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Ahanor convocato dall’Italia Under 21: “L’azzurro un’emozione indescrivibile, lo sento nel sangue”
Foto Figc

Il difensore dell’Atalanta, che di recente ha ottenuto la cittadinanza italiana, è stato chiamato per la prima volta da Baldini per le gare di qualificazione agli Europei contro Macedonia del Nord e Svezia

Se ne parlava da tempo, ma dopo la chiusura delle pratiche per l’ottenimento della cittadinanza le ipotesi sono diventate realtà. La prima volta in Nazionale di Honest Ahanor, difensore 18enne dell’Atalanta, si è concretizzata nella pausa nazionali in corso con l’Under 21 allenata da Silvio Baldini.

Nato nel 2008 ad Aversa, nel Casertano, da genitori nigeriani, Ahanor è cresciuto a Genova. Le pratiche per ottenere la cittadinanza, gestite dal Comune di Bergamo, sono state avviate dopo il compimento dei 18 anni lo scorso 23 febbraio e si sono concluse una settimana fa. Baldini lo ha convocato subito, inserendolo nella lista dei 24 selezionati in vista delle due gare di qualificazione all’Europeo 2027 contro Macedonia del Nord e Svezia.

“Vestire la maglia azzurra è indescrivibile – ha spiegato il difensore in conferenza stampa -. Rappresentare il proprio Paese, quello che senti nel sangue, è un’emozione forte. Trovare Ekathor e Venturino (ex compagni di Ahanor nel Genoa, ndr) mi ha dato la possibilità di integrarmi fin da subito: il legame e l’amicizia che abbiamo non finirà mai, a prescindere dalla distanza o dalla squadra in cui si gioca. Potersi ritrovare in Nazionale è fantastico. L’Under 21, oltre all’aspetto calcistico, ha giocatori che sul lato umano sono perfetti”. “Non sentiamo la pressione, stiamo parlando di sport e di calcio, dobbiamo prendere il tutto con relativa leggerezza e spensieratezza – continua il giocatore nerazzurro -. Avere un gruppo che trasmette grande tranquillità in un momento così importante mi fa capire quanto sia determinante pensarla così”.

como atalanta ahanorHonest Ahanor con la maglia dell'Atalanta

Il primo impegno degli Azzurrini contro i macedoni è in programma giovedì 26 alle 18,15 al Castellani di Empoli. “Non bisogna sottovalutare nessuno, a prescindere se affrontiamo una ‘top’ o una squadra ‘piccola’. Parliamo di qualificazioni europee e dobbiamo affrontare le partite con la giusta mentalità ed è quello su cui sta insistendo anche il mister”. Sulla possibilità del salto in Nazionale maggiore, sarebbe “un’ulteriore soddisfazione, ma la mia testa è solo a queste due partite e a pensare di far bene qui. Indipendentemente dal fatto che sia la Nazionale maggiore o una Under, l’Italia è sempre l’Italia”.