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A Bergamo sale l’attesa per l’Italia, i nordirlandesi: “Per noi è una grande finale, possiamo vincere”

In vista del play-off per i Mondiali in città sono arrivati almeno 3 mila britannici che credono nella vittoria e ricordano lo spareggio di Belfast del 1958. In piazzale Alpini un maxi schermo per le centinaia di supporters senza biglietto

Bergamo. “For us it’s a big final, we came here to win”. È questa la sensazione diffusa tra i tifosi dell’Irlanda del Nord arrivati in massa in città: “Per noi è come se fosse la finale di un grande torneo: siamo venuti qui per vincere”. Non potrebbe essere altrimenti: nel ricordo dello storico spareggio di Belfast del 1958 proprio contro gli Azzurri, forse la pagina più gloriosa del calcio nordirlandese, i britannici sono fiduciosi di poter sorprendere gli uomini di Gennaro Gattuso e staccare il pass per la finale play-off.

I 1.300 biglietti messi a disposizione nel settore ospiti sono stati polverizzati in poche decine di minuti, ma nella Città dei Mille sono arrivati almeno altri 1.500 tifosi senza tagliando. Più che un abito azzurro, nella giornata di giovedì Bergamo ha indossato un radioso vestito verde smeraldo.

La maggior parte dei britannici arriva dalla capitale Belfast, altri ancora da Derry o Armagh. In attesa della partita, in programma alle 20,45, si sono goduti il tiepido sole che, dopo il diluvio di ieri sera, ha timidamente scaldato Bergamo fin dalle prime ore del mattino. Tra pinte e cori, i tifosi hanno riempito le sale dei ristoranti cittadini: magliette verdi con lo stemma della Nazione britannica si sono viste a fiumi sia in centro, tra il Sentierone e via Tasso, che in Città Alta. Molti di loro, spiegano, sono arrivati mercoledì: rimarranno in Italia alcuni giorni e pensano di visitare Como e Milano.

Dopo le 16 i supporters hanno iniziato a radunarsi in piazzale Alpini, il punto di ritrovo stabilito, lo stesso dei tifosi delle squadre che arrivano a Bergamo per affrontare l’Atalanta. Da qui, un’ora abbondante prima della partita verranno scortati sui bus di Atb verso lo stadio. Per coloro che non possiedono un biglietto, nella fan zone è stato allestito un maxi schermo per seguire la gara.

Gennaro Gattuso, che per la sua esperienza ai Rangers Glasgow da calciatore conosce a fondo l’approccio britannico al football, alla vigilia non ha usato giri di parole indicando la caratteristica più pericolosa deei giocatori allenati da Michael O’Neill: “Hanno il veleno dentro, lottano su ogni palla come fosse l’ultima della loro vita”. Trascorrendo anche solo pochi minuti in loro compagnia, viene spontaneo convincersi che anche i loro tifosi crederanno a una vittoria fino all’ultimo istante di partita.