Bonus pubblicità 2026
|Bonus pubblicità, come funziona il credito d’imposta e come richiederlo
L’incentivo consiste in un credito d’imposta pari al 75% dell’incremento degli investimenti pubblicitari realizzati
C’è tempo fino al 1° aprile per inviare la comunicazione per l’accesso al credito d’imposta relativa agli investimenti pubblicitari incrementali per l’anno 2026.
Il bonus per gli investimenti pubblicitari viene confermato anche quest’anno, a sostegno di imprese, lavoratori autonomi ed enti non commerciali per gli investimenti effettuati in campagne pubblicitarie su stampa quotidiana e periodica, compresa quella digitale.
Si tratta di un credito d’imposta sugli investimenti pubblicitari incrementali, pensato per incentivare le spese in comunicazione rispetto all’anno precedente. Per poter beneficiare del credito d’imposta, è necessario che i costi per la pubblicità aumentino di almeno l’1% rispetto a quelli sostenuti nell’anno precedente.
L’incentivo consiste in un credito d’imposta pari al 75% del valore incrementale degli investimenti pubblicitari realizzati. Tuttavia, il credito viene riconosciuto entro il limite massimo delle risorse stanziate annualmente. Nel caso in cui l’importo complessivo dei crediti richiesti superi le disponibilità, le risorse vengono ripartite proporzionalmente tra tutti i soggetti aventi diritto. L’ammontare definitivo dell’agevolazione sarà comunicato con un provvedimento del Dipartimento per l’informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Possono beneficiare del bonus pubblicità solo i soggetti che hanno presentato la Comunicazione per l’accesso al credito d’imposta entro i termini stabiliti: normalmente dal 1° al 31 marzo dell’anno di riferimento, ma per il 2026, a seguito di un provvedimento speciale, la finestra è stata spostata dal 2 marzo al 1° aprile.
Come fruire del bonus
Per accedere al bonus pubblicità, i soggetti interessati devono presentare:
- la Comunicazione per l’accesso al credito d’imposta, con i dati sugli investimenti effettuati o programmati nell’anno agevolato;
- la Dichiarazione sostitutiva relativa agli investimenti effettuati, che attesta che gli investimenti segnalati sono stati realizzati e rispettano i requisiti previsti dalla legge.
L’ammontare del credito fruibile è stabilito con provvedimento del Dipartimento per l’informazione e l’editoria e può essere utilizzato in compensazione tramite modello F24 (codice tributo “6900”) dal quinto giorno lavorativo successivo alla pubblicazione dell’elenco dei soggetti ammessi.
Entrambi i documenti devono essere inviati esclusivamente in via telematica, tramite il servizio dell’Agenzia delle Entrate, direttamente o tramite intermediari abilitati, come professionisti, associazioni di categoria o Caf.


