Marten de Roon fa la storia dell’Atalanta: 435 presenze, eguagliato il record di Bellini
Il capitano nerazzurro subentrando ad Ederson all’Allianz Arena ha raggiunto il nativo di Sarnico in vetta alla classifica: “Voglio giocare ancora tanto tempo, mi sento pronto”
Marten de Roon entra ancora di più nella storia dell’Atalanta. Subentrando all’Allianz Arena al 57′ al posto di Ederson, l’olandese è diventato primatista assoluto di presenze nerazzurre, eguagliando a quota 435 un altro capitano iconico come Gianpaolo Bellini.
Con il nativo di Sarnico, l’olandese ha condiviso il suo primo anno con addosso i colori nerazzurri nella stagione 2015/16. I due in quell’occasione sono stati in campo insieme per 14 partite, 868 minuti complessivi, l’ultima volta nella sfida contro l’Udinese dell’8 maggio 2016.
Quasi dieci anni dopo quel passaggio di consegne, ne avviene un altro, decisamente più importante e simbolico: giocando contro il Verona, De Roon effettuerebbe il sorpasso. E a giudicare da quanta voglia ha di andare avanti a correre con il logo della Dea sul cuore, probabilmente anche l’allungo.

“Sono molto contento, è un grande traguardo. 435 partite sono veramente tante. Ma non voglio smettere, mi sento ancora in forma e voglio continuare. È un grande onore aver raggiunto questo traguardo con questa maglia” ha detto a Prime Video a caldo. “Domenica posso superare, speriamo di festeggiare con una vittoria”.
I tifosi sono stati i migliori in questo turno. Grazie a loro che ci hanno sostenuto. Meno male che anche qui siamo riusciti a fare un gol”, ha aggiunto. “Dobbiamo imparare tanto da queste due partite, con loro abbiamo fatto fatica. In casa abbiamo provato a fare pressing, mentre oggi siamo stati un po’ più bassi ma abbiamo preso comunque 4 gol. Sono troppo forti per noi. Adesso dobbiamo alzare la testa subito perché domenica c’è una partita importante prima della sosta”.

“Noi dobbiamo imparare da queste squadre, in Champions si vede la differenza perché in Italia siamo troppo tattici e statici. Dobbiamo imparare ad essere più rapidi, piú verticali e bravi ad aprire gli spazi come fanno loro”.
Secondo il capitano nerazzurro il Bayern è candidato alla vittoria finale: “Per me sono i favoriti. Il PSG, che abbiamo affrontato a inizio anno, è molto forte, ma il Bayern mi ha impressionato e oggi mancavano alcuni giocatori come Musiala, Kimmich e Olise. Mi hanno impressionato e da questi campioni possiamo solo imparare”.



