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Addio a Beppe Savoldi, aveva 79 anni. Era malato da tempo

Originario di Gorlago, è considerato tra i centravanti italiani più prolifici degli anni ’70. Giocò nell’Atalanta e vinse tre Coppe Italia con le maglie di Bologna e Napoli. Lottava da qualche mese con un brutto male. Sabato i funerali

Bergamo e il mondo del calcio piangono un suo campione amatissimo: all’età di 79 anni è morto Giuseppe “Beppe Savoldi”. Originario di Gorlago, è considerato tra i centravanti italiani più prolifici della sua generazione: in Serie A ha collezionato 405 presenze segnando 168 reti (al 15° posto all time). Lo ha annunciato il figlio Gianluca, ora allenatore e in precedenza anche giocatore, tramite un annuncio social: Savoldi lottava da tempo con un brutto male. Costruì la sua fama tra Atalanta, Bologna e Napoli, diventando un’icona calcistica degli anni ’70.

Con il Bologna conquistò due Coppe Italia (1969–70 e 1973–74) e una Coppa Anglo-Italiana, imponendosi come uno dei bomber più forti del Paese: nel 1972–73 fu anche capocannoniere della Serie A, oltre che idolo assoluto del Dall’Ara.

Il 1975 segnò la svolta: il Napoli lo acquistò per una cifra record, due miliardi di lire, un affare senza precedenti che ai tempi fece scalpore. Savoldi rispose con i fatti: un’altra Coppa Italia (1975–76) e una Coppa Anglo-Italiana (1976), oltre a decine di gol e un legame profondo con i tifosi azzurri. Nella sua carriera Savoldi collezionò oltre 500 presenze e più di 200 reti, vestendo anche la maglia della Nazionale italiana.

Questa la nota con cui il figlio ha annunciato la scomparsa del padre: “Se ne è andato in altra dimensione il nostro grande Beppe. I suoi luoghi, la sua casa e i suoi affetti lo hanno accompagnato fino all’ultimo momento lasciandoci custodi dei valori e dell’amore che hanno sempre costituito la cifra del suo percorso terreno. Siamo molto fieri di tutto ciò, pur travolti dal dolore. Ringraziamo di cuore i medici e gli infermieri del Papà Giovanni XXIII e dell’Istituto Beato Palazzolo di Bergamo che hanno avuto cura di lui pur tra le sue amate mura domestiche. Eliana, Gianluca con Valentina, Guya, Gabriella, e i suoi adorati nipoti Lorenzo, Ludovico e Giorgio”.

Le esequie si terranno sabato 28 marzo alle 10,30 alla chiesa Ognissanti del Cimitero di Bergamo. La salma del campione bergamasco si trova attualmente all’interno della casa del commiato in via Suardi 36 a Bergamo

Il ricordo di Calderoli

“Esprimo il mio cordoglio per la scomparsa di Beppe Savoldi, uno dei grandi del nostro calcio, protagonista in maglia Atalanta a inizio e fine carriera e bomber di altissimo livello con Bologna e Napoli. – afferma il senatore della repubblica Roberto Calderoli, bergamasco -. È stato uno dei simboli dello sport bergamasco e dell’intero territorio bergamasco, dove ha poi anche allenato società minori e si è impegnato nel sociale. Tutta Bergamo e la sua provincia oggi lo piangono”.

Il cordoglio del presidente Fontana

“Per quelli della mia generazione, per gli appassionati di calcio bergamaschi, l’attaccante lombardo, oltre a essere un grandissimo bomber, uno di quelli che segnava gol a grappoli, era entrato nella storia del calcio italiano per essere stato ‘Mister Miliardo’”. Così sui profili social, il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, nel rivolgere le più sentite condoglianze ai familiari e ai suoi cari, ricorda Beppe Savoldi. “Che riposi in pace, il calcio italiano e soprattutto i tifosi dell’Atalanta lo ricorderanno sempre con affetto” conclude Fontana.