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Ampliamento della Fiera: superficie coperta raddoppiata, nuova galleria vetrata e 24mila metri quadrati di parcheggi

L’investimento complessivo stimato si attesta intorno ai 45 milioni di euro, con lavori realizzati per lotti per garantire una gestione flessibile nel tempo e progressiva dell’investimento, garantendo la continuità operativa delle attività fieristiche e l’adattabilità alle condizioni economiche e di mercato

Bergamo Fiera Nuova S.p.A., società – partecipata da Camera di Commercio, Comune e Provincia di Bergamo – proprietaria degli immobili e dei terreni su cui sorge la Fiera di Bergamo, ha presentato il Masterplan dedicato all’ampliamento e allo sviluppo del quartiere fieristico.

Il concept progettuale è stato illustrato lunedì mattina al Presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana e agli Assessori Guido Guidesi (Sviluppo economico) e Claudia Maria Terzi (Infrastrutture e Opere pubbliche). A Palazzo Lombardia erano presenti Giovanni Zambonelli (Presidente della Camera di Commercio di Bergamo), Gianfranco Gafforelli (Presidente della Provincia di Bergamo), Elena Carnevali (Sindaca di Bergamo) e Giuseppe Epinati (Amministratore Unico Bergamo Fiera Nuova S.p.A.).

Elaborato e presentato da un gruppo di ricerca guidato dai Professori Oscar Eugenio Bellini ed Emilio Faroldi del Dipartimento di Architettura, Ingegneria delle Costruzioni e Ambiente Costruito del Politecnico di Milano, con la consulenza urbanistica dell’Architetto Gianluca Della Mea, il Masterplan definisce le linee guida architettoniche e funzionali che orientano l’espansione del polo fieristico, mentre il progetto esecutivo sarà affidato successivamente, e per lotti, con bandi specifici.

A oltre vent’anni dall’inaugurazione del quartiere fieristico di via Lunga (2003), Bergamo Fiera Nuova ha avviato nel 2023 un percorso di riflessione sul futuro della Fiera affidando a PwC Italia la redazione di un Piano strategico di sviluppo curato dal Partner Cristian Celoria. Le analisi contenute nel Piano individuano due importanti trasformazioni di contesto.

La prima riguarda l’evoluzione del settore fieristico, per il quale nei prossimi anni si prevede un consolidamento significativo a livello internazionale. In questo scenario la Fiera di Bergamo presenta rilevanti potenzialità competitive grazie alla sua posizione strategica – in prossimità dell’aeroporto di Orio al Serio, collegata all’autostrada A4 e servita da un’estesa rete viabilistica che la connette al Nord Italia – , ma incontra oggi un limite nella disponibilità di spazi espositivi. Dopo l’interruzione dell’attività fieristica durante la pandemia, già nel 2024 circa il 35% delle manifestazioni utilizza tutti gli spazi disponibili, limitandone lo sviluppo. Inoltre, circa il 65% dei ricavi è legato a fiere che operano in condizioni di saturazione degli spazi (dati Promoberg, attuale gestore della Fiera di Bergamo).

La seconda trasformazione riguarda il contesto infrastrutturale e urbanistico dell’area. Un elemento centrale è rappresentato dal futuro collegamento ferroviario, promosso da RFI, tra l’aeroporto di Orio al Serio e le città di Bergamo e Milano, che prevede la realizzazione di una nuova linea a doppio binario e della fermata “Bergamo Fiera” a servizio diretto del quartiere fieristico di via Lunga, che collegherà aeroporto, Fiera e città in circa dieci minuti. Si tratta di un intervento di particolare rilievo per un territorio servito dall’aeroporto di Orio al Serio – terzo scalo italiano per numero di passeggeri, con quasi 17 milioni di viaggiatori l’anno e collegamenti con circa 150 destinazioni nazionali e internazionali –, che rafforza in modo determinante l’accessibilità e la competitività del polo fieristico.

La trasformazione infrastrutturale porta a una più ampia evoluzione urbanistica che interessa l’intero quadrante sud-orientale della città di Bergamo. Il Masterplan recepisce queste analisi di scenario e le traduce in una visione di sviluppo di medio-lungo periodo, volta a rafforzare il ruolo della Fiera di Bergamo come asset strategico a livello regionale. Il progetto integra la crescita dimensionale del quartiere fieristico con il potenziamento dell’accessibilità infrastrutturale e la connessione con il sistema della mobilità regionale.


