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Il Bayern non fa sconti a nessuno. E all’Allianz Arena per l’Atalanta rischia di chiudersi un ciclo

Il 10-2 finale fa male nelle dimensioni, ma il divario è stato abissale. Complimenti a De Roon. Ora fare tesoro di queste partite per migliorare anche in campionato

L’Atalanta lascia la Champions League perdendo all’Allianz Arena anche la gara di ritorno. La qualificazione ai quarti non era chiaramente in discussione, ma la Dea è scesa in campo per cercare di limitare i danni contro un Bayern senza alcuna voglia di fare sconti.

Formazione leggermente rimaneggiata, anche per dare spazio a qualcuno che ha giocato meno. I quasi 4000 tifosi nerazzurri presenti in Germania hanno assistito ad una prima frazione di gioco nella quale la nostra squadra non ha demeritato. Nonostante il gran possesso di palla avversario e la tremenda velocità di gioco, gli atalantini hanno anche costruito qualche buona occasione non concretizzatasi.

I tedeschi sono però riusciti a passare in vantaggio con un rigore di Kane, parato al primo tentativo da Sportiello ma che l’arbitro ha fatto ripetere. Al termine dei primi 45 minuti ho sperato che il passivo non sarebbe stato eccessivo, perché l’atteggiamento dei nostri era tutto sommato abbastanza convincente.

La ripresa ha visto però un Bayern nuovamente dilagante, con i nerazzurri incapaci di fermare le folate offensive avversarie, inermi nel tentativo di creare pressing di fronte a giocatori che verticalizzavano il gioco a loro piacimento. Sono arrivati così altri 3 gol, con Kane, Karl e Diaz che hanno steso definitivamente i nostri, che almeno in un paio di situazioni hanno agevolato non poco il compito degli avversari.

Qualche cambio del mister, si rivede in campo anche Raspadori. E arriva anche il gol di Samardzic, che di testa supera il portiere avversario.

Un complessivo 10 a 2 finale che onestamente fa male nelle dimensioni, anche se il divario fra le due formazioni è stato abissale.

Probabilmente stasera si è chiuso un ciclo, anche perché temo che la maggior competizione europea non la rivedremo facilmente. Complimenti a De Roon per il record di partite in maglia nerazzurra eguagliato, e che verrà certamente superato.

Tra le prestazioni certamente inguardabile quella di Kossounou, che non ha davvero azzeccato neppure un intervento, mentre sulle fasce qualche buon segnale da parte di Bellanova e Bernasconi, perlomeno in termini di voglia.

Speriamo che queste partite possano servire per migliorare in campionato, perché ci sono ancora diverse gare da giocare. A partire da quella di domenica con il Verona.