperto e gioviale – prosegue Ceci. Non aveva tanti nemici perché si confrontava sempre: era e continua a essere rispettato da tutti, anche dagli avversari. Lascia, quindi, un vuoto enorme nella vita di questa città” – annota.

Gianfranco Ceci e Franco Tentorio

Infine, Gianfranco Ceci conclude: “Tra i momenti più belli che abbiamo vissuto assieme ci sono i giorni dell’Adunata Nazionale degli Alpini a Bergamo nel 2010. Penso, in modo particolare, a quando ha preso parte alla sfilata con il gonfalone indossando la fascia da sindaco. È un ricordo bellissimo e indelebile che custodirò per sempre nel mio cuore, all’interno di una cerimonia che ha visto Bergamo invasa da 400mila persone, una festa di piazza e di popolo indimenticabile come lui”.