Collana "Perle Poesia"
“Midollo”, il libro poesia di Francesco Bresciani: l’ospedale come luogo di fragilità e relazione
Il volume, pubblicato da Giuliano Ladolfi Editore, fa parte delle collana “Perle poesia”, che fa riferimento all’esperienza dell’autore all’ospedale Papa Giovanni di Bergamo per dare assistenza al padre
È appena uscito nei principali store online e ordinabile in libreria Midollo, libro di poesia di Francesco Giovanni Bresciani, pubblicato da Giuliano Ladolfi Editore nella collana “Perle poesia”, diretta da Roberto Carnero. La casa editrice, nata dall’esperienza della rivista Atelier e nota per il suo catalogo di poesia contemporanea selezionata, accoglie questa silloge che trasforma corsie, sale d’attesa e reparti in un luogo di sguardi, fragilità e relazione. La raccolta nasce da un tempo preciso, nel quale l’autore ha frequentato l’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo come utente e come visitatore, per l’assistenza al padre, esperienza che diventa il punto focale di una riflessione poetica sul corpo, sulla cura, sull’attesa e sulle relazioni che si creano nei luoghi della degenza. «In quei mesi, il mio modo di guardare la realtà è cambiato: non più una sequenza di accadimenti, ma un agglomerato di senso, dove a contare sono i margini, i dettagli, la luce minima che tiene insieme speranza e paura». Midollo prova a restituire questa luce, trasformando le immagini quotidiane dell’ospedale in una forma di “consolazione poetica”.

La struttura del libro
La struttura del libro è quadripartita: Ingresso, Trasfusionale, Sale d’attesa, Terapia intensiva. Le quattro sezioni seguono un percorso che va dall’ingresso ideale all’uscita, non come cronaca lineare, ma come movimento emotivo attraverso spazi, figure e gesti: il viale che conduce all’entrata, il centro trasfusionale come “spina” dell’edificio, le persone in attesa, le stanze dei reparti e i rituali della cura. Midollo non è un diario clinico né un memoriale, ma un attraversamento poetico di un luogo reale, che tenta di dare voce alla dignità dei corpi, dei reparti e delle relazioni che lì si intrecciano e che confluisce poi nel racconto individuale.


