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Referendum giustizia, Maurizio Gasparri: “La vittoria del ‘sì’ è un obiettivo morale da perseguire”

Crescita del partito, risultati sul territorio e obiettivi nazionali al centro della mobilitazione per il referendum

“Bergamo è una delle realtà territoriali più significative a livello nazionale”. Così dichiara Maurizio Gasparri, presidente dei senatori di Forza Italia durante un incontro a Bergamo, giovedì 19 marzo, dedicato all’imminente referendum sulla giustizia. Gli esponenti di Forza Italia hanno illustrato gli obiettivi e prospettive del partito sul territorio bergamasco e a livello nazionale.

“Ci siamo radicati sempre di più, realizzando e coordinando tesseramenti quintuplicati, raggiungendo così livelli significativi – afferma Umberto Valois, già assessore provinciale -. È stato un percorso fatto di azioni che ha portato il sindaco di Romano di Lombardia a ottenere il 16,2% alle recenti elezioni provinciali, che hanno visto per la prima volta nella storia della provincia di Bergamo un presidente tesserato Forza Italia, Gianfranco Gafforelli”.

Benigni ha poi sottolineato l’importanza del voto, sottolineando infatti che: “votare ‘si’ vuol dire cambiare il nostro territorio bergamasco e il sistema di giustizia della nostra nazione, per allinearci alle grandi democrazie occidentali. Si tratta di un lavoro costante. Ringrazio i nostri dipartimenti, i coordinatori locali e i giovani: abbiamo organizzato oltre 100 convegni in tutti i mercati e, fino all’ultimo giorno di campagna elettorale, continueremo a invitare le persone a votare sì”.

“Abbiamo deciso di organizzare questa conferenza per annunciare il nostro sostegno a questa riforma – spiega Stefano Benigni, deputato e vicesegretario nazionale azzurro -. Crediamo che il ‘sì’ possa, almeno in provincia di Bergamo, ottenere un ottimo risultato e auspichiamo che possa portarci alla vittoria anche a livello nazionale. È una riforma che non tocca l’indipendenza della magistratura, la rende invece più libera – aggiunge il deputato -. È fortemente voluta dal nostro partito e per questo l’abbiamo portata avanti con determinazione. Ringrazio anche gli alleati: in queste settimane, anche in provincia di Bergamo, si sono susseguiti numerosi eventi per promuovere le ragioni del ‘si’, a dimostrazione del radicamento del partito e della volontà di partecipare attivamente a questo passaggio storico – continua Sorte -. Si tratta di una riforma attesa da anni, che in qualche modo potrà contribuire a posizionare l’Italia al passo con le grandi democrazie occidentali”.

Il segretario regionale e parlamentare Alessandro Sorte ringraziando i consiglieri regionali per l’impegno messo in questo lavoro dichiara: “La cartolina odierna di Forza Italia dice che siamo diventati una corazzata e che possiamo cominciare a ragionare sulla città. L’alleanza è stata granitica sulla Provincia e lo sarà sulle partite di Treviglio e Caravaggio. Abbiamo le carte in regola per fare l’impresa”.

Maurizio Gasparri ha invece posto l’accento sui risultati politici: “Le elezioni provinciali hanno determinato due effetti positivi: la ricomposizione della coalizione del centro destra e la candidatura di Gafforelli, che dimostra la crescita politica sul territorio. Per noi è una grande soddisfazione, perché si tratta di una delle realtà territoriali più significative a livello nazionale”.

L’elezione di Gafforelli avrà conseguenze anche a livello nazionale, in particolare in vista della nuova elezione del presidente Upi – unione delle province italiane -. Il risultato di Bergamo premia il vostro lavoro tenace: siamo il primo partito del centrodestra per presenza nelle province e questo per noi è motivo di grande orgoglio.”

Gasparri ha poi richiamato il tema dell’organizzazione, sostenendo che Forza Italia porta avanti un lavoro quotidiano sul tesseramento, con 250.000 iscritti solo quest’anno. “Mi complimento per l’organizzazione, i risultati e la copertura territoriale raggiunta” afferma il presidente. Infine, sul referendum: “Non si tratta di un attacco della politica alla magistratura. Vogliamo piuttosto separare i ruoli: oggi un terzo dei membri del Consiglio Superiore della Magistratura è eletto dal Parlamento; con il ‘sì’, questo meccanismo cambierebbe. Dobbiamo ridurre il rapporto tra politica e magistratura. La vittoria del ‘sì’ è un obiettivo morale da perseguire”. Durante la fase di conclusione della conferenza, Gianfranco Gafforelli ha ringraziato i presenti e i sostenitori: “colgo l’occasione per ringraziare tutti, dal coordinatore provinciale a quello regionale, oltre ai consiglieri regionali che considero i veri artefici di questa vittoria. Dobbiamo andare a votare – conclude il presidente – per portare alla vittoria del sì”.