A Bergamo appuntamento con la storia: l’Italia contro l’Irlanda del Nord nel primo spareggio Mondiale
Calcio d’inizio alle 20,45 in una New Balance Arena sold out, dirige Makkelie: alla vigilia Scamacca lavora a parte, Bastoni verso una maglia da titolare. Nordirlandesi senza Bradley e Ballard: il precedente del 1958 a Belfast
Bergamo. Sono trascorsi 12 anni dall’ultima partecipazione dell’Italia alla competizione più importante del calcio. Per 7 mesi, ha raccontato Gennaro Gattuso, ogni giorno le persone gli hanno ripetuto: “Mister, riportaci ai Mondiali”. Mercoledì pomeriggio, durante la rifinitura sull’erba dell’ex Atleti Azzurri d’Italia, ‘Ringhio’ sotto l’acqua ha vestito i panni del condottiero, facendo indossare ai suoi giocatori armatura ed elmetto in vista di quello che, allo stadio di Bergamo, è un vero e proprio appuntamento con la storia.
Giovedì 26 marzo, con calcio d’inizio alle 20,45, gli Azzurri affrontano l’Irlanda del Nord nella semifinale dei play-off Mondiali. Non c’è margine di errore, serve una vittoria per accedere alla finale contro Bosnia o Galles. In caso di parità al 90° minuto, il regolamento prevede due tempi supplementari da 15 minuti e, se l’equilibrio dovesse mantenersi, i calci di rigore.
La New Balance Arena sarà uno “stadio-catino”, proprio come invocato dal ct nei giorni scorsi. L’impianto cittadino si preannuncia sold out: polverizzati i 23mila biglietti disponibili, esauriti in poco più di un’ora. Il settore ospiti sarà gremito da 1.300 nordirlandesi, ma in città sono già arrivati centinaia di supporters anche senza tagliando: magliette verdi si sono viste in diverse aree del centro, dal Sentierone a via Tasso.
Durante la rifinitura della vigilia, Gianluca Scamacca è stato il primo a scendere in campo, accompagnato da un componente dello staff di Gattuso. Il 9 della Dea ha svolto una sessione di lavoro differenziato nel tentativo di recuperare in extremis dalla lesione muscolare che lo ha costretto ai box prima della sfida contro l’Hellas Verona.
Gli azzurri, in tenuta bianca, sul prato dello stadio di Bergamo per la rifinituraNonostante le parole al miele del ct – “Ho visto giocatori che non si reggevano in piedi insistere per rimanere in ritiro. Scamacca non ha voluto saperne di andare a casa” -, la sensazione è che il centravanti lavori per poter dare il proprio contributo nell’eventuale finale, in programma il 31 marzo.
Viaggia spedito verso una maglia da titolare Alessandro Bastoni. Il difensore dell’Inter ha svolto l’ultimo allenamento con i compagni e sembra aver recupato dal problema alla tibia: se non dovesse avvertire dolori nelle prossime ore, guiderà dal primo minuto la difesa italiana.
Pienamente recuperati anche Mancini, Calafiori e Tonali. L’unico vero ballottaggio riguarda la fascia destra, con Politano in vantaggio su Palestra. In attacco, la coppia titolare dovrebbe essere Kean-Retegui, con Pio Esposito pronto a subentrare.
Gli atalantini convocati, oltre all’infortunato Scamacca, sono tre: Marco Carnesecchi, Giorgio Scalvini e Giacomo Raspadori. Nessuno di loro dovrebbe partire dal primo minuto.
La probabile formazione dell’Italia
Italia (3-5-2): Donnarumma; Mancini, Bastoni, Calafiori; Politano, Barella, Locatelli, Tonali, Dimarco; Kean, Retegui. Ct: Gattuso.
Ballottaggi: Bastoni-Buongiorno 70-30%, Politano-Palestra 60-40%.
Gli avversari
Al cospetto della selezione azzurra ci sarà l’Irlanda del Nord, allenata da Micheal O’Neill, 56 anni, ex centrocampista e attuale tecnico anche del Blackburn Rovers 19° in Championship e in lotta per la salvezza. “Siamo una nazionale piccola, giochiamo con spensieratezza”, ha dichiarato il ct alla vigilia della partita, confermando – se ancora ce ne fosse bisogno – che la pressione sarà tutta sulle spalle degli azzurri.
La selezione nordirlandese, 69ª nel ranking Fifa, ha preso parte a tre edizioni della Coppa del Mondo. Per le più recenti bisogna tornare indietro agli anni Ottanta, quando partecipò ai tornei in Spagna nel 1982 e in Messico nel 1986.
La prima partecipazione, nel 1958, si concretizzò al termine di uno spareggio proprio contro l’Italia. Dopo che le due nazionali chiusero a pari punti il girone di qualificazione, nella cosiddetta ‘battaglia di Belfast’ i biancoverdi si imposero per 2-1 condannando gli Azzurri alla prima assenza ‘mondiale’. L’Irlanda del Nord proseguì nella competizione fino a raggiungere i quarti di finale, il miglior risultato della sua storia.
A Bergamo mancheranno per infortunio i due giocatori forse di maggior spessore: Conor Bradley, terzino del Liverpool, e Daniel Ballard, difensore centrale del Sunderland scuola Arsenal. Tra i convocati solamente due giocatori militano in Premier League (Hume e Devenny): 15 giocano in seconda divisione, ben otto nella C inglese. Callum Marshall veste la maglia del Bochum in Zweite Bundesliga, il classe 2006 Kieran Morrison fa parte delle riserve del Liverpool.
Squadra che gioca molto in verticale, l’Irlanda del Nord palleggia poco e cerca spesso la palla lunga, sfruttando calci piazzati e schemi programmati per rendersi pericolosi dalle parti dei portieri avversari. Il piano gara annunciato da O’Neill è chiaro: mantenere il più possibile il punteggio sullo 0-0, aumentando la tensione nei giocatori di Gatturo. “Mi aspetto un inizio difficile, ma non una gara con tanti gol”, la previsione del ct nordirlandese.
Micheal O'Neill, ct dell'Irlanda del NordLa probabile formazione dell’Irlanda del Nord
Irlanda del Nord (3-5-2): Hazard; McNair, McConville, Brown; Hume, Lyons, S. Charles, Saville, Spencer; Price, Reid. Ct: O’Neill.
Ballottaggi: Hazard-P.Charles 65-35%, Lyons-Galbraith 60-40%.
L’arbitro
La partita sarà diretta dall’olandese Danny Makkelie , 43 anni, istruttore di polizia nei Paesi Bassi. Considerato uno dei più affidabili fischietti internazionali, ha già diretto gli Azzurri in quattro occasioni: il bilancio recita due vittorie e due pareggi, l’ultimo dei quali contro la Croazia a Euro 2024 (l’1-1 decisivo per il passaggio del turno con gol allo scadere di Zaccagni).
Dove vedere la partita
La partita sarà visibile in diretta tv su Rai 1 e in streaming su Rai Play.