RADDOPPIO DELLA SUPERFICIE ESPOSITIVA, FLESSIBILITÀ DEGLI SPAZI E APERTURA AL TERRITORIO

Il quartiere fieristico di Bergamo si estende su una superficie complessiva di circa 173.000 metri quadrati e dispone oggi di 13.000 metri quadrati di spazi espositivi coperti distribuiti in due padiglioni da 6.500 metri quadrati ciascuno. A questi si affiancano un’area espositiva esterna di circa 30.000 metri quadrati e un edificio centrale che ospita ingressi, servizi, uffici e sale convegni per circa 3.000 metri quadrati. Il complesso dispone inoltre di un’area parcheggio di 41.000 metri quadrati.

Il Masterplan prevede il raddoppio della superficie espositiva coperta, che passa dagli attuali 13.000 a circa 26.000 metri quadrati, attraverso la realizzazione di due nuovi blocchi di padiglioni. Il progetto si fonda su due principi: flessibilità e riconfigurabilità degli spazi. I nuovi padiglioni sono concepiti come strutture modulari e accorpabili, capaci di adattarsi nel tempo a diverse  esigenze. Ogni blocco è composto da due padiglioni da 2.900 metri quadrati, collegati da uno spazio ibrido di circa 1.000 metri quadrati, pensato per ampliare le superfici disponibili e consentire lo svolgimento di eventi di dimensioni maggiori, non solo fieristici.

Al centro dei nuovi spazi espositivi è previsto un padiglione multifunzionale (2.900 metri quadrati) dedicato a ristorazione, attività congressuali, spazi di coworking e business networking, oltre che ad eventi culturali, musicali e artistici aperti alla città. Per collegare i padiglioni esistenti a quelli nuovi prende forma una nuova galleria vetrata (7.500 metri quadrati), concepita come spazio di relazione e riconoscibilità architettonica, la cui copertura richiama il profilo delle Prealpi Orobie. L’idea si ispira alla stoà dell’Antica Grecia, il portico coperto destinato alla vita pubblica e agli scambi sociali, e alla tradizione delle gallerie delle città lombarde, luoghi di passaggio ma anche di incontro e relazione. La nuova galleria è progettata anche con una possibile funzione di serra bioclimatica: superfici vetrate orientate a est per sfruttare luce e calore del sole si alternano a una copertura verde a ovest, contribuendo al comfort termo-acustico e alla riduzione delle isole di calore.

L’intera proposta progettuale prevede inoltre l’utilizzo di materiali sostenibili, come il legno ingegnerizzato, e l’installazione di pannelli fotovoltaici.

Il Masterplan prevede, infine, la sistematizzazione delle aree esterne, degli spazi pubblici, delle aree verdi, dei parcheggi e delle connessioni infrastrutturali. È prevista la realizzazione di una nuova area parcheggio di 24.000 metri quadrati che, sommandosi all’attuale disponibilità, raggiunge gli oltre 60.000 mila metri quadrati. Tale area è pensata anche come parcheggio di interscambio a servizio della futura fermata ferroviaria “Bergamo Fiera”.

L’investimento complessivo stimato si attesta intorno ai 45 milioni di euro, con lavori realizzati per lotti per garantire una gestione flessibile nel tempo e progressiva dell’investimento, garantendo la continuità operativa delle attività fieristiche e l’adattabilità alle condizioni economiche e di mercato.

Fiera di Bergamo, il progetto di ampliamento

UNA TRASFORMAZIONE INFRASTRUTTURALE STRAORDINARIA

Il nuovo collegamento ferroviario tra Bergamo e l’aeroporto di Orio al Serio – promosso da RFI – prevede una linea a doppio binario lunga oltre cinque chilometri e la realizzazione di una fermata dedicata alla Fiera. L’infrastruttura consentirà di collegare l’aeroporto e la stazione di Bergamo in circa 10 minuti, rafforzando in modo significativo l’accessibilità e la competitività del polo fieristico anche nella dimensione internazionale.

