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Referendum giustizia, Cesa (Acli): “Alta affluenza è un bel segnale per la democrazia”

Le Acli di Bergamo esprimono soddisfazione per l’esito del referendum sulla giustizia che si è svolto il 22 e il 23 marzo e l’alta partecipazione al voto

Le Acli di Bergamo esprimono soddisfazione per l’esito del referendum sulla giustizia che si è svolto il 22 e il 23 marzo e l’alta partecipazione al voto. “È un bel segnale per la democrazia di questo Paese” – dichiara Roberto Cesa, presidente provinciale Acli. In primo luogo per l’alta affluenza registrata, commovente nella fascia under 35, ossia fra le generazioni quasi sempre dimenticate dalla politica. Poi chiaramente per l’esito in sé, che non va letto come una bocciatura a tutto campo del Governo, né come un qualche tipo di endorsment al campo largo. Piuttosto, credo rappresenti una dimostrazione, nonostante tutto, dell’affezione dei cittadini alla politica e alla Costituzione. Speriamo che lo stop a questa riforma, che come associazione abbiamo ritenuto inopportuna e inefficace nei contenuti, tuttavia non confini nel dimenticatoio la necessità di riformare il sistema giudiziario italiano, che ha tanto bisogno di essere manutenuto, basti pensare alla durata media dei processi e allo stato di abbandono delle nostre carceri. L’impegno delle Acli bergamasche, nel coinvolgere cittadini e cittadine in occasioni di approfondimento e partecipazione, è stato puntuale anche in questa circostanza. Un ringraziamento speciale ai Circoli del territorio che hanno organizzato momenti di confronto sulle ragioni del Sì e del No: a marzo, sono stati organizzati 12 incontri, a Bergamo e in provincia, in collaborazione con diverse realtà territoriali. Grazie”.