A Bergamo arriva “L’antidoto”, il nuovo libro di Claudio Cerasa, direttore de “Il Foglio”
ll 26 marzo alle ore 18, nella sala Alabastro del Centro Congressi Giovanni XXIII, il giornalista dialogherà con gli ex ministri Maria Elena Boschi e Angelino Alfano e l’europarlamentare Giorgio Gori. A moderare l’incontro sarà il direttore del Corriere della Sera, del dorso di Milano, Marco Castelnuovo
Il 26 marzo alle ore 18, nella sala Alabastro del Centro Congressi Giovanni XXIII,il direttore de “Il Foglio” Claudio Cerasa presenta il suo nuovo libro, “L’antidoto. Libertà, ambiente, tecnologia. Manifesto ottimista contro la dittatura del catastrofismo”, nell’ambito delle iniziative volute dal Circolo Matteotti di Bergamo.
A dialogare con lui saranno gli ex ministri Maria Elena Boschi e Angelino Alfano, l’europarlamentare Giorgio Gori. A moderare l’incontro sarà il direttore del Corriere della Sera, del dorso di Milano, Marco Castelnuovo.
Il Libro
Il volume nasce come strumento di reazione culturale: un invito a guardare il presente con occhi diversi, a mettere in discussione la narrazione dominante del declino e a riscoprire le ragioni concrete per guardare al futuro con fiducia. Nelle parole dell’autore, si tratta di “un tentativo di cambiare le vostre giornate e il vostro sguardo”, di “combattere una falsa verità che avvolge con cupezza la nostra esistenza”.
Attraverso nove capitoli, Cerasa smonta i principali dogmi del pessimismo contemporaneo: dal meccanismo mediatico che privilegia le cattive notizie, alla cosiddetta “ecoansia” che l’autore ritiene in parte costruita da una narrazione ideologica della paura; dal senso di colpa dell’Occidente — trasformatosi, a suo avviso, da forza critica in “cortocircuito patologico” — alla sfiducia generata dalla gogna mediatica e giudiziaria. Spazio anche alla difesa della globalizzazione, alle opportunità dell’intelligenza artificiale e a una lettura alternativa dei risultati europei, troppo spesso raccontati solo attraverso le crisi.
Il filo conduttore è l’ottimismo ragionato: una postura intellettuale che Cerasa rivendica con forza in un’epoca in cui — sostiene — “viene considerato non solo uno scandalo, ma un’eresia”. Eppure, conclude l’autore, “non vi è stato un momento migliore di questo per essere ottimisti sul futuro”.