In questo quadro, Bergamo Fiera Nuova ha avviato il 2 marzo 2026 i lavori per la realizzazione di due nuovi sottopassi ciclo-pedonali, interventi propedeutici alla futura fermata ferroviaria: quello sotto la linea, in corrispondenza della fermata “Bergamo Fiera”, e quello sotto la nuova via Lunga, che migliorerà l’accesso al quartiere fieristico. L’ampliamento della Fiera di Bergamo si inserisce dunque in una fase di profonda trasformazione infrastrutturale e urbanistica dell’intero quadrante sud-orientale della città, che coinvolge in particolare i quartieri di Boccaleone, Borgo Palazzo e Celadina (area ortomercato).

Il Masterplan prevede quindi una serie di interventi sulla viabilità locale e sovralocale, tra cui l’adeguamento delle rotatorie di accesso al quartiere fieristico, il miglioramento dei collegamenti verso Seriate, l’ampliamento delle carreggiate e la riorganizzazione dei parcheggi, con l’obiettivo di gestire in modo più efficiente i flussi di traffico e rafforzare l’integrazione della Fiera di Bergamo nel sistema della mobilità regionale.

Fiera di Bergamo, il progetto di ampliamento

UNA DIMENSIONE PER COMPETERE IN ITALIA E IN EUROPA

Le analisi del Piano strategico PwC Italia e del Masterplan del Politecnico di Milano analizzano il posizionamento della Fiera di Bergamo nel contesto dei principali poli fieristici nazionali ed europei comparabili. Tra quelli italiani, a titolo esemplificativo, Bolzano, Cremona, Riva del Garda, Firenze. Il confronto evidenzia come queste realtà dispongano di superfici espositive significativamente superiori e di configurazioni spaziali in grado di ospitare manifestazioni più grandi o eventi in contemporanea. Un elemento ricorrente è la forte integrazione tra dimensionamento degli spazi, accessibilità infrastrutturale e dotazione di servizi.

La Fiera di Bergamo presenta risultati positivi e una posizione logistica unica, ma una dotazione dimensionale inferiore. Con l’ampliamento previsto dal Masterplan, il quartiere fieristico passa dal 31° al 17° posto tra le fiere italiane per superficie espositiva coperta e al 4° posto tra quelle lombarde dopo Milano Rho, Cremona e Montichiari, entrando così nella categoria delle fiere di medie dimensioni secondo gli standard del settore (tra 20.000 e 100.000 metri quadrati), in perfetta complementarità con gli altri poli fieristici regionali.

Il dimensionamento individuato risulta coerente anche alla luce del confronto con diversi poli fieristici europei situati in contesti urbani non metropolitani, ma caratterizzati da un’elevata accessibilità infrastrutturale. Tali realtà, tra cui Lione, Stoccarda, Birmingham, Brema, Colonia e Amburgo, sono state assunte come benchmark di riferimento soprattutto sotto il profilo organizzativo e funzionale. In tali contesti, gli interventi di ampliamento hanno generalmente comportato un incremento delle superfici espositive per valori pari o superiori rispetto a quelli previsti per Bergamo, tra 25.000 e 40.000 metri quadrati, con investimenti variabili tra 30 e 70 milioni di euro.


LE DICHIARAZIONI

Giovanni Zambonelli, Presidente Camera di Commercio di Bergamo

“Il progetto di ampliamento della Fiera di Bergamo rappresenta oggi l’investimento più strategico per il sistema economico bergamasco, in grado di generare impatti positivi per tutta l’economia regionale. La nostra Fiera nasce in un territorio a forte vocazione manifatturiera ed esportatrice e per molte imprese rappresenta una vera porta sul mondo, uno strumento per incontrare nuovi mercati e rafforzare le relazioni economiche internazionali. Il Masterplan segna un salto di qualità: la Fiera non cresce solo nelle dimensioni, ma evolve in uno spazio multifunzionale al servizio delle imprese e delle relazioni economiche di una delle aree più industrializzate del paese. Grazie alla connessione con l’aeroporto di Orio al Serio e al futuro collegamento ferroviario con la fermata “Bergamo Fiera”, questo progetto assume una dimensione che supera di gran lunga il perimetro locale. Il quartiere fieristico può diventare un nodo strategico di accesso internazionale per l’intera Lombardia, inserendosi in un sistema integrato tra infrastrutture, mobilità e attività economiche che rafforza la competitività delle imprese lombarde”.

Giuseppe Epinati, Amministratore Unico Bergamo Fiera Nuova S.p.A.

