Crisi a Montello, la mossa a sorpresa dei Comuni vicini: appello per la permanenza della sindaca Borali
In una lettera i primi cittadini di Albano, Bagnatica, Brusaporto, Costa di Mezzate, Gorlago e San Paolo d’Argon la invitano a un ripensamento, nell’ottica di un mantenimento di un fronte compatto all’interno della Conferenza dei Servizi sul tema del termovalorizzatore: “Le chiediamo di ritirare le proprie dimissioni, un commissario prefettizio non potrebbe esercitare il ruolo con la stessa efficacia”
“Ho 20 giorni per ripensarci e revocare le dimissioni”: l’ex sindaca di Montello, Elvira Borali, lo aveva annunciato a poche ore dal consiglio comunale del 6 marzo scorso, durante il quale era stata certificata l’impossibilità per la maggioranza di continuare nella sua azione di governo, e a quella frase si appigliano oggi a sorpresa i primi cittadini dei Comuni vicini, rivolgendole un appello a ritornare sui suoi passi e a rimettersi alla guida del paese.
Una crisi, quella di Montello, scoppiata a cavallo tra 2025 e 2026 e che in appena tre mesi aveva presentato il conto: a scatenare l’inarrestabile domino era stata la revoca delle deleghe all’ex vicesindaco Andrea Zanelli, che di pronta risposta si era allontanato dall’amministrazione per fondare il suo gruppo consiliare, Prima Montello, portando con sé anche Rebecca Colleoni e Giuseppe Lazzaroni.
Una mossa che aveva messo all’angolo la maggioranza, spostando l’ago della bilancia a livello numerico verso le opposizioni, fino alla resa dei conti dell’ultimo consiglio: il “no” della minoranza alla decadenza della consigliera Colleoni e alla conseguente surroga di un membro della lista “Elvira Borali sindaco”, ha messo la parola fine sull’esperienza della giunta Borali, con lo spettro del commissario prefettizio a traghettare l’ente fino alla prossima finestra utile per indire le consultazioni elettorali.
Ora, però, sulla scena intervengono i sindaci dei Comuni di Albano Sant’Alessandro, Bagnatica, Brusaporto, Costa di Mezzate, Gorlago e San Paolo d’Argon che, aggrappandosi allo spiraglio lasciato aperto da Borali, le chiedono un ripensamento. Il motivo è semplice: continuare a rappresentare un fronte compatto nella vicenda che riguarda la possibile installazione del termovalorizzatore della Montello Spa.
“Riteniamo che il Comune di Montello abbia la necessità di essere guidato da un’amministrazione eletta dai cittadini proprio mentre è in corso la Conferenza dei Servizi sul termovalorizzatore e mentre resta aperta la questione ambientale relativa alle emissioni odorigene, e non solo – spiegano i sindaci -. La contrarietà più volte espressa sia dall’Amministrazione comunale di Montello che dalle altre amministrazioni alla realizzazione del termovalorizzatore, la lotta contro gli odori e l’impegno per un ambiente più sano e pulito rappresentano obiettivi comuni, sui quali non esistono divisioni e che, siamo convinti, possano essere sostenuti con maggiore forza da Sindaci alla guida delle rispettive amministrazioni. Sui temi di interesse ambientale e, in particolare, nell’ambito della Conferenza dei Servizi, l’Amministrazione comunale di Montello ha svolto un lavoro chiaro, preciso e puntuale; per questo il nostro giudizio su quanto fatto in questo campo è certamente positivo. Ribadiamo inoltre che questo ruolo non potrebbe essere esercitato con la stessa efficacia e determinazione da un commissario prefettizio. Per queste ragioni chiediamo alla Sindaca di ritirare le proprie dimissioni e auspichiamo che il Consiglio comunale, nella sua interezza, sappia individuare le condizioni per garantire la continuità amministrativa in un passaggio così delicato per il territorio”.
Un messaggio che è arrivato dritto al punto: “Sinceramente l’ho apprezzato molto – commenta a caldo Elvira Borali – Anche perché in sostanza va anche a smentire le voci circolate in quest’ultimo periodo riguardo un nostro presunto cambio di posizione in merito all’inceneritore. Invece i colleghi dei Comuni vicini hanno riconosciuto l’impegno e il lavoro della nostra amministrazione in questa battaglia. Alla luce di questo appello convocherò a breve il mio gruppo, per approfondire la questione e prendere una decisione definitiva sulla possibile revoca delle dimissioni. Abbiamo tempo fino al 26 marzo, ma credo che tra al massimo un paio di giorni comunicheremo la nostra scelta”.


