Bergamo accende il dialogo su innovazione e sviluppo
Bergamo. Un pomeriggio di dialogo tra università, istituzioni, imprese e realtà culturali per riflettere sulle trasformazioni della società contemporanea e sul ruolo della conoscenza nello sviluppo dei territori. È questo il cuore dell’iniziativa Università e territorio: un futuro da costruire insieme, promossa dall’Università degli studi di Bergamo in occasione di Università Svelate 2026, la Giornata Nazionale delle Università in programma venerdì 20 marzo 2026.
Promossa dalla Conferenza dei Rettori delle Università Italiane, la Giornata Nazionale delle Università coinvolge gli atenei di tutto il Paese in una giornata di apertura e dialogo con la società. L’obiettivo dell’iniziativa è condividere con i cittadini il patrimonio di conoscenze, ricerca e cultura che le università producono e mettono a disposizione delle comunità. L’edizione 2026 punta a rafforzare ulteriormente il legame tra atenei e territori attraverso eventi partecipativi incentrati sulle molteplici ‘ricchezze’ del sistema universitario, valorizzando il contributo fondamentale delle università nella costruzione del tessuto culturale e democratico del Paese, dalle grandi città alle aree interne più fragili.
L’Università degli studi di Bergamo partecipa alla terza edizione della giornata con un pomeriggio di talk trasmessi in live streaming dalle Officine UniBg – i nuovi spazi dell’Ateneo collocati lungo la Corsarola in Città Alta e inaugurati per l’occasione-. Il programma ha messo al centro confronti sulle principali trasformazioni che attraversano la società contemporanea, con un’attenzione particolare all’economia e al mondo dell’impresa, al rapporto tra industria, tecnologie e innovazione e al ruolo della cultura e della conoscenza nello sviluppo del territorio.
Sergio Cavalieri, Rettore dell’Università degli studi di Bergamo ha aperto il pomeriggio sottolineando l’importanza di creare connessioni sempre più solide tra università e territorio: “L’Università degli Studi di Bergamo è particolarmente attiva in tutti i processi di innovazione e sviluppo locale”.
Durante la presentazione del primo panel, dedicato al tema Università e territorio, sono intervenuti la prof.ssa Elisabetta Bani che sottolinea come l’ateneo possa offrire un punto di vista privilegiato “possiamo aiutare gli altri a crescere insieme – afferma la professoressa – perchè il nostro contributo può facilitare la ricerca di soluzioni che vanno a beneficio del dubbio”. “L’università è un punto qualificato sulle trasformazioni sociali, urbanistiche ed economiche della nostra città – aggiunge Sergio Gandi, assessore del Comune di Bergamo -“.
Il secondo panel, economia e impresa: scenari e trasformazioni, ha visto la partecipazione del presidente della Camera di Commercio Giovanni Zambonelli, della prof.ssa Cristina Bettinelli e della prof.ssa Alessandra Bonfiglioli.
Durante il terzo panel Industria, tecnologie e innovazione, è stato evidenziato l’importanza di questi tre elementi. considerati delle leve strategiche per la competitività. Sono intervenuti con i prof. Gianluca D’Urso e Giuseppe Franchini, la presidente di Confindustria Bergamo Giovanna Recuperati, il direttore di Kilometro Rosso Salvatore Majorana e il presidente di Intellimech Gianluigi Viscardi.
L’ultimo panel, Cultura, conoscenza e sviluppo del territorio ha visto protagoniste la prof.ssa Piera Molinelli, di Roberta Frigeni, direttore scientifico del Museo delle Storie di Bergamo, di Sara Tonelli, responsabile dei servizi educativi della Gamec, e Gianpietro Bonaldi, general manager della Fondazione Accademia Carrara.
La giornata si è conclusa con il Focus UniBg su ricerca, dottorati e nuove generazioni, che ha acceso i riflettori sul ruolo centrale dei giovani ricercatori e dei percorsi di alta formazione nel costruire le competenze del futuro. Un momento che ha evidenziato il valore strategico del dottorato come ponte tra università, mondo produttivo e società.


