T2, lavori all’85% e primo tram nel deposito di Ranica: ad aprile i test sulla linea, tecnici Skoda a Bergamo per 3 anni
Può viaggiare su entrambe le linee, entro giugno la fornitura completa di altri 9 mezzi: possono portare fino a 281 passeggeri e sono dotati di un avanzato sistema anticollisione. Personale specializzato del gruppo ceco seguirà la fase propedeutica al pre esercizio, poi rimarrà in città per il prossimo triennio per garantire la manutenzione full service
Il primo dei dieci tram Skoda che serviranno la linea T2 di Teb è arrivato al deposito di Ranica nella notte tra giovedì 12 e venerdì 13 marzo: lungo 33 metri e mezzo, è l’ultimo gioiello del gruppo ceco, il primo della piattaforma ForCity Classic, progettato nello stabilimento di Pilsen sulla base delle specifiche esigenze della seconda linea tramviaria di Bergamo che comprende anche il funzionamento su infrastrutture di tipo locale, tratte urbane, suburbane e in galleria.
È una delle tappe fondamentali per l’avvio dell’esercizio sulla Bergamo-Villa d’Almè, linea che si sviluppa sul sedime dell’ex Ferrovia della Valle Brembana e attraversa cinque comuni (Bergamo, Ponteranica, Sorisole, Almè, Villa d’Almè) che costituiscono un bacino di oltre 240mila abitanti: 11,5 chilometri che nel primo tratto cittadino condividono le fermate Bergamo FS, Bergamo Borgo Palazzo e Bergamo San Fermo con la T1 della Valle Seriana, mentre dalla successiva BG Bronzetti Arena, che si configura come di interscambio tra le due linee, prosegue autonomamente su un percorso a doppio binario (ad eccezione dei 187 metri della galleria Ramera a Ponteranica) con sede riservata e protetta con 23 attraversamenti a raso.
Il nuovo tram, dalla linea accattivante e moderna, riverniciato con i colori societari di Teb, è stato concepito seguendo i più severi standard di sicurezza, grazie all’installazione di tecnologie di ultima generazione come un avanzato sistema anticollisione in grado di monitorare costantemente lo spazio antistante il mezzo e contribuire così alla prevenzione degli incidenti. Avrà una velocità di punta di 70 chilometri orari, mentre nel tratto più urbanizzato tra Ponteranica e Bergamo viaggerà a 50 all’ora, scendendo a 15 in corrispondenza degli attraversamenti stradali.
A livello tecnologico, i mezzi sono dotati anche di sistemi di diagnostica remota, telecamere interne ed esterne, dispositivo conta passeggeri, sistema di informazione audio-video con display e dispositivi per la bigliettazione elettronica: così come già accade per la linea T1, anche l’esercizio sulla T2 sarà gestito da Centro di Controllo Operativo di Ranica.
Internamente, invece, è di 281 persone la capacità massima, con 66 posti a sedere, di cui 64 fissi e 2 pieghevoli in corrispondenza degli spazi riservati alle sedie a rotelle. Tutti i rivestimenti interni sono realizzati con parti sagomate, utilizzando materiali resistenti al vandalismo e all’obsolescenza e tutte le superfici sono verniciate con vernici antigraffiti di lunga durata.
“Questo è il primo risultato concreto di un percorso lungo e fatico – ha sottolineato il presidente di Teb, Filippo Simonetti, in occasione della presentazione pubblica del mezzo – La fornitura dei nuovi tram, esito di una gara europea, conferma la dimensione internazionale del progetto Teb. La collaborazione con Skoda e con la Milesi Sergio mette in relazione la tradizione industriale bergamasca con una delle principali realtà europee del settore ferroviario. Tra poco questo tram sarà un pezzo di città in movimento, capace di unire i territori e di portare un messaggio di competenza, efficienza istituzionale e di civiltà in opera. Un messaggio di un sistema europeo che funziona”.
