Quattro richieste di mobilità dei dipendenti scuotono il Comune di Vilminore
Il Comune scalvino alle prese con una crisi dell’organico con richieste di mobilità e dimissioni. Il sindaco Orrù minimizza, parlando di normali dinamiche delle piccole amministrazioni e di motivazioni personali
Bergamo. È una situazione complessa quella che sta attraversando il Comune di Vilminore di Scalve. Il paese, di poco più di mille abitanti, si sta trovando a fare i conti con delle scelte che aprono punti interrogativi sul futuro amministrativo. Infatti, negli ultimi giorni, quattro dipendenti hanno presentato domanda di mobilità, mentre per altri due il provvedimento era già stato approvato con un atto della Giunta. A queste si aggiungono le dimissioni del funzionario tecnico, in programma per il 10 aprile. Su un organico di otto dipendenti, quindi, solo uno ha intenzione di rimanere in servizio. Non vanno dimenticati i tre operai comunali, che hanno segnalato l’esigenza di aumentare il personale di due unità, fino a raggiungere quota cinque.
Le cause del malcontento sembrano non essere chiare, ma tra le possibili cause emergono un carico di lavoro significativo e una gestione organizzativa non efficace. Di fronte a queste problematiche il sindaco, Pietro Orrù, si mostra tranquillo e convinto che le richieste di spostamento derivino semplicemente da necessità personali dei singoli. “Le richieste di mobilità sono dinamiche usuali che avvengono ogni anno in molti piccoli comuni, dove i dipendenti cercano opportunità più in linea con competenze ed esigenze proprie, come già capitato anche nel recente passato”, afferma il primo cittadino.
Tuttavia, i dipendenti hanno portato la questione all’attenzione dei sindacati, che sono prontamente intervenuti. La mobilità nelle valli bergamasche è, da tempo, interesse della Cisl e a breve saranno disponibili le relative statistiche. Il referente Cisl per il Comune di Vilminore ha dichiarato di essere a conoscenza del delicato quadro che riguarda l’ente della Val di Scalve. Infatti, è già stata stabilita una data per un confronto con l’amministrazione comunale, ovvero martedì 14 aprile. L’auspicio è quello di ricevere un sostegno concreto da parte della politica.
Il comune di Vilminore aveva già fatto parlare di sé nel 2025, quando Maria Piantoni – dipendente spostata dall’ufficio tributi, e poi dal settore anagrafe, alla Biblioteca – ha intentato il procedimento giudiziario per mobbing nei confronti di Orrù. Si aspetta ancora la sentenza, mentre nel frattempo l’interessata ha presentato ricorso anche contro il trasferimento dagli uffici, con udienza fissata per il 5 maggio.
Nelle prossime settimane sono attesi sviluppi. La speranza, sia dei sindacati sia dei cittadini, è di avere un confronto con l’amministrazione che porti a soluzioni concrete. Risulta necessario rafforzare l’organico e garantire la continuità dei servizi in un piccolo Comune già messo alla prova dalle vicende passate.


