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Uniacque spegne 20 candeline: vent’anni di acqua pubblica, reti, investimenti e sfide future per i Comuni bergamaschi

Sindaci e istituzioni a Bergamo per celebrare la storia del servizio idrico integrato e discutere delle infrastrutture, della qualità del servizio e dei cambiamenti climatici

Bergamo. Vent’anni di gestione dell’acqua, vent’anni di reti, investimenti e scelte condivise dai Comuni della provincia. Uniacque celebra la sua storia con una serata all’Auditorium Cult di Bergamo, riunendo sindaci, amministratori e protagonisti che hanno costruito e consolidato il servizio idrico integrato sul territorio.

Sul palco si sono alternati i protagonisti di ieri e di oggi: dal presidente della Provincia Gianfranco Gafforelli a Valerio Bettoni, ex presidente della Provincia e ora presidente di Abi Bergamo, da Adriano Musitelli, primo amministratore unico di Uniacque, fino all’attuale presidente Luca Serughetti e all’amministratore delegato Pierangelo Bertocchi. Con loro la presidente di Ato Maria Grazia Capitanio e la sindaca di Bergamo Elena Carnevali. La presenza dei sindaci ha sottolineato come la gestione dell’acqua resti profondamente legata ai Comuni, vero punto di riferimento per cittadini e territori.

La serata ha seguito un percorso in tre tempi: passato, presente e futuro. Dal racconto della nascita nel 2006, in un contesto in cui il legame tra risorsa idrica e comunità era già al centro del dibattito internazionale, ai traguardi raggiunti negli anni, fino alle sfide che attendono il servizio: cambiamenti climatici, resilienza delle infrastrutture, innovazione tecnologica e qualità del servizio.

“È questo il senso delle celebrazioni: ricordare che l’acqua non appartiene soltanto alla sfera dei servizi essenziali, ma a quella dei beni che definiscono la qualità civile di un territorio – ha dichiarato il presidente di Uniacque Luca Serughetti -. Custodirla, raccontarla, renderla comprensibile, investirvi con serietà e lungimiranza significa rafforzare il patto tra istituzioni, gestori e comunità. In questo percorso, il ringraziamento di Uniacque va a tutti i sindaci e ai Comuni del territorio che con una scelta condivisa e lungimirante hanno dato forma a una visione unitaria della gestione del servizio idrico integrato e continuano ancora oggi ad accompagnarne il cammino. Significa, in fondo, riconoscere nell’acqua non solo una risorsa da amministrare, ma – aggiunge – una responsabilità condivisa da tramandare”.

20 anni uniacque

Durante la serata sono stati presentati momenti artistici e narrativi, il nuovo video istituzionale “Il coraggio di stare insieme” e la campagna “L’acqua di Uniacque. Come nasce, è.”. Il messaggio è chiaro: l’acqua resta un bene comune da proteggere, un servizio pubblico da consolidare e un patrimonio civile da tramandare alle prossime generazioni.

“I vent’anni di Uniacque – ha proseguito l’amministratore delegato Pierangelo Bertocchi -non rappresentano solo un traguardo, ma confermano la responsabilità di continuare a investire nella qualità del servizio, nella resilienza delle infrastrutture, nell’innovazione e nella sostenibilità. Celebrare questo anniversario in occasione della Giornata mondiale dell’acqua e attraverso l’imminente edizione di WaterWeek, prevista ad aprile, significa ribadire una visione precisa: mettere al centro la risorsa, il territorio e le comunità, con uno sguardo rivolto alle sfide dei prossimi vent’anni”.