Un momento “simbolico” come lo ha definito l’ad di Teb Gianni Scarfone, che dopo aver illustrato le caratteristiche del tram Skoda ha ricordato anche la consegna dei tram Sirio di 18 anni fa, quando partì l’avventura della T1: “Arriveremo ad avere una flotta complessiva di 24 tram, 10 nuovi e 14 già in servizio. Dal prossimo mese di aprile inizieranno i test propedeutici all’avvio del pre esercizio e alla successiva autorizzazione alla messa in servizio. Abbiamo fatto un passo decisivo nella realizzazione del nuovo sistema che vede impegnata Teb insieme al raggruppamento di imprese protagonista di questo progetto: l’impresa Milesi Sergio per l’infrastruttura e le opere civili, GCF Generale Costruzioni Ferroviarie per l’armamento e gli impianti e Skoda per il materiale rotabile”.
La prossima consegna è prevista tra circa un mese, sempre al deposito di Ranica, mentre i successivi arriveranno entro il 30 giugno (come da dettami e scadenze del Pnrr) al nuovo deposito in corso di realizzazione a Petosino: “Uno dei nodi tecnici da risolvere era quello dell’interoperabilità – ha ricordato Scarfone – Lo abbiamo fatto e questo ci consente di parlare di rete, più che di due linee”.
Per i test, che saranno condotti in modo statico in orario diurno all’interno del deposito di Ranica e di notte invece direttamente in linea, è arrivato in città personale Skoda specializzato: due squadre si alterneranno tra Bergamo e Pilsen, con l’azienda ceca che dalla messa in servizio garantirà una manutenzione full service con tecnici in loco per i prossimi tre anni.
“La presentazione del primo tram per Bergamo è un’importante milestone per noi – ha sottolineato Zdenek Svata, Chief Operations Officer del Gruppo Skoda – Il progetto conferma che Skoda Group può offrire ai suoi clienti italiani soluzioni di trasporto moderne, sicure e in linea con le esigenze sia degli operatori che dei passeggeri”.
Presente anche Olesea Lachi, vice presidente South & West Europa del Gruppo: “La consolidata piattaforma tramviaria ‘ForCity Classic’ incarna la moderna tecnologia tramviaria ed il veicolo è stato adattato alle esigenze di Bergamo affinché possa operare sulle infrastrutture locali”.
Ai ringraziamenti e ai buoni auspici della sindaca di Bergamo Elena Carnevali (“Si continua nel segno di una scelta condivisa e chiara, che è quella di investire nei sistemi di trasporto sostenibili, moderni, capaci di rispondere a una domanda di mobilità urbana che più incrocia i bisogni essenziali delle città”) e del neo presidente della Provincia Gianfraco Gafforelli (“Investire sul trasporto pubblico significa investire sul futuro: è il simbolo di una provincia che crede nel valore delle infrastrutture come modello di sviluppo economico e sociale”) si sono aggiunti anche quelli a sorpresa del console generale della Repubblica Ceca a Milano, Ivan Pocuch: “Siamo di fronte a un esempio concreto di come la collaborazione internazionale possa portare a soluzioni moderne, sostenibili e affidabili nel settore del trasporto pubblico. L’investimento migliorerà in modo significativo la vita quotidiana dei cittadini e conferma che il futuro del trasporto urbano risiede in tecnologie di alta qualità e di basso impatto ambientale”.
Non solo mezzi, però, perché l’impegno di Teb prosegue a grande intensità anche sulle opere infrastrutturali, che ormai hanno raggiunto un livello di completamento pari all’85%: attualmente sono in fase di realizzazione gli ultimi attraversamenti e le nuove fermate, insieme alla posa e alla rincalzatura dei binari, così come quella dei sistemi elettrici e di gestione della circolazione.
L’opera, come già detto, sarà pronta entro il 30 giugno, mentre l’avvio del servizio al pubblico è previsto per il prossimo autunno.
“Bergamo a quel punto disporrà di una rete tramviaria di oltre 20 chilometri, sulla quale viaggeranno 24 tram interoperabili sulle due linee, 30 fermate di cui 13 in città, una frequenza delle corse di 15 minuti che si intensificherà ulteriormente nell’ora di punta e in prospettiva più di 7 milioni di passeggeri all’anno, con impatti tangibili su traffico, qualità ambientale e ridefinizione degli spazi urbani – ha concluso Scarfone -. Questo progetto, insieme a e-Brt e al potenziamento del sistema ferroviario con il collegamento con l’aeroporto, costituiscono i tasselli di un disegno strategico che collocherà sempre più Bergamo all’interno di uno scenario orientato alla mobilità sostenibile”.






