Femminicidio di via Pescaria
|Oggi l’autopsia sul corpo di Valentina Sarto. I familiari alla camera mortuaria, il papà: “Lo condannerei all’ergastolo”
Si attende l’esito dell’esame autoptico, eseguito da Luca Taiana dell’Istituto di Medicina Legale di Pavia. All’esterno del Papa Giovanni anche Moris Panza, l’uomo che la 41enne uccisa a coltellate dal marito frequentava da qualche settimana
Bergamo. L’autopsia sul corpo di Valentina Sarto è iniziata verso le 9,30 di venerdì 20 marzo. All’esterno dalla camera mortuaria dell’ospedale di Bergamo è arrivato prima Moris Panza, l’uomo che la 41enne frequentava da qualche settimana, e poi, verso le 12,30, la madre della donna, Lia Ventura. Con lei l’attuale marito Antonio, il papà di Valentina, Vincenzo, e uno dei due fratelli. La 41enne è stata uccisa a coltellate mercoledì mattina, 18 marzo, dal marito Vincenzo Dongellini. Dopo aver passato la notte al Papa Giovanni, soccorso per le ferite che lui stesso si era inferto nel tentativo di togliersi la vita, giovedì il 49enne è stato dimesso e trasferito in carcere.
L’esame autoptico chiarirà con esattezza il numero dei fendenti, la dinamica e l’ora della morte della donna. Il primo esame esterno del medico legale Matteo Marchesi non era stato sufficiente per stabilire se l’aggressione sia avvenuta alle spalle o di fronte: sembra che sul corpo di Sarto non siano stati individuati segni di colluttazione.
Moris Panza, l'uomo che la 41enne frequentava da qualche settimana, fuori dall'obitorio“Sapevo che lui era diventato violento, la minacciava anche di morte – confida la madre della donna -. Non sono riuscita a salvarla “. “Non mi è mai piaciuto, chiedo l’ergastolo – afferma il padre, Vincenzo -. Io non ci credo che dopo averla uccisa abbia tentato di togliersi la vita”.
A coordinare le indagini il pm Antonio Mele, che ha affidato l’incarico dell’autopsia a Luca Taiana dell’Istituto di Medicina Legale di Pavia. Dongellini è assistito dall’avvocato Stefania Battistelli, che non ha nominato un consulente per l’esame. Dopo il nullaosta della Procura, la camera ardente sarà allestita alla Casa del Commiato di via San Bernardino. “Era una persona solare, con tanta voglia di vivere – sottolineano alcune amiche presenti fuori dalla camera mortuaria -. Lui le ha tolto la libertà”.
Mercoledì sera, insieme al procuratore aggiunto Maria Cristina Rota, il pm Mele è andato al Papa Giovanni per interrogarlo, ma l’uomo si è avvalso della facoltà di non rispondere. Tra venerdì e sabato Dongellini, accusato di femminicidio, sarà interrogato dal gip per la convalida e, se vorrà, potrebbe spiegare cosa lo abbia spinto a uccidere la donna che aveva sposato il 24 maggio 2025.
Non c’è invece ancora alcuna ufficialità legata alla data e al luogo dei funerali.