“Il Masterplan rappresenta l’evoluzione naturale del percorso avviato con il Piano strategico elaborato da PwC, che ha evidenziato con chiarezza come l’attuale dimensione della Fiera di Bergamo non sia più adeguata a sostenere la crescita del business fieristico e a rispondere alla domanda del mercato. Il quartiere fieristico si trova in una posizione logistica straordinaria e unica: è a pochi minuti dall’aeroporto internazionale di Orio al Serio, collegato con oltre 150 destinazioni, è baricentrico rispetto alla rete autostradale e potrà contare su una nuova fermata ferroviaria che collegherà direttamente aeroporto, città di Bergamo e Milano. In questo contesto di forte trasformazione infrastrutturale, Bergamo Fiera Nuova è già impegnata nella realizzazione delle opere propedeutiche alla futura fermata ferroviaria, a partire dal sottopasso ciclopedonale in corso di realizzazione. Interventi concreti che rafforzano l’accessibilità dell’area e l’integrazione della Fiera con la città. Per valorizzare appieno questo vantaggio competitivo è necessario oggi affrontare il tema del dimensionamento degli spazi. Il raddoppio delle superfici espositive consentirà alla Fiera di Bergamo di raggiungere una dimensione media nel panorama fieristico italiano ed europeo e di rispondere in modo più efficace alle esigenze delle imprese e del sistema manifatturiero. Il progetto non si limita ad aumentare le superfici espositive, ma introduce un modello più evoluto di quartiere fieristico: uno spazio capace di ospitare, accanto alle manifestazioni fieristiche, incontri tra imprese, attività di formazione, congressi ed eventi, ampliando le occasioni di relazione e collaborazione tra il sistema produttivo e il territorio. Il Masterplan propone un percorso di sviluppo per fasi, sostenibile e realistico, con una prospettiva di medio-lungo periodo. Il prossimo passo sarà l’avvio del bando di progettazione per il primo lotto dell’ampliamento, dando concreta attuazione alla visione delineata”.

Oscar Eugenio Bellini, Professore del Dipartimento di Architettura, Ingegneria delle Costruzioni e Ambiente Costruito del Politecnico di Milano, Responsabile scientifico, insieme al professor Emilio Faroldi del gruppo di ricerca che ha realizzato il Masterplan

“Il Masterplan nasce da un articolato percorso di studio e di analisi condotto dal gruppo di ricerca del Politecnico di Milano insieme a Bergamo Fiera Nuova. Il lavoro si è sviluppato attraverso attività di ricerca scientifica, analisi tipologiche e funzionali e approfondimenti sul ruolo delle infrastrutture fieristiche contemporanee nel contesto urbano, nazionale e internazionale, con l’obiettivo di definire linee guida progettuali e criteri metodologici per l’ampliamento del quartiere fieristico. L’idea progettuale parte da una riflessione sul ruolo delle fiere oggi: non più soltanto spazi specialistici destinati a eventi temporanei, ma vere e proprie infrastrutture urbane capaci di generare relazioni economiche, sociali e culturali anche al di fuori delle manifestazioni espositive. Per questo il progetto prevede il raddoppio delle superfici espositive e la realizzazione di una nuova galleria coperta che connette i padiglioni esistenti e quelli futuri. La galleria, ispirata alla tradizione delle stoà e alle gallerie urbane lombarde, diventa uno spazio di relazione e riconoscibilità architettonica, mentre il profilo della copertura richiama lo skyline delle Prealpi Orobie. L’intervento è stato concepito secondo principi di flessibilità e riconfigurabilità: i padiglioni sono modulari e aggregabili, in modo da adattarsi nel tempo a diverse tipologie di eventi – fieristici, congressuali, culturali o formativi – rafforzando il ruolo della Fiera come hub urbano aperto e dinamico. Il Masterplan definisce quindi un quadro di riferimento progettuale e strategico per le successive fasi di sviluppo del quartiere fieristico, articolate in lotti funzionali progressivi, capaci di accompagnare nel tempo la crescita della Fiera e la sua integrazione con le trasformazioni infrastrutturali e urbane dell’area”.

