Mai più femminicidi, in 200 al presidio per ricordare Valentina
Indetto da Rete contro la violenza di genere e Non una di meno, il presidio ha visto intervenire diverse donne rappresentanti di associazioni e movimenti
Circa 200 persone si sono raccolte in Largo Rezzara sabato 21 marzo alle 18, in ricordo di Valentina Sarto e per gridare, ancora una volta, “mai più femminicidi”. Indetto da Rete contro la violenza di genere e Non una di meno, il presidio ha visto intervenire diverse donne rappresentanti di associazioni e movimenti: “Cosa non ha funzionato? – ha detto una di loro -. Siamo in piazza da dieci anni e non possiamo più accettare che muoiano ancora donne in questo modo. Ci chiediamo se le istituzioni fanno e hanno fatto abbastanza. Valentina Sarto si era rivolta ai carabinieri, perché non si è riusciti a evitare questa fine?”. “La ministra Roccella qualche tempo fa ha detto che siamo fortunate se non veniamo uccise – ha detto una ragazza al microfono -. Non possiamo accettare queste dichiarazioni”. Musica dall’altoparlante, striscioni, lo stesso che si è visto negli scorsi giorni fuori da casa di Valentina Sarto e allo stadio dopo la fiaccolata di venerdì sera: “La violenza sulle donne non ha mai scusanti”.
Il prossimo appuntamento della Rete contro la violenza di genere sarà l’8 aprile, come ogni mese, per il presidio permanente contro violenza e femminicidi. Bergamo anche oggi dimostra di essere scossa per questa ennesima morte che, come spesso si dice, si poteva e si doveva evitare.





