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Il Bayern non concede all’Atalanta nemmeno le briciole: poker all’Allianz Arena
Foto Andrei Eduard Huiala

Kane fa doppietta, poi Karl e Luis Diaz aumentano il divario portando a 10-2 il totale dopo il set dell’andata, con Samardzic a segnare la rete della magra consolazione. De Roon eguaglia Bellini per presenze, nel silenzio di protesta dei 4mila del settore ospiti

Monaco di Baviera (Germania). “Non prendiamo come amichevoli neanche le gare in cui non c’è niente in palio” e “a questo club non piace perdere”. Erano stati questi due gli avvertimenti di Vincent Kompany alla vigilia della gara di ritorno dopo il 6-1 dell’andata che aveva chiuso i conti per il Bayern. Che, anche al secondo giro, all’Atalanta non ha lasciato nemmeno le briciole.

La serata dell’Allianz Arena finisce con un rotondo 4-1 in favore dei padroni di casa, che più che gestire, controllano la partita per un tempo e anche il risultato nel secondo, aumentano il divario fino ad un complessivo 10-2 non proprio usuale agli ottavi di Champions League, ma ineccepibile se si giudica il divario in campo — soprattutto per meriti bavaresi.

I quasi 4mila sugli spalti vivono le loro “Notti magiche” solo a metà, a causa di alcuni scontri ai bar del settore ospiti durante l’intervallo e un secondo tempo di totale silenzio, senza neanche godersi un De Roon che fa la storia diventando recordman di presenze. Mentre dall’altra parte la Sudkurve si fa sentire e il can-can dopo ogni gol viene accompagnato da sciarpate biancorosse.

Le scelte

Nelle casse dell’Allianz Arena risuoni uno degli innumerevoli inni del Bayern Monaco, con la scelta che stavolta ricade su una versione tedesca di “Montagne Verdi” scelta per festeggiare i 125 anni del club. Tutto lo stadio lo accoglie con una sciarpata, mentre i quasi 4mila nel settore ospiti si difendono con le proprie sciarpe: “Notti Magiche” è lo slogan, mentre davanti a loro campeggia la pezza che chiede trasferte libere.

Contrariamente a quanto capita in altri stadi (soprattutto in Italia), l’annuncio delle formazioni ufficiali dalla voce dello storico speaker Stefan Lehmann non è così mogio. Certo, nulla a che vedere con quella dei padroni di casa, ma fa parte del gioco. Il pubblico risponde con un boato in particolare quando è il turno di Harry Kane, di nuovo titolare dopo tre partite e anche con la fascia di capitano. Non ci sono gli squalificati Kimmich e Olise, gli infortunati Musiala e Davies, i diffidati Laimer e Upamecano, più Gnabry a riposo. Ma fa comunque paura. Anche perché in porta c’è il solido Urbig, recuperato dopo la tranva subita all’andata nello scontro con Krstovic.

Bayern ALlianz arena

L’Atalanta risponde lanciando Sportiello dopo 50 giorni dall’ultima presenza a Bruxelles, ruota in difesa ma conferma Scalvini, lascia inizialmente a riposo Zappacosta e soprattutto De Roon, che avrebbe potuto capitanare in campo i suoi nel giorno della 435° presenza, da record-man alla pari di Gianpaolo Bellini. In attacco c’è Scamacca, con il rientrante De Ketelaere, alla prima da titolare da inizio febbraio e Kamaldeen a completare.

La partita

I primi 125 secondi sono una dichiarazione d’intenti bavarese: possesso palla tecnicamente impeccabili, scambi veloci e poi tentativo di cross su cui Kane non arriva per poco. No, al Bayern non piace perdere a prescindere da ogni condizione. E lo capisce anche Sportiello, che deve mettere le mani su due conclusioni di Guerreiro e pure una di Pavlovic nel giro di un quarto d’ora, più il brivido corso su un tocco sotto di Luis Diaz che aveva sorpreso Hien alle spalle.

Il vantaggio arriva e non si può certo dire non sia meritato. A propiziarlo una respinta a braccio troppo aperto di Scalvini su tiro di Kane. Bastien ha bisogno di una review al monitor prima di assegnarlo, poi lo stesso numero 9 realizza il vantaggio aprendo il destro rasoterra. Imprendibile. Però questo tanto al secondo tentativo: al primo Sportiello para respingendo a mezza altezza sulla sua sinistra, diventando solo il terzo portiere a ribattere un rigore a Kane dal luglio 2023 ad oggi, su 42 tentativi. Peccato che non valga nulla, causa piedi troppo staccati dalla linea.