Gianfranco Gafforelli, Presidente Provincia di Bergamo

“Il Masterplan per lo sviluppo della Fiera di Bergamo ha una forte valenza territoriale. Il quartiere fieristico è destinato a dialogare sempre più strettamente con il sistema della mobilità e con la rete infrastrutturale che connette Bergamo al resto della Lombardia. In questo quadro l’ampliamento della Fiera contribuisce a rafforzare una visione integrata dello sviluppo territoriale, nella quale infrastrutture, accessibilità e attività economiche crescono in modo coordinato. La Fiera rappresenta una piattaforma a servizio dell’intera provincia e un punto di incontro tra il sistema produttivo, i mercati e le opportunità di sviluppo. Il progetto delineato dal Masterplan consente di consolidare questo ruolo e di dotare il territorio di un’infrastruttura moderna, capace di sostenere la competitività economica locale e regionale nel medio e lungo periodo”.

Elena Carnevali, Sindaca di Bergamo

“L’ampliamento della Fiera di Bergamo rappresenta un investimento strategico di una delle principali infrastrutture economiche della città e del territorio. Il Piano strategico elaborato da PwC ha evidenziato come l’evoluzione del mercato fieristico e la crescente domanda di spazi espositivi rendano oggi necessario un ampliamento della struttura, per consentire alla Fiera di crescere e di competere con maggiore efficacia nel panorama nazionale ed europeo. Il Masterplan rappresenta quindi una risposta concreta a questa esigenza e rafforza il ruolo di Bergamo come piattaforma di relazioni economiche e di scambio internazionale. Il progetto ha anche un valore importante per la città: i nuovi spazi sono pensati non solo per le attività fieristiche, ma anche per ospitare iniziative culturali, congressuali e formative, creando nuove opportunità di incontro tra imprese, istituzioni e comunità. L’intervento della Fiera si inserisce inoltre in una fase di profonda trasformazione del quadrante sudorientale della città, contribuendo a rafforzare l’integrazione tra sviluppo economico, mobilità e qualità urbana”.


L’IMPEGNO DI REGIONE LOMBARDIA

Regione Lombardia conferma il proprio impegno a sostegno dello sviluppo economico e della competitività dei territori. A seguito della presentazione del masterplan oggi a Palazzo Lombardia per il potenziamento e la riqualificazione della Fiera di Bergamo, sono emersi i principali punti da approfondire per valutarne la sostenibilità e il ruolo nel sistema fieristico regionale. Per questo, in tempi brevi sarà costituito un tavolo tecnico che avvierà il necessario iter di approfondimento. Nel corso della riunione, il presidente Attilio Fontana, affiancato dagli assessori Guido Guidesi e Claudia Maria Terzi, ha incontrato i rappresentanti istituzionali e del sistema economico bergamasco: Giovanni Zambonelli, presidente della Camera di Commercio di Bergamo, Gianfranco Gafforelli, presidente della Provincia di Bergamo, Elena Carnevali, sindaco di Bergamo, e Giuseppe Epinati, Amministratore Unico di Bergamo Fiera Nuova S.p.A. I presenti hanno illustrato il masterplan, elaborato dal Politecnico di Milano, dedicato allo sviluppo del quartiere fieristico bergamasco e supportato da un piano strategico di PwC Italia.

Il progetto prevede un significativo intervento di ampliamento e trasformazione del polo fieristico con l’obiettivo di rafforzarne il posizionamento a livello regionale e nazionale, in un contesto di crescente competizione tra poli fieristici e di progressiva specializzazione delle manifestazioni. Sul fronte infrastrutturale, il piano include tra i suoi presupposti strategici la fermata ferroviaria RFI presso il polo fieristico. Presa visione del masterplan, Regione Lombardia ha sottolineato l’importanza di un approfondimento tecnico e strategico sul progetto, finalizzato a valutarne la sostenibilità e il ruolo all’interno del sistema fieristico regionale. Il presidente Fontana ha evidenziato la necessità di approfondire il piano industriale collegato all’investimento e di considerare l’evoluzione dei poli fieristici, sempre più orientati alla collaborazione tra enti per costituire un sistema lombardo integrato.

L’assessore allo Sviluppo Economico Guido Guidesi ha posto l’accento sull’attrattività delle fiere, che oggi richiede una gestione manageriale attenta e una chiara identità per ciascun evento, capace di proporre elementi distintivi. L’assessore alle Infrastrutture Claudia Maria Terzi ha ribadito la solidità del sistema produttivo locale, sottolineando come un investimento sul polo fieristico bergamasco rafforzi l’intero sistema fieristico lombardo.

fiera di bergamo