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Referendum giustizia, alle 23 affluenza oltre il 46%: oggi seggi aperti fino alle 15

In provincia di Bergamo il dato è superiore alla media nazionale, 52,6%, in città si sale addirittura al 56,9.

Affluenza record per il referendum sulla giustizia: alle 23 in Italia si è recato alle urne oltre il 46% degli aventi diritto. Dati ancora migliori in provincia di Bergamo, con il 52,6%, mentre in città si sale al 56,9. I dati migliori a Oltressenda Alta (63,3%), Gorle (60,78%), Ranica (60,63) e Mozzo (60,48), l’affluenza più bassa ad Averara, dove si è arrivati al 29,93%.

Lunedì i seggi riaprono alle 7 alle 15, poi al termine delle votazioni si apriranno subito le operazioni di spoglio.

Sono 846.127 gli elettori chiamati alle urne nella provincia di Bergamo.

Gli elettori sono chiamati a pronunciarsi su una revisione della Costituzione, che è stata approvata dal Parlamento senza ottenere la maggioranza necessaria dei due terzi dei componenti in ciascuna Camera. Secondo l’articolo 138 della Carta, infatti, “le leggi di revisione della Costituzione e le altre leggi costituzionali sono adottate da ciascuna Camera con due successive deliberazioni ad intervallo non minore di tre mesi, e sono approvate a maggioranza assoluta dei componenti di ciascuna Camera nella seconda votazione. Le leggi stesse sono sottoposte a referendum popolare quando, entro tre mesi dalla loro pubblicazione, ne facciano domanda un quinto dei membri di una Camera o cinquecentomila elettori o cinque Consigli regionali. La legge sottoposta a referendum non è promulgata, se non è approvata dalla maggioranza dei voti validi. Non si fa luogo a referendum se la legge è stata approvata nella seconda votazione da ciascuna delle Camere a maggioranza di due terzi dei suoi componenti”.

Votare SÌ significa approvare il testo della legge costituzionale e consentirne l’entrata in vigore definitiva. La riforma produrrà quindi i suoi effetti sull’organizzazione della magistratura, secondo le modalità previste dal legislatore e dalle successive leggi di attuazione. Votare NO, invece, ne comporta il rigetto: il testo non entrerà in vigore e resterà valido l’assetto costituzionale precedente.

Questa tipologia di referendum non prevede il quorum di partecipazione: il risultato sarà valido indipendentemente dal numero di elettori che si recheranno alle urne. Ogni voto, quindi, contribuisce direttamente a determinare se la riforma costituzionale produrrà effetti o resterà priva di efficacia.