Bayern Atalanta rigore kane

Il primo tempo in generale è una specie di monologo tedesco. Il Bayern spinge il giusto, in realtà. Fraseggia, cerca spazi senza forzare, gestire le coperture preventive in maniera impeccabile per non dare all’Atalanta neanche una situazione offensiva. E infatti gli unici tiri a cui arriva la Dea sono in posizione di offside. Per il resto, tanta fatica nel correre dietro ad una sfera cronicamente in possesso del Bayern, tanto che i passaggi completati a fine primo tempo sono il quadruplo rispetto a quelli della Dea. C’è giusto spazio per un lampo a ridosso del recupero, con Pasalic che viene murato da Urbig — che ha recuperato e si vede.

In avvio di ripresa arriva lo strappo decisivo con un gol pazzesco e senza senso di Kane, in grado di liberarsi da due uomini e calciare con una facilità che lascia gli avversari a metà tra il disarmante e lo scoraggiante. Ed effettivamente visto come l’Atalanta (non) reagisce, e anzi subisce il tris di Karl, c’è da pensare che sia una definizione centrata. Certo, non fa una bella figura un pur generalmente ottimo Bellanova, che si fa mangiare dal 18enne esordiente Ofli avviando il tris firmato dal classe 2008 Karl. Il poker con il cucchiaio di Luis Diaz è la ciliegina sulla torta per i padroni di casa.

Bayern Atalanta scalvini azione

La consolazione di serata della Dea sta nel record raggiunto da De Roon e nel gol di Samardzic con un colpo di testa a cinque minuti dalla fine, rete della bandiera, che però non viene neanche così tanto festeggiato, visto il silenzio di protesta nel settore ospiti per quasi tutta la ripresa, interrotto solo da un coro: all’intervallo ci sarebbero stati dei fermi in seguito ad degli scontri nella zona dei bar con la polizia all’intervallo. Solo nel finale, quando la squadra si presenta sotto il settore, scatta un coro di orgoglio e ringraziamento per quella che per quest’anno è l’ultima sfida europea. Con l’obiettivo di tornarci presto.

De Roon atalanta record presenze

Bayern Monaco-Atalanta 4-1

Marcatori: 26′ rig. e 54′ Kane, 56′ Karl, 70′ Luis Diaz, 85’ Samardzic

Bayern (4-2-3-1): Urbig; Stanisic (72’ Pavic), Tah, Kim, Bischof (72’ Gnabry); Goretzka, Pavlovic (56′ Ofli); Karl, Guerreiro (83’ Ito), Luis Diaz; Kane (72’ Jackson). A disp. Prescott, Bärtl, Upamecano, Laimer, Manuba. All. Kompany

Atalanta (3-4-2-1): Sportiello; Kossounou, Hien, Scalvini (83’ Ahanor); Bellanova, Pasalic, Ederson (57′ De Roon), Bernasconi; De Ketelaere (57′ Samardzic), Kamaldeen (71’ Raspadori); Scamacca (71’ Krstovic). A disp. Carnesecchi, Rossi, Djimsiti, Kolasinac, Zappacosta, Zalewski, Bakker. All. Palladino

Arbitro: Bastien (Francia)

Ammoniti: –

Espulsi: –

Note: 75.000 spettatori. Recupero tempo pt 3’, st 3′

Bayern Atalanta

I gol

1-0 rig. Kane (26’) – L’arbitro Bastien va a rivedere un tocco di braccio di Scalvini, che per ribattere un tiro di Kane apre il braccio oltre la sagoma e diventa punibile. L’inglese calcia il rigore aprendo il destro a mezza altezza, Sportiello indovina ma si stacca dalla linea: si ripete e stavolta il numero 9 apre all’angolino basso, imprendibile.

2-0 Kane (54’) – In mezzo a due al limite dell’area, l’attaccante inglese spalle alla porta sposta la palla con la tecnica di un fantasista mandando a vuoto gli avversari e appena giratosi non ci pensa e calcia di destro, mettendo la palla all’incrocio dei pali.

3-0 Karl (56’) – Il giovanissimo Ofli in pressione si mangia Bellanova e avvia la ripartenza che Luis Diaz rifinisce aprendo per Karl, il cui sinistro tracciato finisce sul secondo palo imprendibile per Sportiello.

4-0 Luis Diaz (70’) – Ripartenza velocissima del Bayern con Karl che manda in profondità Luis Diaz: Kossounou prova a mettere il piede ma non ci arriva, poi il colombiano davanti a Sportiello conclude con il dolcissimo tocco sotto.

4-1 Samardzic (85’) – Corner battuto dal lato destro, torre con spiazzata di Pasalic sul primo palo e chiusura del serbo sul secondo.